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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Cgil e Cisl: "Atto grave, valutiamo azioni legali"

LICENZIATO OPERAIO E DELEGATO, INSORGONO I SINDACATI

A Villa Sandi il lavoro ora lo svolge un macchinario


CROCETTA DEL MONTELLO - Dopo aver lavorato nove anni per l’azienda vinicola Villa Sandi di Crocetta del Montello, Andrea Perone, operaio, Rsu e Rls Flai Cgil, di punto in bianco è stato licenziato. L’Azienda ha giustificato la decisione di risoluzione del rapporto per soppressione della posizione lavorativa, ma il Sindacato non ci vede chiaro. “Un atto gravissimo quanto incomprensibile. Non siamo stati neppure interpellati per un confronto - spiegano Danilo Maggiore, della Flai Cgil di Treviso e Andrea Meneghel, segretario Fai Cisl Belluno Treviso -. Per una realtà in espansione, che utilizza il lavoro in somministrazione e appalta alle cooperative parti di produzione, e che recentemente ha sbandierato la crescita dei fatturati - di 5 milioni l’utile nel 2016 - e l’avvio di nuovi investimenti, troviamo quanto mai pretestuoso il motivo del licenziamento”.
L’operaio di 48 anni, con famiglia, ha lavorato un anno e mezzo come interinale e un anno con contratto a termine per poi essere stato assunto a gennaio 2011 a tempo indeterminato. L’ultima mansione assegnata è quella di addetto al controllo etichettature e confezionamento. Il più votato tra i dipendenti della Sandi, nel 2015 è stato eletto nella lista della Flai come Rsu e Rls, contribuendo a far entrare la Cgil nella Rappresentanza Sindacale Unitaria, da allora composta dalle sigle di categoria Flai Cgil e Fai Cisl.
“Il programma di automazione della produzione e riorganizzazione del reparto, con l’acquisto di un nuovo macchinario Logilook per il controllo visivo a memoria fotografica - spiegano i rappresentanti sindacali - non può costituire la causa del licenziamento. L’azienda avrebbe dovuto coinvolgere le parti sociali in questa fase. Sandi, infatti, che conta circa cento dipendenti nella tenuta di Crocetta del Montello, non solo si avvale delle cooperative, ma attinge anche forza lavoro in somministrazione e da qualche anno ha in organico alcuni lavoratori che sono già in pensione. Dentro tale quadro e visto l’incremento della produzione, e dunque del fatturato, dichiarato recentemente dalla stessa azienda, non è ragionevole pensare che non vi sia stato modo per procedere a un rimansionamento del lavoratore”.
I sindacati ravvisano dietro al licenziamento del dipendente la volontà della Società di allontanare un rappresentante dei lavoratori a volte non in linea con la politica aziendale messa in campo da Sandi. “Mentre affrontiamo la vertenza di carattere individuale - concludono i segretari generali - mettiamo sul piatto anche l’eventualità di procedere all’impugnazione del licenziamento per attività antisindacale”.
Il gruppo Villa Sandi, tramite il direttore del personale Roberto Perizzolo, però, puntualizza alcune questioni in merito alla vicenda: "L'investimento in un nuovo macchinario che automatizza interamente una parte del processo produttivo, ha portato alla soppressione di due posizioni lavorative, non di una.La risoluzione non è dunque da intendersi rivolta in modo specifico nei confronti di un'unica persona. Con uno dei due dipendenti è stato oggi raggiunto un accordo economico giudicato soddisfacente da ambedue le parti. L’azienda auspica che ciò possa avvenire anche con il secondo dipendente".