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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Discussi criteri e tempi per il fondo per le vittime bancarie

CENTO MILIONI DI EURO PER I RISPARMIATORI TRADITI

Il sottosgretario Baretta incontra le associazioni


ROMA - Criteri di accesso, modalità di erogazione ed entità dei rimborsi del Fondo di ristoro per le vittime dei reati bancari. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro, che si è svolto oggi pomeriggio nella sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tra il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta e i rappresentanti delle associazioni “Unite per il Fondo”, un coordinamento al quale aderiscono Adiconsum, Adusbef, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Ezzelino da Onara, Federconsumatori Veneto, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori.
Il sottosegretario e i rappresentanti delle nove associazioni hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che dovrà rendere attuativo il Fondo di ristoro per le vittime dei reati bancari, previsto nella Legge di bilancio 2018. “Un incontro positivo, – ha commentato al termine Baretta – nel corso del quale abbiamo tracciato, insieme alle associazioni, il percorso da seguire per individuare i punti fermi del decreto attuativo. È necessario, infatti, definire in maniera condivisa i criteri di accesso, le modalità di erogazione e l’entità dei rimborsi, senza trascurare le tempistiche. È da questi elementi, infatti, che dipende la riattivazione di un rapporto di fiducia tra Stato e risparmiatori, indispensabile per dare nuova credibilità al mondo del credito”.
Il Fondo prevede una dotazione di cento milioni di euro in quattro anni – dal 2018 al 2021 – sarà finanziato attraverso il Fondo interbancario di garanzia e il Fondo dei conti dormienti. Potranno accedervi i risparmiatori – senza distinzione tra obbligazionisti e azionisti – delle ex-banche popolari venete (Veneto Banca e Popolare Vicenza) e delle quattro banche poste in liquidazione (CariChieti, Banca Etruria, CariFerrara e Banca Marche) che sono stati vittime di un danno “ingiusto”. Il riconoscimento del danno potrà arrivare attraverso con una sentenza del giudice o attraverso il ricorso alla Camera arbitrale dell’Anac, l’Autorità anticorruzione.
“Si tratta di un primo incontro e siamo convinti – conclude il sottosegretario Baretta – che il confronto con il mondo dei risparmiatori sia la strada giusta da seguire, è da qui che è nata l’idea del Fondo di ristoro, che la legge di bilancio 2018 ha reso strutturale senza pesare sulla finanza pubblica”.

Patrizio Miatello dell'associazione Ezzelino da Onara, tuttavia, ribadisce come il risparmio tradito vada tutto restituito".
I rappresentanti delle organizzazioni hanno sottolineato l'importanza e la novità del fondo, ma hanno anche posto al governo alcuni punti per la sua applicazione, a partire dalla necessità di rimborsare al 100% i risparmitori, utilizzando le risorse dei conti dormienti e i fondi interbancari e partendo dai casi di maggiore necessità, in base a vari criteri.
Chiedono anche di semplificare le modalità di accesso al fondo, sollecitano Banca Intesa sia riguardo ai cento milioni per i casi sociali sia sulle nuove condizioni per conti correnti e tenuta titoli, e invitano il Governo e la Regione Veneto a trovare una soluzione urgente al problema dei crediti deteriorati delle due ex popolari.