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Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/258: GUIDO MIGLIOZZI ESULTA AL KENYA OPEN

Primo successo sull'European Tour del 22enne vicentino


NAIROBI (KENYA) - Dopo aver seguito le prodezze di Francesco Molinari in Florida impegnato nel Players Championship, trasferiamoci ora in Kenya, a seguire la destrezza degli azzurri impegnati nel Magical Kenya Open del Tour europeo, sul percorso del Karen CC a Nairobi.Degli azzurri, a scendere in...continua

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Tra i partecipanti anche due alpini trevigiani

TROVANO IN RUSSIA LE PIASTRINE DI DUE CADUTI ITALIANI

Viaggiatori della memoria ripercorrono la ritirata nel 75° anniversario


TREVISO - A 75 anni di distanza dal loro tragico sacrificio, le steppe russe restituiscono una nuova testimonianza delle migliaia di italiani caduti durante la Una delle piastrine ritrovateritirata di Russia nel gennaio 1943: le piastrine identificative di due alpini. A recuperarle e riportarle in Italia, un gruppo che, nel 75° anniversario di quegli eventi, ha ripercorso le orme degli alpini e dei fanti italiani dell'Armir in ripiegamento dal fronte del Don. Tra gli undici partecipanti a questo "viaggio della memoria", anche due trevigiani: Davide Mazzocato, del gruppo Ana di Musano, e Giancarlo De Stefani, capogruppo di Colfosco. Rientrari in Italia, sono iniziate subito le ricerche dei familiari dei caduti a cui restituire il contrassegno distintivo: l'intenzione è di dar vita ad una piccola cerimonia, un modo per far "tornare a baita", citando il "Sergente nella neve" di Mario Rigoni Stern, anche quei due giovani morti in combattimenti o sopraffatti dal freddo e dagli stenti di quella epica e terribile "avanzata all'indietro" per uscire dalla sacca in cui l'Armata rossa aveva chiuso il contingente italiano.
Nel frattempo, sull'identità precisa dei due militari viene mantenuto il massimo riserbo. Uniche informazioni: uno apparteneva alla Sanità alpina, l'altro all'8° reggimento della Julia ed entrambi erano classe 1921.
Se non si riuscirà a risalire a parenti ancora in vita o comunque la restituzione alla famiglia non sarà possibile, spiega Danilo Dolcini, organizzatore di questo particolarissimo trekking, le piastrine verranno destinate al Tempio di Cargnacco, in provincia di Udine, dove riposano le spoglie di molti caduti in Russia.
Il gruppo di fronte al tunnel della ferrovia a Nikolajevka