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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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Stasera all'auditorium S. Pio X di Treviso

"NON SI TRATTA", SERATA CONTRO IL TRAFFICO DI ESSERI UMANI

Esperti a confronto su un fenomeno crescente


TREVISO - In occasione della “Giornata mondiale di riflessione e preghiera contro la tratta degli esseri umani” che si svolgerà l’8 febbraio, il Centro missionario diocesano, la comunità religiosa delle Discepole del Vangelo, la Caritas Tarvisina, la comunità Domus Nostra, il Pime e l’associazione Emmaus Treviso organizzano una serata sul tema “Traffico di esseri umani. Partiamo dalla domanda”, alle 20.30 di giovedì 8, all’Auditorium San Pio X a Treviso.
La serata si pone in continuità con l’evento dello scorso anno nel quale si sono iniziate a delineare le origini del fenomeno del traffico di esseri umani per le nuove schiavitù nel nord-est a partire dallo sfruttamento in ambito sessuale, lavorativo, delle economie illegali, dell’accattonaggio e del traffico d’organi.
Questo sfruttamento è regolato da un meccanismo di domanda-offerta dentro il quale ciascuno gioca un ruolo più o meno consapevolmente. Quest’anno si vuole analizzare il tema a partire proprio dall’analisi dei motivi che determinano e sostengono la domanda di sesso a pagamento e di sfruttamento lavorativo.
L’avvocato Marco Paggi, dell’associazione Studi giuridici sull’immigrazione, analizzerà le dinamiche sociali e giuridiche dello sfruttamento lavorativo con particolare riferimento al Veneto, il dott. Yvan Sagnet dell’Associazione NoCap porterà la sua testimonianza personale dell’esperienza di caporalato che, poi, lo ha portato ad un impegno personale, concreto e politico. Infine, la giornalista Mirta Da Pra Pocchiesa, coordinatrice del settore prostituzione e tratta delle persone del Gruppo Abele, porterà un’analisi del fenomeno della prostituzione con particolare riferimento ai clienti, chi sono e perché cercano rapporti sessuali a pagamento. La serata è moderata da un referente del Comune di Venezia (Servizio intervento di prossimità e centro donna – Unità operativa complessa protezione sociale e umanitaria) che offrirà anche un aggiornamento dei dati riguardanti il fenomeno nel nostro territorio, con particolare riferimento alle vittime di tratta.
“La serata – spiegano i promotori -, aperta a tutti, vuole offrire spunti utili per azioni educative, culturali e politiche che ciascuno nel quotidiano può attuare in quanto parte della società civile, per contrastare la domanda di traffico di esseri umani, pur con la consapevolezza della complessità di un fenomeno in continuo cambiamento. Papa Francesco afferma: 'Quello che serve è un impegno costante, sia per eliminare le cause di questo complesso fenomeno, sia per incontrare, assistere e accompagnare le persone che cadono nei lacci della tratta. Il numero di queste vittime, ci dicono le organizzazioni internazionali, cresce, purtroppo, ogni anno. Sono i più indifesi, ai quali viene rubata la dignità, l’integrità fisica e psichica, persino la vita'”.