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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Il Rapporto annuale 2017: bio in crescita del 20%

PRODUZIONE STOP, PIÙ VALORE: LA SFIDA DEL PROSECCO DOCG

93 milioni di bottiglie per 521 milioni di euro


TREVISO - Crescere non in produzione, ma in giro d'affari. E' la prossima sfida del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Le bollicine Docg chiuderanno il 2017 a 93 milioni di bottiglie vendute, il 3% in più rispetto all'anno precedente, per un fatturato complessivo di 521 milioni di euro, in aumento del 6%.
Sono i dati chiave del Rapporto annuale presentato dalla denominazione: "Numeri che dimostrano il consolidamento del Superiore Docg - commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela -. Il territorio ha raggiunto la sua maturità produttiva, non prevediamo futuri aumenti di volumi. Il nostro compito è incrementare il valore”.
Nei prossimi cinque anni, dunque, la produzione potrà crescere, al massimo di qualche altro punto percentuale. Dove i produttori si attendono un rialzo ben più consistente è nei prezzi di vendita. La strada per raggiungere questo risultato, per Nardi, sta nel far conoscere meglio le peculiarità del Conegliano Valdobbiadene: "Raccontare di più e meglio il nostro territorio e il nostro vino. Quello che sta dietro: l'artigianalità, la storia, i viticoltori che faticano sui pendii delle colline. Sono barriere al rendere il prosecco una commodity (un prodotto sempre uguale, indipendentemente da chi lo produce, come il petrolio e l'oro, ndr)”.
La denominazione - dati 2016 - conta circa 3.400 viticoltori, 433 vinificatori, 181 case spumantistiche, 5.579 addetti. Coltivano 7.549 ettari ricavandone 112mila tonnellate di uva, divenute 678mila ettolitri di vino: per il 92% Spumante. Il 42% della produzione prende la via dell'estero. Primi mercati per quantitativi, rimangono Germania, Svizzera e Regno Unito, ma la crescita maggiore si registra in Benelux (più 745), Stati Uniti, Canada, oltre che in Australia e Nuova Zelada (più 48%) e in Cina e Hong Kong (più 45%), anche se su numeri di bottiglie decisamente inferiori. 
Il Prosecco Docg, come ricorda Vasco Boato, professore del Cirve dell'università di Padova, si basa anche su altri "fattori di sviluppo". Primo, un sostenibilità ambientale sempre più marcata: l'84% dello spumante è realizzato seguendo il Protocollo Viticolo, le linee guida dettate dal Consorzio in tema di trattamenti, un 13% risponde ai criteri della lotta integrata e un ulteriore 3% è classificato biologico o biodinamico. “In termini assoluti, sono quote minoritarie – spiega Boato - ma l'aumento è stato del 20% in volumi e del 30% in valore. Inoltre il 60% del vino bio è destinato all'estero, dove questo elemento è molto considerato”.
Infine l'aspetto del capitale umano: un terzo degli addetti totali ha meno di quarant'anni. E di questi, il 30% è laureato e il 58% è diplomato.

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