Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Tra i partecipanti anche due alpini trevigiani

TROVANO IN RUSSIA LE PIASTRINE DI DUE CADUTI ITALIANI

Viaggiatori della memoria ripercorrono la ritirata nel 75° anniversario


TREVISO - A 75 anni di distanza dal loro tragico sacrificio, le steppe russe restituiscono una nuova testimonianza delle migliaia di italiani caduti durante la Una delle piastrine ritrovateritirata di Russia nel gennaio 1943: le piastrine identificative di due alpini. A recuperarle e riportarle in Italia, un gruppo che, nel 75° anniversario di quegli eventi, ha ripercorso le orme degli alpini e dei fanti italiani dell'Armir in ripiegamento dal fronte del Don. Tra gli undici partecipanti a questo "viaggio della memoria", anche due trevigiani: Davide Mazzocato, del gruppo Ana di Musano, e Giancarlo De Stefani, capogruppo di Colfosco. Rientrari in Italia, sono iniziate subito le ricerche dei familiari dei caduti a cui restituire il contrassegno distintivo: l'intenzione è di dar vita ad una piccola cerimonia, un modo per far "tornare a baita", citando il "Sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, anche quei due giovani morti in combattimenti o sopraffatti dal freddo e dagli stenti di quella epica e terribile "avanzata all'indietro" per uscire dalla sacca in cui l'Armata rossa aveva chiuso il contingente italiano.
Nel frattempo, sull'identità precisa dei due militari viene mantenuto il massimo riserbo. Uniche informazioni: uno apparteneva alla Sanità alpina, l'altro all'8° reggimento della Julia ed entrambi erano classe 1921.
Se non si riuscirà a risalire a parenti ancora in vita o comunque la restituzione alla famiglia non sarà possibile, spiega Danilo Dolcini, organizzatore di questo particolarissimo trekking, le piastrine verranno destinate al Tempio di Cargnacco, in provincia di Udine, dove riposano le spoglie di molti caduti in Russia.
Il gruppo di fronte al tunnel della ferrovia a Nikolajevka