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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND ╚ IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE ╚ IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerÓ l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Servite 21 cittÓ in Italia, con 650 locali coinvolti

FOODRACERS 130MILA PASTI CONSEGNATI NEL 2017

La startup trevigiana aumenta il fatturato del 145%


TREVISO - Cresce Foodracers, la startup che permette di farsi recapitare a casa o in ufficio pranzi e cene, ordinando dai menù di diversi ristoranti. Sono oltre 130.000 gli ordini consegnati nel 2017, 21 le città servite, 300 i “racers” attivi e 650 i ristoranti coinvolti. Foodracers, nata a gennaio 2016, in poco tempo è diventata un realtà solida, ha aumentato il numero di dipendenti da 4 a 15 elementi, ha una nuova sede operativa e ha visto il fatturato crescere del 145% in dodici mesi. Si tratta dell’unica realtà 100% italiana di food delivery e la sua mission è quella di portare il servizio di consegna rapida nella provincia del Belpaese.

Nelle grandi metropoli, i servizi di "delivery on demand" (di consegna a domicilio) sono sempre più diffusi. Foodracers, startup nata a Treviso nel gennaio 2016 da un’idea di Andrea Carturan e 100% italiana, ha scelto di portare il servizio in tutti i capoluoghi di provincia italiani, spesso trascurati dai colossi internazionali del food delivery, diventando così un punto di riferimento a livello territoriale e nazionale.
“A due anni dal lancio della app siamo soddisfatti della nostra crescita – spiega Andrea Carturan, fondatore della startup assieme a Matteo Fabbrini e Luca Ferrari – siamo già attivi in 21 città e la nostra scelta di portare il food delivery nelle città della provincia italiana, spesso trascurate dai colossi internazionali, ci ha permesso di crescere senza investimenti esterni. Il movimentato si aggira attorno ai 4 milioni di euro e puntiamo a espanderci ancora: l’obiettivo per il 2018 è raggiungere il numero di 50 città servite da Foodracers”.
Il funzionamento del servizio è semplice: una volta selezionata la zona di consegna sul sito foodracers.com o dall’app, si può scegliere dal menu online dei ristoranti serviti nei dintorni ed effettuare l’ordine, tramite smartphone, tablet o pc, che viene notificato istantaneamente ai Racers in quel momento disponibili. I “racers” sono persone che decidono di mettere a disposizione il proprio tempo libero per le consegne, senza vincoli di orario o reperibilità, nella piena logica della “sharing economy”. Il cliente ha poi la possibilità di lasciare un feedback sul servizio ricevuto garantendo un elevato standard delle prestazioni e responsabilizzando i “racers” che ricevono un rating in base al quale verranno scelti per effettuare le consegne. Il rapporto di convenzione in esclusiva instaurato coi ristoratori rappresenta senz’altro un punto di forza di Foodracers rispetto ai competitor che permette di non aumentare i prezzi al cliente, salvo un piccolo contributo di consegna che viene trattenuto direttamente dal “racer”.
Il servizio consente di pagare anche tramite carta di credito. E si è pensato anche alle esigenze di un’utenza più anziana: è possibile telefonare direttamente al ristorante che potrà usufruire comunque dei “racers”. La scelta di premiare le città italiane, anche quelle minori, sta dando risultati positivi, tanto è vero che grandi catene come Roadhouse Grill, Old Wild West, Zushi, I-Sushi o Grom hanno già stretto con Foodracers rapporti di collaborazione a livello nazionale
Le città su cui è già attivo Foodracers sono: Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Forlì, Lucca, Mestre, Montebelluna, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Ravenna, San Donà di Piave, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Vicenza.