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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La dott.ssa Giuseppina Barbiero ha scoperto la variante durante l'attività diagnostica

AL CA' FONCELLO SCOPERTA UNA NUOVA EMOGLOBINA

Riconosciuta dalla comunità internazionale, si chiamerà "Sile"


Scoperta una nuova emoglobina all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Si tratta di una variante che è stata riscontrata nel corso dell’attività diagnostica ed è stata chiamata Emoglobina “Sile”. E’ già stata confermata dal laboratorio di genetica umana del Galliera di Genova e ufficialmente riconosciuta nel database mondiale dal Boston University Medical Center. Artefice della scoperta è la dottoressa Giuseppina Barberio - che già otto anni fa firmò quella dell’emoglobina “Treviso” – della Medicina di Laboratorio, diretta dal dr. Livio Caberlotto.

L’emoglobine sono proteine globulari presenti nei globuli rossi. Una nuova variante è stata nei giorni scorsi scoperta nel corso dell’attività diagnostica delle emoglobinotaie nel reparto di Medicina di Laboratorio dell’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. E’ stata chiamata Emoglobina “Sile” dal nome del fiume che bagna la città veneta e lungo un’ansa del quale sorge l’Ospedale teatro della scoperta.

La conferma molecolare della nuova variante Emoglobina “Sile” è venuta dal Laboratorio di Genetica Umana degli Ospedali Galliera di Genova, diretto dal dott. Domenico Coviello. La nuova variante è già stata portata a conoscenza della comunità scientifica internazionale ed è già stata ufficialmente riconosciuta, sia in Europa con l’inserimento nel Database of Human Hemoglobin Variants and Thalassemias (HbVar) presso l’INSERM (Istituto di Sanità e Ricerca Medica francecse) nell’Hôpital Henri Mondor a Creteil (Francia) sia a livello mondiale con la registrazione negli Stati Uniti nel database presso il Boston University Medical Center.

“L’importanza della scoperta nasce dalla caratteristica della variante – sottolinea il dr. Livio Caberlotto, primario della Medicina di Laboratorio - si presenta, infatti, ‘silente’, ma in associazione ad altri difetti può indurre errori diagnostici. La scoperta di tale difetto emoglobinico si deve alla dottoressa Giuseppina Barberio, che con grande competenza dirige il settore delle emoglobinopatie del laboratorio”.

“A distanza di otto anni dalla scoperta della variante denominata Emoglobina “Treviso sempre ad opera della dottoressa Barberio, viene scoperta nella popolazione trevigiana un’altra variante – pone l’accento il Direttore generale Francesco Benazzi - . Mi congratulo vivamente con lei in particolare e con tutta l’equipe guidata dal dr. Caberlotto per l’importante traguardi di ricerca che hanno raggiunto. Ma li ringrazio anche perché questa non è una ricerca fine a se stessa ma un’ulteriore arma a vantaggio dei cittadini. Queste identificazioni, fatte dalla Medicina di Laboratorio dell’Ospedale di Treviso, infatti, sono il segno di un’elevata professionalità raggiunta nella diagnostica delle emoglobinopatie: l’accurata diagnosi dei difetti emoglobinici è un elemento essenziale per un’efficace prevenzione delle malattie correlate a questi difetti”.