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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Tutto il ricavato a favore della missione di padre Maurizio Boa

UNA PICCOLA VOCE PER UNA GRANDE SOLIDARIETÀ ALLA SIERRA LEONE

Venerdì il concerto gospel "A small Voice" al Brandolini di Oderzo


ODERZO - Le melodie gospel faranno da sottofondo alla solidarietà. Tutto il ricavato del  concerto "A small Voice Tour" del coro “7th Note Gospel Lab”, infatti, si trasformerà in cibo, medicine, libri per bambini e ammalati della Sierra Leone.
Appuntamento venerdì 8 dicembre, alle 20.45, nel teatro Brandolini di Oderzo. In questa serata la creerà un ideale ponte con Freetown, capitale del travagliato stato africano. Lì operano padre Maurizio Boa, originario di Badoere, padre Mario Zarantonello e padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo. E proprio padre Maurizio in queste ore, attraverso Facebook, ha comunicato l’arrivo nella comunità gestiti dai missionari italiani di altre trenta persone: adulti e bambini, diventati disabili dalla poliomielite.
“Trenta nuovi amici”, li ha definiti sul social. Sono in cerca di cibo, di stampelle, di carrozzine: il minimo per sopravvivere, poiché la malattia impedisce loro di lavorare nei campi. “Hanno bisogno di tutto, non hanno neanche le pentole per cucinare. Le carrozzine con le quali si muovono sono di legno. Difficilissime da manovrare. In più molti bambini non possono andare a scuola - spiega padre Maurizio - Non ci sono i soldi per il cibo figuriamoci per la scuola, il cui costo è comunque alto. Per questo nei prossimi giorni vedremo cosa fare per poter garantire loro anche l’istruzione all’interno delle nostre strutture".
Padre Maurizio Boa vive in Sierra Leone da anni. Insieme ai confratelli è il punto di riferimento di “Around us Onlus” associazione di Monastier, che dall’Italia contribuisce a  dare un futuro a queste persone. “Non solo denaro ma anche cure mediche, fornite da medici che approfittano delle loro ferie per fare del bene e vanno lì gratuitamente pagandosi addirittura il biglietto dell’aereo”, precisa il presidente Massimo Dal Bianco.
E a questo scopo sarà devoluta anche ogni singola offerta raccolta in occasione del concerto gospel di venerdì.
Il coro “7th Seven Note Gospel Lab” diretto da Manuel Ziroldo donerà la propria voce e il proprio entusiasmo (naturalmente senza alcun compenso per l'esibizione) per sostenere questo progetto di cooperazione intenazionale. Tutta la popolazione è invitata a partecipare numerosa al concerto il cui ingresso è a offerta sostenibile.

Nel link il video realizzato per promuovere l'iniziativa, con la testimonianza di padre Maurizio Boa.