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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND ╚ IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE ╚ IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerÓ l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Tra i partecipanti anche due alpini trevigiani

TROVANO IN RUSSIA LE PIASTRINE DI DUE CADUTI ITALIANI

Viaggiatori della memoria ripercorrono la ritirata nel 75░ anniversario


TREVISO - A 75 anni di distanza dal loro tragico sacrificio, le steppe russe restituiscono una nuova testimonianza delle migliaia di italiani caduti durante la Una delle piastrine ritrovateritirata di Russia nel gennaio 1943: le piastrine identificative di due alpini. A recuperarle e riportarle in Italia, un gruppo che, nel 75° anniversario di quegli eventi, ha ripercorso le orme degli alpini e dei fanti italiani dell'Armir in ripiegamento dal fronte del Don. Tra gli undici partecipanti a questo "viaggio della memoria", anche due trevigiani: Davide Mazzocato, del gruppo Ana di Musano, e Giancarlo De Stefani, capogruppo di Colfosco. Rientrari in Italia, sono iniziate subito le ricerche dei familiari dei caduti a cui restituire il contrassegno distintivo: l'intenzione è di dar vita ad una piccola cerimonia, un modo per far "tornare a baita", citando il "Sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, anche quei due giovani morti in combattimenti o sopraffatti dal freddo e dagli stenti di quella epica e terribile "avanzata all'indietro" per uscire dalla sacca in cui l'Armata rossa aveva chiuso il contingente italiano.
Nel frattempo, sull'identità precisa dei due militari viene mantenuto il massimo riserbo. Uniche informazioni: uno apparteneva alla Sanità alpina, l'altro all'8° reggimento della Julia ed entrambi erano classe 1921.
Se non si riuscirà a risalire a parenti ancora in vita o comunque la restituzione alla famiglia non sarà possibile, spiega Danilo Dolcini, organizzatore di questo particolarissimo trekking, le piastrine verranno destinate al Tempio di Cargnacco, in provincia di Udine, dove riposano le spoglie di molti caduti in Russia.
Il gruppo di fronte al tunnel della ferrovia a Nikolajevka