Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Innovativo studio dell'università di Padova e del Centro trasfusionale di Belluno

NUOVI TRAGUARDI DELLA RICERCA SULLE STAMINALI

Altro passo per usare le cellule per ricostruire organi e tessuti


BELLUNO - Importanti novità dalla ricerca sulle staminali ad attività multipotente. Per la prima volta è stato dimostrato scientificamente che, in condizioni fisiologiche, nel sangue di donatori sani, oltre a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, circolano cellule staminali.
La conferma viene da una ricerca dell'università di Padova, Dipartimento di Scienze del Farmaco, in collaborazione con la Fondazione T.E.S. Onlus e del Centro trasfusionale di Belluno, supportata da ABVS e le AVIS del Veneto, pubblicata su “Journal of Cellular and Molecular Medicine” il 5 gennaio 2017.
Questa ricerca apre rivoluzionarie prospettive nell'uso delle cellule staminali come farmaci innovativi.
“Per arrivare a questo risultato - chiarisce la professoressa Rosa Di Liddo responsabile del progetto - abbiamo codificato la procedura per ottenere in modo “standardizzato“ cellule circolanti multipotenti da sangue umano periferico. Questa procedura prevede l’utilizzo di gel leucopiastrinico (L-PRF) preparato secondo il metodo messo a punto e pubblicato dai Medici del Centro Trasfusionale di Belluno e già utilizzato per l’impiego clinico".
Le cellule staminali così “catturate” nella preparazione del gel leucopiastrinico, vengono dallo stesso rilasciate dopo venti giorni di coltura in vitro (cioè isolate). E quindi espanse in vitro (ovvero fatte moltiplicare in laboratorio). Infine si procede alla loro “caratterizzazione”, procedimento che consente oggi di definire una loro precisa “carta di identità”.
"La nostra successiva ricerca - continua la professoressa - si è focalizzata sulla capacità differenziativa delle cellule staminali così prodotte, che sono in grado di trasformarsi in cellule adipose, muscolari, nervose ed endoteliali. Conosciamo quale è la funzione nel nostro organismo dei globuli rossi, dei globuli bianchi e delle piastrine, ma non conosciamo “a cosa servono” queste cellule staminali circolanti. Sappiamo che esse, possono differenziarsi a seconda, o meglio, in funzione, del tessuto con il quale interagiscono".
Aver definito una procedura standard per moltiplicare le cellule staminali presenti nel sangue di donatori e quindi in ciascuno di noi - spiegano i ricercatori - rende possibile poter ricorrere alla staminali autoprodotte ogni volta che sia necessario, ricorrendo ad un semplice prelievo. Queste cellule possono essere coltivate in laboratorio per aumentarne la disponibilità, sino all’occorrenza. Terzo aspetto, molto rilevante, la possibilità di dare una fisionomia precisa alle staminali così prodotte.
"Abbiamo verificato che queste cellule esprimono la potenzialità a migrare dal circolo sanguigno ai tessuti (migrazione transendoteliale) - afferma ancora Di Liddo -, sviluppano effetti antiinfiammatori e quindi possono partecipare alla risposta rigenerativa tessutale”.
“Siamo consapevoli - precisa il professor Pier Paolo Parnigotto (“studioso senior” dell'università di Padova e presidente della Fondazione Tes) di aver raggiunto un importante traguardo. Ma siamo altrettanto consapevoli che ci attende una ulteriore, fondamentale fase di ricerca. Il nostro nuovo obiettivo è focalizzato sul come “indirizzare” le nostre staminali, stimolandole ad esprimere le loro potenzialità rigenerative su organi o tessuti danneggiati. E’ evidente che questo aprirebbe campi infiniti di applicazione clinica. Che per oggi restano solo un sogno. Ma che è oggi possibile considerare “non irrealizzabile” ed è su questa parte applicativa che stiamo avviando la seconda parte della nostra campagna di ricerca”.