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Golf
PILLOLE DI GOLF/220: BROOKS KOEPKA FA IL BIS ALL'US OPEN

Il terribile campo di Shinnecock Hills fa strage di big


TREVISO - Risale al 1891 la storia di questo percorso che nasce a 12 buche, alle porte di New York. Seguirono le altre 6 nel 1895, poi subì modifiche nel 1920, per essere completato nel 1931. Oggi il percorso è un par 70 di ben 6.808 metri. Da sempre considerato tra i più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

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Scritto da Daniele Zovi e Giustino Mezzalira, sarà presentato giovedì

TRA GLI ABETI MONUMENTALI DI RIGONI STERN E OLMI

Un volume ripercorre la storia della foresta di Asiago


ASIAGO - Quella che si estende sull’Altopiano di Asiago, é proprio il caso di dirlo, é una grande e maestosa foresta. Dalle quote più basse in riva all’Astico e al Brenta, il bosco sale fino al limite estremo consentito agli alberi, in cima al Portule e all’Ortigara. Boschi a perdita d’occhio, che si estendono per decine di migliaia di ettari e che ospitano una ricca varietà di specie vegetali e animali. Una straordinaria varietà di "abitanti" che cambia a seconda delle zone e dell’altitudine: dalle forme ad arbusto delle roverelle e dei carpini alle colonne monumentali degli abeti e dei larici per poi accucciarsi di nuovo alle forme striscianti dei mughi. Cambia ma non si interrompe. È come se un filo collegasse i boschi delle colline a quelli dei monti, un’unica narrazione che intreccia la vita della natura e il lavoro dell’uomo. Qui sull’Altopiano, forse più che altrove, la caparbietà dei montanari, il loro amore per il bosco, i sacrifici di generazioni di donne e di uomini hanno ricostruito e preservato una foresta che ora offre molte opportunità di lavoro, svago e ricreazione. Daniele Zovi, forestale e grande esperto del territorio montano, e Giustino Mezzalira, dell’Agenzia Veneto Agricoltura, di questo straordinario patrimonio forestale veneto ne hanno raccontato la storia. Il volume “La Grande Foresta – Storia dei boschi dell’Altopiano di Asiago” verrà presentato giovedì 4 gennaio (alle 18.30) al Teatro Millepini di Asiago. Oltre all’autore, Daniele Zovi, e a Giustino Mezzalira, che della pubblicazione ha curato l’appendice, interverranno l’esperto forestale Gianni Rigoni Stern, lo storico Giancarlo Bortoli, l’amministratore delegato di Rigoni di Asiago, Andrea Rigoni, il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, il presidente dell’Unione Montana dei Sette Comuni, Emanuele Munari, e l’assessore al turismo e alla cultura della Città di Asiago, Chiara Stefani.