Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'╔LITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Servite 21 cittÓ in Italia, con 650 locali coinvolti

FOODRACERS 130MILA PASTI CONSEGNATI NEL 2017

La startup trevigiana aumenta il fatturato del 145%


TREVISO - Cresce Foodracers, la startup che permette di farsi recapitare a casa o in ufficio pranzi e cene, ordinando dai menù di diversi ristoranti. Sono oltre 130.000 gli ordini consegnati nel 2017, 21 le città servite, 300 i “racers” attivi e 650 i ristoranti coinvolti. Foodracers, nata a gennaio 2016, in poco tempo è diventata un realtà solida, ha aumentato il numero di dipendenti da 4 a 15 elementi, ha una nuova sede operativa e ha visto il fatturato crescere del 145% in dodici mesi. Si tratta dell’unica realtà 100% italiana di food delivery e la sua mission è quella di portare il servizio di consegna rapida nella provincia del Belpaese.

Nelle grandi metropoli, i servizi di "delivery on demand" (di consegna a domicilio) sono sempre più diffusi. Foodracers, startup nata a Treviso nel gennaio 2016 da un’idea di Andrea Carturan e 100% italiana, ha scelto di portare il servizio in tutti i capoluoghi di provincia italiani, spesso trascurati dai colossi internazionali del food delivery, diventando così un punto di riferimento a livello territoriale e nazionale.
“A due anni dal lancio della app siamo soddisfatti della nostra crescita – spiega Andrea Carturan, fondatore della startup assieme a Matteo Fabbrini e Luca Ferrari – siamo già attivi in 21 città e la nostra scelta di portare il food delivery nelle città della provincia italiana, spesso trascurate dai colossi internazionali, ci ha permesso di crescere senza investimenti esterni. Il movimentato si aggira attorno ai 4 milioni di euro e puntiamo a espanderci ancora: l’obiettivo per il 2018 è raggiungere il numero di 50 città servite da Foodracers”.
Il funzionamento del servizio è semplice: una volta selezionata la zona di consegna sul sito foodracers.com o dall’app, si può scegliere dal menu online dei ristoranti serviti nei dintorni ed effettuare l’ordine, tramite smartphone, tablet o pc, che viene notificato istantaneamente ai Racers in quel momento disponibili. I “racers” sono persone che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo libero per le consegne, senza vincoli di orario o reperibilità, nella piena logica della “sharing economy”. Il cliente ha poi la possibilità di lasciare un feedback sul servizio ricevuto garantendo un elevato standard delle prestazioni e responsabilizzando i “racers” che ricevono un rating in base al quale verranno scelti per effettuare le consegne. Il rapporto di convenzione in esclusiva instaurato coi ristoratori rappresenta senz’altro un punto di forza di Foodracers rispetto ai competitor che permette di non aumentare i prezzi al cliente, salvo un piccolo contributo di consegna che viene trattenuto direttamente dal “racer”.
Il servizio consente di pagare anche tramite carta di credito. E si è pensato anche alle esigenze di un’utenza più anziana: è possibile telefonare direttamente al ristorante che potrà usufruire comunque dei “racers”. La scelta di premiare le città italiane, anche quelle minori, sta dando risultati positivi, tanto è vero che grandi catene come Roadhouse Grill, Old Wild West, Zushi, I-Sushi o Grom hanno già stretto con Foodracers rapporti di collaborazione a livello nazionale
Le città su cui è già attivo Foodracers sono: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Forlì, Lucca, Mestre, Montebelluna, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Ravenna, San Donà di Piave, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Vicenza.