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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Lo sport come forma di riscatto sociale

CRAZY FOR FOOTBALL, QUANDO IL CALCIO È RIABILITAZIONE

Presentato il libro scritto da Francesco Trento e Volfango De Biasi


TREVISO - Tutti matti per il calcio, ma non solo. Anche per il lavoro, per l’arte e per tutte le attività che aiutano a reintegrare, riabilitare, riconsegnare autonomia e dignità, abbattendo lo stigma che da sempre pesa sulla malattia mentale.

Lunedì 20 novembre, alla libreria Lovat di Villorba, la cooperativa Sol.Co. ha promosso la presentazione di “Crazy for Football”, libro realizzato a quattro mani dallo scrittore e sceneggiatore Francesco Trento (in foto con i ragazzi della cooperativa) e Volfango De Biasi, pluripremiato regista, che racconta la storia della Nazionale italiana di calcetto composta da pazienti psichiatrici. I due autori hanno realizzato anche il docu-film che ruota intorno alle selezioni della squadra e al campionato mondiale di calcio a 5 giocato in Giappone. Il film ha vinto il David di Donatello 2017 come miglior documentario ed è stato segnalato ai Nastri d’Argento.

“Siamo molto contenti di aver ospitato Francesco e aver potuto raccontare questa avventura che definirei “pazzesca”, un po’ come noi – dichiara Luciana Cremonese Presidente della cooperativa Sol.Co. –è una storia di dignità, di riscatto sociale, di amicizia, a tratti esilarante a tratti commovente, che racconta di quanto si possa fare se si mette la persona al centro, se si considera il disagio psichico come una malattia dalla quale si può guarire, non una condizione permanente”

“A qualcuno piace l’idea che i pazienti siano pazienti di professione, cioè che siano pazienti psichiatrici al cento per cento del loro tempo – ha raccontato Francesco Trento – Noi invece li vogliamo dilettanti. Vogliamo pazienti psichiatrici amatoriali, che passino un po’ di tempo ad essere malati e il resto del tempo ad essere sani”

“In questa storia è lo sport a dare una seconda possibilità a questi ragazzi, per noi è il lavoro, un lavoro che crea autonomia, economica e relazionale, che permette nuove relazioni, un ritorno alla società dalla quale i nostri ragazzi spesso si erano isolati. Lavoro, sport, ma anche le forme d’arte come il teatro, la scrittura, sono strumenti per sconfiggere il pregiudizio, lo stigma e per ritrovare la propria identità”conclude Luciana Cremonese.

Significativa anche la presenza del dott. Angelo Brega, medico psichiatra dell’unità operativa nord del CSM di Oderzo, che ha presentato i progetti di “sport e salute mentale” attivi a Treviso, come i “Buldozer” la squadra di calcio a 5 composta dagli utenti del centro diurno “Il Porto” di Oderzo e le “Zebre Gialle” squadra di Touch Rugby nata lo scorso anno.

Presente anche Guido di Guida, vice Presidente del Coni Veneto, che ha ricordato i valori dello sport, da sempre inclusivo e valorizzante delle diversità.