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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Il Rapporto annuale 2017: bio in crescita del 20%

PRODUZIONE STOP, PIÙ VALORE: LA SFIDA DEL PROSECCO DOCG

93 milioni di bottiglie per 521 milioni di euro


TREVISO - Crescere non in produzione, ma in giro d'affari. E' la prossima sfida del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Le bollicine Docg chiuderanno il 2017 a 93 milioni di bottiglie vendute, il 3% in più rispetto all'anno precedente, per un fatturato complessivo di 521 milioni di euro, in aumento del 6%.
Sono i dati chiave del Rapporto annuale presentato dalla denominazione: "Numeri che dimostrano il consolidamento del Superiore Docg - commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela -. Il territorio ha raggiunto la sua maturità produttiva, non prevediamo futuri aumenti di volumi. Il nostro compito è incrementare il valore”.
Nei prossimi cinque anni, dunque, la produzione potrà crescere, al massimo di qualche altro punto percentuale. Dove i produttori si attendono un rialzo ben più consistente è nei prezzi di vendita. La strada per raggiungere questo risultato, per Nardi, sta nel far conoscere meglio le peculiarità del Conegliano Valdobbiadene: "Raccontare di più e meglio il nostro territorio e il nostro vino. Quello che sta dietro: l'artigianalità, la storia, i viticoltori che faticano sui pendii delle colline. Sono barriere al rendere il prosecco una commodity (un prodotto sempre uguale, indipendentemente da chi lo produce, come il petrolio e l'oro, ndr)”.
La denominazione - dati 2016 - conta circa 3.400 viticoltori, 433 vinificatori, 181 case spumantistiche, 5.579 addetti. Coltivano 7.549 ettari ricavandone 112mila tonnellate di uva, divenute 678mila ettolitri di vino: per il 92% Spumante. Il 42% della produzione prende la via dell'estero. Primi mercati per quantitativi, rimangono Germania, Svizzera e Regno Unito, ma la crescita maggiore si registra in Benelux (più 745), Stati Uniti, Canada, oltre che in Australia e Nuova Zelada (più 48%) e in Cina e Hong Kong (più 45%), anche se su numeri di bottiglie decisamente inferiori. 
Il Prosecco Docg, come ricorda Vasco Boato, professore del Cirve dell'università di Padova, si basa anche su altri "fattori di sviluppo". Primo, un sostenibilità ambientale sempre più marcata: l'84% dello spumante è realizzato seguendo il Protocollo Viticolo, le linee guida dettate dal Consorzio in tema di trattamenti, un 13% risponde ai criteri della lotta integrata e un ulteriore 3% è classificato biologico o biodinamico. “In termini assoluti, sono quote minoritarie – spiega Boato - ma l'aumento è stato del 20% in volumi e del 30% in valore. Inoltre il 60% del vino bio è destinato all'estero, dove questo elemento è molto considerato”.
Infine l'aspetto del capitale umano: un terzo degli addetti totali ha meno di quarant'anni. E di questi, il 30% è laureato e il 58% è diplomato.

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