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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Dai parenti morti alle coppie fittizie, frodi per 500mila euro

INTASCAVANO L'ASSEGNO SOCIALE SENZA AVERNE DIRITTO

Guardia di Finanza scopre 14 "furbetti" nella Marca


TREVISO - La Guardia di Finanza di Treviso ha segnalato alla magistratura 14 persone perchè percepivano erogazioni pubbliche illecitamente: dodici stranieri e due italiani.
I militari del Gruppo del capoluogo della Marca hanno passato al setaccio oltre mille posizioni di beneficiari di assegni sociali, individuando, anche tramite mirate indagini bancarie, i percettori senza titolo della speciale prestazione assistenziale erogata dall’Inps a cittadini anziani (con più di sessantacinque anni di età) in condizioni economiche particolarmente disagiate. La contribuzione sociale, prevista dall’art. 3 della legge n. 335 del 1995, è concessa anche agli stranieri, a condizione che abbiano residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno dieci anni nel territorio nazionale.
Le investigazioni dei Finanzieri hanno disvelato sia casi di truffa aggravata ai danni dello Stato, sia condotte meno gravi di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Le frodi perpetrate si possono ricondurre a tre fattispecie: la riscossione di assegni concessi a favore di persone decedute. In quattro casi, l’emolumento sociale continuava ad essere ricevuto indebitamente da familiari delegati ad operare sul conto corrente del defunto. Da qui il nome dell’operazione, dato che “48” nella smorfia napoletana è il numero del “morto che parla”. Altro illiecito, la fissazione di residenze fittizie, in modo da continuare a percepire l’erogazione senza averne diritto. Una badante brasiliana, ad esempio, tornata a vivere in Sudamerica, per non perdere l’assegno italiano non aveva spostato la residenza acquisita nel nostro Paese e si faceva accreditare l’indennità su un conto corrente italiano. Infine, la finta separazione coniugale. Curioso è il caso scoperto dai Finanzieri di una coppia di anziani trevigiani che si erano separati al solo fine di riscuotere la contribuzione sociale, ma continuavano a condividere una normale vita familiare.
L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso di ricostruire e segnalare all’Autorità Giudiziaria l’illecita percezione di erogazioni pubbliche per mezzo milione di euro complessivi, e di revocarne sedici per assistenza sanitaria di base non spettanti in quanto elargite a favore di quattro defunti e di dodici stranieri solo formalmente residenti in Italia.