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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tra i partecipanti anche due alpini trevigiani

TROVANO IN RUSSIA LE PIASTRINE DI DUE CADUTI ITALIANI

Viaggiatori della memoria ripercorrono la ritirata nel 75° anniversario


TREVISO - A 75 anni di distanza dal loro tragico sacrificio, le steppe russe restituiscono una nuova testimonianza delle migliaia di italiani caduti durante la Una delle piastrine ritrovateritirata di Russia nel gennaio 1943: le piastrine identificative di due alpini. A recuperarle e riportarle in Italia, un gruppo che, nel 75° anniversario di quegli eventi, ha ripercorso le orme degli alpini e dei fanti italiani dell'Armir in ripiegamento dal fronte del Don. Tra gli undici partecipanti a questo "viaggio della memoria", anche due trevigiani: Davide Mazzocato, del gruppo Ana di Musano, e Giancarlo De Stefani, capogruppo di Colfosco. Rientrari in Italia, sono iniziate subito le ricerche dei familiari dei caduti a cui restituire il contrassegno distintivo: l'intenzione è di dar vita ad una piccola cerimonia, un modo per far "tornare a baita", citando il "Sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, anche quei due giovani morti in combattimenti o sopraffatti dal freddo e dagli stenti di quella epica e terribile "avanzata all'indietro" per uscire dalla sacca in cui l'Armata rossa aveva chiuso il contingente italiano.
Nel frattempo, sull'identità precisa dei due militari viene mantenuto il massimo riserbo. Uniche informazioni: uno apparteneva alla Sanità alpina, l'altro all'8° reggimento della Julia ed entrambi erano classe 1921.
Se non si riuscirà a risalire a parenti ancora in vita o comunque la restituzione alla famiglia non sarà possibile, spiega Danilo Dolcini, organizzatore di questo particolarissimo trekking, le piastrine verranno destinate al Tempio di Cargnacco, in provincia di Udine, dove riposano le spoglie di molti caduti in Russia.
Il gruppo di fronte al tunnel della ferrovia a Nikolajevka