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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Secondo volume dopo il successo di "Forse non tutti sanno che a Padova"

IL LIBRO: STORIE SEGRETE DELLA PADOVA SEGRETA

L'intervista all'autrice Silvia Gorgi


PADOVA - Dopo il successo di “Forse non tutti sanno che a Padova…” è approdato in libreria il nuovo appassionante libro della scrittrice e giornalista padovana Silvia Gorgi, che racconta la sua città natale attraverso simboli, leggende e misteri del passato, alla scoperta di storie segrete e affascinanti. Nelle pagine di “Storie segrete della storia di Padova” (Newton Compton Editore) si potrà rileggere il destino di tiranni sanguinari come Ezzelino, guerrieri impavidi come Stefano di Transilvania, si scopriranno i segreti che celano tele di capolavori che il mondo c’invidia, opere d’arte trafugate, ritrovate, recuperate. Ma troveranno spazio anche  Ruzante, Palladio, Foscolo. Nel Lazzaretto patavino prenderanno forma storie di stregoneria, sarà possibile immedesimarsi in uno studente forestiero del Cinquecento; verranno a galla le condizioni dei reclusi nella Casa di Forza di un tempo e delle cosiddette donne di malaffare. Uno spaccato sociale utile per raccontare la città attraverso il suo ventre molle. È una città multiforme, dai mille volti, quella che Silvia Gorgi ci presenta, che miscela arte e umanesimo, scienza e magia, povertà e ricchezza, politica e potere. Una città in cui Joyce analizza il Rinascimento, Boccioni definisce la sua poetica, innamorandosi, e la morte di Berlinguer apre un giallo. Una Padova che, nella storia passata, trova le radici per costruire il suo futuro.

Il volume rappresenta il puntuale seguito del primo, fortunato, libro “Forse non tutti sanno che a Padova” uscito nel 2016 e andato letteralmente a ruba nelle librerie della città. Qui la giornalista padovana traccia la storia di una città in cui Galileo diede avvio alla scienza moderna, Giotto rivoluzionò l'Arte e in cui allo storico Caffè Pedrocchi si poteva incontrare Stendhal, che pare andasse pazzo per lo zabaione.
Gorgi racconta di personaggi come Leonino da Zara, e delle sue imprese sulle ali, o Antonia Masanello, garibaldina della spedizione dei Mille che per combattere si travestì da uomo, di Bartolomeo Cristofori, l’inventore del forte piano. L'autrice poi racconta molti primati, in particolare nella Medicina e nella Scienza, dalla sonda su Marte alla missione prevista su Mercurio, il cui nome è omaggio al geniale matematico padovano Bepi Colombo, la conferma delle onde gravitazionali, le operazioni a cuore battente, laddove ci fu il primo trapianto di cuore in Italia. Conduce il lettore in luoghi poco conosciuti come nel mulino del Borgo medioevale di Pontemanco, dove oggi è in atto una rinascita green, nella corte benedettina di Correzzola e nel bosco di Sant’Angelo di Piove di Sacco.
Ma si parla anche di arte, innovazione, creatività: ci sono le avanguardie degli anni Sessanta, dal gruppo N, nell’arte visiva, al cinema underground; le nuove tendenze in ambito hi-tech e nella produzione 3D, con la App che accompagna a scoprire i misteri che legano Padova a Shakespeare, si racconta del re degli effetti speciali, Marco Revelant, padovano doc, che da molti anni lavora con Peter Jackson, e dello stabilimento della Birra Itala Pilsen, e qui fu inventato il Vov, celebre liquore all’uovo, la cui ricetta è opera del pasticcere padovano Gian Battista Pezziol. E ancora c’è Padova Smart City, con il giardino della biodiversità nell’orto botanico o l’interattivo Museo di Storia della Medicina.
Luoghi, personalità, imprese di una città che, a partire dal 1.200, lungo i secoli, Silvia Gorgi racconta in un percorso che guarda al passato per proiettarsi al futuro, guidando il lettore alla scoperta di una città dal grandissimo fascino.