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Golf
PILLOLE DI GOLF/256: FRANCESCO MOLINARI CAMPIONE ALL'ARNOLD PALMER

Fantastico ultimo giro e vittoria del torinese


ORLANDO (FLORIDA) - Torna in campo Francesco Molinari. Lo fa ancora una volta nel leggendario sito di “Arnold Palmer Invitational”. Il torneo (7-10 marzo), dedicato al grande campione americano scomparso nel 2016, si gioca al Bay Hill Club & Lodge (par 72), di Orlando in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/255: FRANCESCO SECCO APRE LA STAGIONE A "I SALICI"

Il club più vicino alla città di Treviso prosegue il rinnovamento


TREVISO - Golf Club “I Salici”, un bel giardino dove giocare a Golf. Per me una montagna di ricordi.Non sono del tutto compiuti gli impegnativi lavori al Golf Club “I Salici”, opere intese a rendere il club più importante nel complesso della Ghirada, la cittadella...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/254: IN MESSICO IL RIENTRO IN CAMPO DI FRANCESCO MOLINARI

Il torinese chiude 17° nel torneo vinto da Dustin Johnson


CITTA' DEL MESSICO - Il campionato mondiale messicano segna il rientro in campo di Francesco Molinari, nella prima delle contese stagionali del World Golf Championship. Il torneo si disputa al Club de Golf Chapultepec di Città del Messico, con un montepremi di 10.250.000 dollari....continua

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Scritto da Daniele Zovi e Giustino Mezzalira, sarà presentato giovedì

TRA GLI ABETI MONUMENTALI DI RIGONI STERN E OLMI

Un volume ripercorre la storia della foresta di Asiago


ASIAGO - Quella che si estende sull’Altopiano di Asiago, é proprio il caso di dirlo, é una grande e maestosa foresta. Dalle quote più basse in riva all’Astico e al Brenta, il bosco sale fino al limite estremo consentito agli alberi, in cima al Portule e all’Ortigara. Boschi a perdita d’occhio, che si estendono per decine di migliaia di ettari e che ospitano una ricca varietà di specie vegetali e animali. Una straordinaria varietà di "abitanti" che cambia a seconda delle zone e dell’altitudine: dalle forme ad arbusto delle roverelle e dei carpini alle colonne monumentali degli abeti e dei larici per poi accucciarsi di nuovo alle forme striscianti dei mughi. Cambia ma non si interrompe. È come se un filo collegasse i boschi delle colline a quelli dei monti, un’unica narrazione che intreccia la vita della natura e il lavoro dell’uomo. Qui sull’Altopiano, forse più che altrove, la caparbietà dei montanari, il loro amore per il bosco, i sacrifici di generazioni di donne e di uomini hanno ricostruito e preservato una foresta che ora offre molte opportunità di lavoro, svago e ricreazione. Daniele Zovi, forestale e grande esperto del territorio montano, e Giustino Mezzalira, dell’Agenzia Veneto Agricoltura, di questo straordinario patrimonio forestale veneto ne hanno raccontato la storia. Il volume “La Grande Foresta – Storia dei boschi dell’Altopiano di Asiago” verrà presentato giovedì 4 gennaio (alle 18.30) al Teatro Millepini di Asiago. Oltre all’autore, Daniele Zovi, e a Giustino Mezzalira, che della pubblicazione ha curato l’appendice, interverranno l’esperto forestale Gianni Rigoni Stern, lo storico Giancarlo Bortoli, l’amministratore delegato di Rigoni di Asiago, Andrea Rigoni, il presidente del Consiglio Regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, il presidente dell’Unione Montana dei Sette Comuni, Emanuele Munari, e l’assessore al turismo e alla cultura della Città di Asiago, Chiara Stefani.