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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara Francesco Molinari, decimo in graduatoria, si è presentato con l’intento di riguadagnare posizione nella money list. Era reduce dal torneo “Nedbank Golf Challenge” in Sudafrica, che abbiamo raccontato nella scorsa puntata, dove è stato in corsa per una posizione di altissima classifica fino a tre buche dalla fine, quando nel flop finale ha perso sei colpi.
A scommettere sulla leadership europea, sono solo tre i giocatori: l’inglese Tommy Fleetwood, in vetta alla Race To Dubai, il connazionale Justin Rose, e lo spagnolo Sergio Garcia, la cui chance è la più limitata.
Il field è, però di altissimo livello, e sono in molti a poter interferire nella lotta ai tre sia alla luce del titolo tra i più prestigiosi nel circuito, sia perché il torneo è l’ottavo e ultimo delle Rolex Series e offre una allettante prima moneta di 1.175.051 euro su un montepremi di circa 6.820.000 ($ 8.000.000). Ricordiamo, tra gli altri favoriti, gli iberici Jon Rahm e Rafa Cabrera Bello, gli inglesi Matthew Fitzpatrick, campione uscente, e Tyrrell Hatton, vincitore dell’Open d’Italia. Tra i sessanta aventi diritto, due sole le defezioni, ma importanti: quelle del nordirlandese Rory McIlroy e dello svedese Henrik Stenson.
Quanto a Francesco Molinari ha le carte in regola per puntare al successo, purché non gli succeda come nel finale in Sudafrica.
Parte bene Francesco Molinari nel primo giro del DP World Tour Championship: è 16° con 69 colpi (-3). Tenendo costantemente un buon ritmo, precede di un punto l’iberico Sergio Garcia. Assume il comando con 65 colpi (-7) lo statunitense Patrick Reed, che precede di misura l’australiano Scott Hend e l’inglese Justin Rose. Reed realizza sette birdie senza bogey, e percorso netto fa anche Francesco Molinari con un birdie nelle buche in uscita e due in quelle di rientro. Allo score di Molinari fanno riferimento lo spagnolo Jon Rahm, e il thailandese Kiradech Aphibarnrat, precedono di un punto lo spagnolo Sergio Garcia. Il sudafricano Branden Grace, a segno domenica scorsa nel Nedbank Golf Challenge, è 40° con 72.
Nella seconda giornata, Matthew Fitzpatrick, campione uscente, assume il comando con 134 colpi (-10), Tommy Fleetwood che deve difendere la leadership nell’ordine di merito, rimonta di trentacinque posizioni, ne perde una l’inglese Justin Rose. Occupa il 15° posto con 139 (-5), l’iberico Sergio Garcia. Francesco Molinari ha girato in 71 colpi (-1) con due birdie sulle prime nove buche e un bogey nel finale, e finisce 22esimo.
Al terzo round è l’inglese Justin Rose, campione olimpico, a mostrare gli artigli: completa il giro in 65 (-7), con sette birdie senza bogey, per un totale di 201 colpi (-15). Sale al vertice, teso a cogliere la terza vittoria consecutiva che lo porterebbe al primo posto nella money list, ma non è per niente scontato, visti gli agguerriti avversari: lo spagnolo Jon Rahm e il sudafricano Dylan Frittelli, secondi con 202 colpi (-14), e soprattutto l’altro inglese Tommy Fleetwood, attuale leader della Race To Dubai, quarto con 203 (-13). Se vorrà fregiarsi del titolo di miglior giocatore nel tour continentale 2017, Fleetwood dovrà per forza di cose sorpassare il connazionale, oppure sperare che arrivi terzo con lui entro la settima piazza. E’ invece fuori gioco il terzo candidato, lo spagnolo Sergio Garcia, 13° con 206 (-10). Francesco Molinari sta giocando bene come rilevano i quattro birdie per il 68 (-4) e un solo bogey segnato in tre giri. Rimane al 22° posto, con 208 colpi (-8).
E siamo giunti alle battute finali del Tour europeo, al Jumeirah Golf Estates di Dubai: lo spagnolo Jon Rahm (269 - 69 68 65 67, -19) vince il torneo, in un finale ricco di colpi di scena, una gara apertissima fino alle ultime buche: nella giornata finale Rahm è stato costante, soprattutto nelle seconde nove, che tradizionalmente decidono il torneo. Ha segnato cinque birdie, ha superato di misura l’irlandese Shane Lowry e il thailandese Kiradech Aphibarnrat (270, -18).
L'iberico Sergio Garcia e l’inglese Justin Rose sono al quarto posto. Quest’ultimo, a metà percorso, sembrava destinato a fare doppietta nel torneo, poi un inatteso black out con tre bogey in cinque buche ha dato via libera a Rahm.
Francesco Molinari chiude al 17° posto con -12. Ha avuto un gioco molto lineare, una buona prestazione: ha realizzato ben cinque birdie, tre nella prima parte e due nella seconda, con un solo bogey, il secondo dell’intero torneo.
Jon Rahm, 23enne di Barrika, numero cinque mondiale, ha conquistato il secondo titolo nell’European Tour e il terzo stagionale, due volte campione del Rolex Series. È andato a segno con cinque birdie senza bogey per il 67 (-5) vincente, e ha ricevuto un assegno di 1.175.051 euro.
Ed ecco le posizioni nella classifica Race To Dubai: l’inglese Tommy Fleetwood, nonostante una gara sotto tono, ha potuto mantenere la leadership nell’ordine di merito, quando ormai non ci sperava più. Con 5.420.530 punti, può fregiarsi del titolo di miglior giocatore del circuito continentale 2017. Gli azzurri: Francesco Molinari chiude la stagione al nono posto, con p. 2.282.706: un ottimo risultato considerando il doppio impegno con il tour americano; Renato Paratore è 73°, Edoardo Molinari 74°, Nino Bertasio 82°, e Matteo Manassero 114°.
C’è giunta nel frattempo notizia che Andrea Pavan e Lorenzo Gagli, hanno conquistato la “carta” per l’European Tour 2018 alla Qualifying School, una maratona di 108 buche, giocata sui due percorsi del Lumine Golf Club, a Tarragona in Spagna. Con loro due, saranno ben sette i giocatori italiani sul circuito continentale, nella prossima stagione.
Paolo Pilla