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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Terzo appuntamento della rassegna Centorizzonti di Teatro

SCANZI A CAERANO CON IL MONOLOGO "EROI, STORIE EMBLEMATICHE DI SPORT"

Sabato 27 gennaio al Teatro Maffioli


CentorizzontidiTeatro”, ovvero sguardi diversi e originali su un universo, quello del teatro, che è prima di tutto arte e terreno di produzione culturale: sabato 27 gennaio alle 21.00 al Teatro Maffioli di Caerano San Marco, Treviso, è in programma il terzo appuntamento della VI edizione del progetto culturale dell’omonima rete di 15 Comuni trevigiani e bellunesi, “Eroi. Storie emblematiche di sport” – Ri-allestimento 2017/2018 di e con Andrea Scanzi, giornalista, saggista e opinionista aretino, con la regia di Angelo Generali e prodotto da Promo Music e Corvino Produzioni.

Una nuova proposta e un nuovo sguardo, che attraverso il monologo ripercorre storie e carriere deii grandi protagonisti del mondo dello sport, al quale il territorio montebellunese è storicamente legato: si tratta di eroi consapevoli o loro malgrado, per sempre o soltanto per un giorno, simboli di redenzione o di dissipazioni. La narrazione di Scanzi spazierà dalla bellezza di Marco Van Basten, al talento di Alberto Tomba, alla follia di Eric Cantona, all’agonia del Pirata Marco Pantani, fino all’ostinazione di Yuri Chechi, allo stoicismo di Alex Zanardi, alla rivoluzione di Nadia Comaneci, alla rivincita di Gianfranco Zola, alla sorpresa di Roberta Vinci. Senza dimenticare il sogno di Gilles Villeneuve, costi quel che costi, lo scatto proletario di Pietro Mennea e la grandezza di Muhammad Ali.

“Eroi. Storie emblematiche di sport” è il sesto spettacolo teatrale di Andrea Scanzi e con esso egli intreccia le sue due più grandi passioni. Divenuto famoso per le analisi politiche (firma di punta de Il Fatto Quotidiano, lo scorso novembre è tornato in libreria con il suo nuovo libro, “Renzusconi”, edito da Paper First, con prefazione di Marco Travaglio), egli in realtà proviene dal mondo del giornalismo sportivo e musicale: ha iniziato vent’anni fa scrivendo di musica e di sport, ha collaborato all’autobiografia ufficiale di Roberto Baggio e ha scritto un libro su Van Basten. “Per me parlare di sport è come tornare alle origini”, ha avuto modo di sottolinerare più volte. Ogni storia ha la sua musica di accompagnamento, ed è così che Scanzi ha messo assieme le due passioni che coltiva da sempre, i suoi due grandi amori.
Con “Eroi. Storie emblematiche di sport” Scanzi porta in scena otto o nove storie, che sceglie nel proprio repertorio in base al proprio sentire e al luogo che ospita lo spettacolo, permettendoci di scoprire l’eccezionalità in un universo sportivo sempre meno popolato da “eroi”. “Alcuni si trovano – ha avuto modo di spiegare il giornalista in un’intervista a Il Buonsenso di Faenza qualche mese fa - ma è sempre più faticoso. Di solito li trovi tra i campioni di sport non ancora così “televisivi”, poco incontaminati. Io nello spettacolo racconto gente che ha già smesso o se ne è andato nel passato, ma un barlume di etica si trova. Ad esempio nel motomondiale qualcosa c’è. Pensa a Simoncelli, ma anche a Rossi che arriva terzo dopo essersi fratturato il perone; pensa alla Formula 1 fino a venti anni fa, ai grandi piloti. Hamilton è certamente un fenomeno, ma dire che è un trascinatore di masse, forse no. Anche nel tennis qualcosa si vede ancora. Per esempio la lotta tra Nadal e Federer è qualcosa che rimarrà nel tempo. (…) Stato in America e sono andato nel Kentucky per visitare la casa di Muhammad Ali e omaggiarlo al cimitero. E’ chiaro che quando hai davanti un personaggio così importante, che dice “no” al Vietnam e il resto, è difficile fare dei paragoni con i campioni dei giorni d’oggi”.
Scanzi racconta gli sportivi, le loro imprese sul campo da gioco o sulla pista, ma narra soprattutto il loro essere uomini, la loro etica, i punti di forza e le debolezze costruendo un’avvincente carrellata di storie, che tutte insieme hanno contribuito a scrivere la storia dello sport mondiale.
Il cartellone di Centorizzonti “diTEATRO” proseguirà quindi domenica 4 febbraio alle 16.00, ancora al Teatro Maffioli di Caerano di San Marco, con “Picablo” di Tam Teatromusica, con Flavia Bussolotto e Alessandro Martinello e la regia di Michele Sambin. Spettacolo fantasmagorico, adatto anche ad un pubblico giovane (dai 6 anni), sviluppa alcuni aspetti della vita e della personalità di Pablo Picasso seguendo il ritmo delle immagini pittoriche. Un racconto di poche parole, che si costruisce in scena attraverso le azioni dei performer.