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Golf
PILLOLE DI GOLF/244: AUSTRALIA E SUD AFRICA OPEN, DEBACLE AZZURRA

Italiani sottotono negli ultimi due tornei prima delle festività


TREVISO - Due tornei di rilievo dell’European Tour, prima di una breve pausa.  Ad Albany, New Providence, organizzato in combinata tra European Tour e PGA of Australia, si è giocato l’Isps Anda. sul percorso del Royal Pines (par 72) a Benowa, nel Queensland. Montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

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Tutto il ricavato a favore della missione di padre Maurizio Boa

UNA PICCOLA VOCE PER UNA GRANDE SOLIDARIETÀ ALLA SIERRA LEONE

Venerdì il concerto gospel "A small Voice" al Brandolini di Oderzo


ODERZO - Le melodie gospel faranno da sottofondo alla solidarietà. Tutto il ricavato del  concerto "A small Voice Tour" del coro “7th Note Gospel Lab”, infatti, si trasformerà in cibo, medicine, libri per bambini e ammalati della Sierra Leone.
Appuntamento venerdì 8 dicembre, alle 20.45, nel teatro Brandolini di Oderzo. In questa serata la creerà un ideale ponte con Freetown, capitale del travagliato stato africano. Lì operano padre Maurizio Boa, originario di Badoere, padre Mario Zarantonello e padre Gianni Zanni dell’Ordine dei Giuseppini del Murialdo. E proprio padre Maurizio in queste ore, attraverso Facebook, ha comunicato l’arrivo nella comunità gestiti dai missionari italiani di altre trenta persone: adulti e bambini, diventati disabili dalla poliomielite.
“Trenta nuovi amici”, li ha definiti sul social. Sono in cerca di cibo, di stampelle, di carrozzine: il minimo per sopravvivere, poiché la malattia impedisce loro di lavorare nei campi. “Hanno bisogno di tutto, non hanno neanche le pentole per cucinare. Le carrozzine con le quali si muovono sono di legno. Difficilissime da manovrare. In più molti bambini non possono andare a scuola - spiega padre Maurizio - Non ci sono i soldi per il cibo figuriamoci per la scuola, il cui costo è comunque alto. Per questo nei prossimi giorni vedremo cosa fare per poter garantire loro anche l’istruzione all’interno delle nostre strutture".
Padre Maurizio Boa vive in Sierra Leone da anni. Insieme ai confratelli è il punto di riferimento di “Around us Onlus” associazione di Monastier, che dall’Italia contribuisce a  dare un futuro a queste persone. “Non solo denaro ma anche cure mediche, fornite da medici che approfittano delle loro ferie per fare del bene e vanno lì gratuitamente pagandosi addirittura il biglietto dell’aereo”, precisa il presidente Massimo Dal Bianco.
E a questo scopo sarà devoluta anche ogni singola offerta raccolta in occasione del concerto gospel di venerdì.
Il coro “7th Seven Note Gospel Lab” diretto da Manuel Ziroldo donerà la propria voce e il proprio entusiasmo (naturalmente senza alcun compenso per l'esibizione) per sostenere questo progetto di cooperazione intenazionale. Tutta la popolazione è invitata a partecipare numerosa al concerto il cui ingresso è a offerta sostenibile.

Nel link il video realizzato per promuovere l'iniziativa, con la testimonianza di padre Maurizio Boa.