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Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/258: GUIDO MIGLIOZZI ESULTA AL KENYA OPEN

Primo successo sull'European Tour del 22enne vicentino


NAIROBI (KENYA) - Dopo aver seguito le prodezze di Francesco Molinari in Florida impegnato nel Players Championship, trasferiamoci ora in Kenya, a seguire la destrezza degli azzurri impegnati nel Magical Kenya Open del Tour europeo, sul percorso del Karen CC a Nairobi.Degli azzurri, a scendere in...continua

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Provvedimento del Gip di Roma verso cinque imprenditori e manager

SEQUESTRATI BENI PER 59 MILIONI NELL'INDAGINE VENETO BANCA

Bloccati fabbricati, terreni, auto di lusso e conti


MONTEBELLUNA - Gli uomini del Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno sequestrato beni per un valore complessivo di 59 milioni riconducibili a imprenditori e un manager coinvolti nell'indagine su Veneto Banca. Il provvedimento del gip di Roma, emesso nell'ambito del procedimento su  Veneto Banca attualmente in fase di udienza preliminare e che vede coinvolto anche l'ex amministratore delegato Vincenzo Consoli, riguarda cinque soggetti ed è riferito a due delle imputazioni di ostacolo all'attività di vigilanza contestate dai pm di Roma nella richiesta di rinvio a giudizio.
Il sequestro riguarda beni immobili, tra cui 11 fabbricati e diversi terreni, auto di lusso e conti correnti riconducibili agli indagati. Ai quattro imprenditori l'accusa di ostacolo all'attività di vigilanza fa riferimento alla realizzazione di un'operazione cosiddetta 'portatè: i quattro, d'intesa con Consoli, avrebbero acquisito pacchetti obbligazionari del valore di 7,5 milioni ciascuno (obbligazioni che facevano parte di un prestito obbligazionario emesso dalla stessa  Veneto Banca) a fronte dell'impegno dell'istituto di riacquistarli di li a breve. L'accusa nei confronti del manager è invece riferita ad un'operazione cosiddetta 'baciatà, che lui stesso avrebbe ideato d'accordo con Consoli, in virtù della quale tre persone estranee (e non coinvolte nei sequestri) si erano impegnate ad acquisire pacchetti di azioni di Veneto Banca ricevendo dall'istituto, quale contropartita, l'impegno a riconoscere un tasso d'interesse del 3% (clausola, dicono gli investigatori, notoriamente inusuale per i titoli azionari), per poi procedere al riacquisto delle stesse azioni tramite soggetti terzi.