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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Nel 2016 oltre 600 vertenze gestite e 785 aziende ispezionate

I DIPENDENTI DELL'ISPETTORATO DEL LAVORO SCENDONO IN PIAZZA

Presidio contro sottorganico e tagli allo stipendio


TREVISO - Personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso in stato di agitazione per protestare contro i continui tagli del salario. I 27 dipendenti dell’Itl del capoluogo si danno appuntamento martedì 21 novembre dalle 8.30 alle 12.00 davanti alla Prefettura per un presidio che si concluderà con un incontro con il Prefetto per la consegna di un documento di rivendicazioni da inoltrare, per suo tramite, alla presidenza del Consiglio, al ministro del Lavoro e al ministro dell’Economia, affinché prendano le opportune e necessarie iniziative per ridare dignità e risorse a chi, per lavoro, si occupa della tutela del lavoro altrui.
I lavoratori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso aderiscono così allo stato di agitazione proclamato a livello nazionale. I 27 dipendenti - che nel corso del 2018 scenderanno a 25 per pensionamenti - protestano perché, pur avendo raggiunto gli obiettivi annuali imposti, quest’anno non viene loro garantita parte della retribuzione accessoria (ossia il premio di risultato) prevista dal Fondo unico di amministrazione 2016. Al contrario, lo Stato minaccia di chiedere la restituzione di parte della retribuzione accessoria relativa al 2015, peraltro già validata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e dunque liquidata ai dipendenti. Il Def infatti ha tagliato del 50% il Fondo unico di amministrazione utilizzato per pagare i premi del personale: sono stati tagliati i 7 milioni sui 14 necessari per il 2015 e il 2016. La parte di stipendio corrispondente al salario accessorio è pari a circa 1.800-2.000 euro netti all'anno.
Giuseppe Nolè della Cisl Fp Belluno Treviso, Guglielmo Pisana della Uil Pa Treviso Belluno e Maurizio Sammartino della Fp Cgil Treviso unitamente alle Rsu dell’Itl, sottolineano che, nonostante la fortissima carenza di personale, nel corso del 2016 l’Ispettorato del Lavoro di Treviso comunque ha rilasciato 1700 provvedimenti di maternità anticipata, convalidato più di 1063 dimissioni di lavoratrici madri, inviato più di 350 dimissioni telematiche on-line, ricevuto circa 210 denunce dei lavoratori in difficoltà, ispezionato circa 785 aziende, gestito più di 600 vertenze individuali di lavoro, autorizzato 438 impianti di videosorveglianza, esaminato più di 1000 istanze di lavoratori “salvaguardati” e 80 relazioni relative a cassa integrazione guadagni e contratti di solidarietà.
“Per la scarsa considerazione manifestata per il servizio garantito ai lavoratori e alle aziende e per il poco rispetto nei confronti della funzione sociale svolta dall’Ispettorato del Lavoro - spiegano i rappresentanti sindacali - chiediamo maggiore tutela per chi si occupa quotidianamente proprio della tutela dei lavoratori”. L’Itl è nato due anni fa come Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, svolgendo le attività ispettive già esercitate dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INPS e dall'INAIL. “Il Governo non ha più seguito la crescita di questo ente – sottolineano Pisana, Nolè e Sammartino – e, soprattutto, non ha ancora provveduto a un allineamento economico e contrattuale tra tutti gli ispettori dell’Itl, provenienti da enti diversi, determinando l’assurda situazione per cui colleghi che svolgono la stessa attività e operano congiuntamente ricevono retribuzioni molto diverse”. Una situazione che qualunque ispettore considererebbe illecita in caso di accertamento a un soggetto privato.