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Golf
PILLOLE DI GOLF/244: AUSTRALIA E SUD AFRICA OPEN, DEBACLE AZZURRA

Italiani sottotono negli ultimi due tornei prima delle festività


TREVISO - Due tornei di rilievo dell’European Tour, prima di una breve pausa.  Ad Albany, New Providence, organizzato in combinata tra European Tour e PGA of Australia, si è giocato l’Isps Anda. sul percorso del Royal Pines (par 72) a Benowa, nel Queensland. Montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

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Nel 2016 oltre 600 vertenze gestite e 785 aziende ispezionate

I DIPENDENTI DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO SCENDONO IN PIAZZA

Presidio contro sottorganico e tagli allo stipendio


TREVISO - Personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso in stato di agitazione per protestare contro i continui tagli del salario. I 27 dipendenti dell’Itl del capoluogo si danno appuntamento martedì 21 novembre dalle 8.30 alle 12.00 davanti alla Prefettura per un presidio che si concluderà con un incontro con il Prefetto per la consegna di un documento di rivendicazioni da inoltrare, per suo tramite, alla presidenza del Consiglio, al ministro del Lavoro e al ministro dell’Economia, affinché prendano le opportune e necessarie iniziative per ridare dignità e risorse a chi, per lavoro, si occupa della tutela del lavoro altrui.
I lavoratori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso aderiscono così allo stato di agitazione proclamato a livello nazionale. I 27 dipendenti - che nel corso del 2018 scenderanno a 25 per pensionamenti - protestano perché, pur avendo raggiunto gli obiettivi annuali imposti, quest’anno non viene loro garantita parte della retribuzione accessoria (ossia il premio di risultato) prevista dal Fondo unico di amministrazione 2016. Al contrario, lo Stato minaccia di chiedere la restituzione di parte della retribuzione accessoria relativa al 2015, peraltro già validata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e dunque liquidata ai dipendenti. Il Def infatti ha tagliato del 50% il Fondo unico di amministrazione utilizzato per pagare i premi del personale: sono stati tagliati i 7 milioni sui 14 necessari per il 2015 e il 2016. La parte di stipendio corrispondente al salario accessorio è pari a circa 1.800-2.000 euro netti all'anno.
Giuseppe Nolè della Cisl Fp Belluno Treviso, Guglielmo Pisana della Uil Pa Treviso Belluno e Maurizio Sammartino della Fp Cgil Treviso unitamente alle Rsu dell’Itl, sottolineano che, nonostante la fortissima carenza di personale, nel corso del 2016 l’Ispettorato del Lavoro di Treviso comunque ha rilasciato 1700 provvedimenti di maternità anticipata, convalidato più di 1063 dimissioni di lavoratrici madri, inviato più di 350 dimissioni telematiche on-line, ricevuto circa 210 denunce dei lavoratori in difficoltà, ispezionato circa 785 aziende, gestito più di 600 vertenze individuali di lavoro, autorizzato 438 impianti di videosorveglianza, esaminato più di 1000 istanze di lavoratori “salvaguardati” e 80 relazioni relative a cassa integrazione guadagni e contratti di solidarietà.
“Per la scarsa considerazione manifestata per il servizio garantito ai lavoratori e alle aziende e per il poco rispetto nei confronti della funzione sociale svolta dall’Ispettorato del Lavoro - spiegano i rappresentanti sindacali - chiediamo maggiore tutela per chi si occupa quotidianamente proprio della tutela dei lavoratori”. L’Itl è nato due anni fa come Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, svolgendo le attività ispettive già esercitate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INPS e dall'INAIL. “Il Governo non ha più seguito la crescita di questo ente – sottolineano Pisana, Nolè e Sammartino – e, soprattutto, non ha ancora provveduto a un allineamento economico e contrattuale tra tutti gli ispettori dell’Itl, provenienti da enti diversi, determinando l’assurda situazione per cui colleghi che svolgono la stessa attività e operano congiuntamente ricevono retribuzioni molto diverse”. Una situazione che qualunque ispettore considererebbe illecita in caso di accertamento a un soggetto privato.