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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Si stima che sarā la prima causa di disabilitā a livello mondiale

DEPRESSIONE E MONDO DEL LAVORO, IL FOCUS DELLA COOPERATIVA SOLCO

"Il lavoro, elemento fortemente riabilitante"


In occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, che si celebra il 3 dicembre, la cooperativa Solco, che dal 1992 realizza percorsi di formazione e inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio, pone l’accento sul tema “depressione e mondo del lavoro”.
Si stima che il 25% della popolazione femminile mondiale soffra di depressione e che nel 2030 questa patologia sarà la prima causa di disabilità a livello mondiale (dati OMS).
Mediamente,  sono persone che hanno un’aspettativa di vita minore e con una qualità ridotta, fino ad arrivare, in casi estremi, ad una morte precoce.
 
Le persone che soffrono di depressione perdono circa il 25% delle giornate lavorative a causa della patologia di cui soffrono. La percentuale di assenteismo, a livello nazionale, si attesta sul 5,49%, mentre per i soci Sol.Co. questa percentuale è molto più bassa, si ferma al 4%.
 
“E’ un dato significativo, reso possibile dalla collaborazione tra le varie realtà del territorio, i servizi sociali, le Ulss e il privato sociale, che permette la realizzazione di un progetto personalizzato, per le esigenze di ogni singolo utente, che naturalmente da maggiori risultati finali in termini di recupero e di autonomia professionale e relazionale – commenta Luciana Cremonese, Presidente della coopertiva Sol.Co.  - All'interno della nostra cooperativa, con il costante supporto e monitoraggio dell'equipe guidata da una psicologa, si sostiene il socio lavoratore cercando di intercettare eventuali segnali di disagio, intervenendo tempestivamente, evitando che la situazione peggiori, e sia necessario il ricovero ospedaliero.”
 
Il lavoro è quindi un elemento fortemente riabilitante per le persone che soffrono di depressione, i dati sull’assenteismo in cooperativa SolCo sono un chiaro esempio di quanto lavorare possa rafforzare l’autostima, la serenità e, in un percorso personalizzato, il recupero quasi totale della persona.
Sull’argomento sono significative alcune riflessioni raccolte tra i soci SolCo, come quella di Mauro che dice: “Per me il lavoro è portare a termine i compiti che mi vengono assegnati e anche come terapia per la depressione perché ti fa pensare ad altro e ti senti utile e gratificato” o di Fabrizio che confida quanto: “Il lavoro per me è importante perché mi permette ancora di sperare di avere una vita migliore”
 



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