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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Il capoluogo della Marca era tra le dieci città finaliste

NIENTE TREVISO 2020, CAPITALE DELLA CULTURA SARÀ PARMA

Il verdetto proclamato dal ministro Franceschini


ROMA - Capitale Italiana della cultura 2020 sarà Parma. Non ce l'ha fatta Treviso ad ottenere l'ambito riconoscimento, dopo essere entrata nell'ultima selezione delle dieci città finaliste.
Il  ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, a Roma, questa mattina, ha proclamato il vincitore, comunicando l'esito delle valutazioni dalla giuria di selezione sui vari dossier presentati. Il verdetto è stato all'unanimità.
Alla cerimonia presente anche la delegazione trevigiana, guidata dal sindaco Giovanni Manildo, tra i primi a stringere la mano al collega parmense Federico Pizzarotti.
Franceschini ha ricordato come il riconoscimento "nazionale" sia nato per non disperdere la progettazione e le idee messe in moto dalle candidatura di Matera a Capitale europea nel 2019. "Poichè questo titolo spetterà di nuovo all'Italia nel 2033 - ha ricordato il ministro - abbiamo pensato di riproporre l'iniziativa ogni anno".
"E' una competizione, capisco l'amarezza delle altre città - ha sottolineato Franceschini -, ma essere nella short list delle finaliste è come per i film: anche se non si è vinto, scrivere "candidato all'Oscar" è grande veicolo di promozione".
Sarà dunque il capoluogo emiliano a raccogliere l'eredità di Mantova (2016), Pistoia (2017) e Palermo (quest'anno). Per il 2019 la capitale italiana non è stata indicata, data l'indicazione europea per  Matera. Alla città designata andranno fondi per un milione di euro dal ministero, a cui si aggiunge, tra gli altri, un accordo appena siglato con l'Enel per un progetto di diffusione della mobilità elettrica nel territorio.
Oltre a Parma e Treviso, nella top ten erano entrate anche Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza e Reggio Emilia.
Stefano Baia Curioni, presidente della commissione giudicante, ha comunque elogiato l'elevata qualità dei progetti presentati da tutte le finaliste, sottolineando come da essi emerga "un'immagine diversa del nostro paese" e "tre messaggi in bottiglia: la straordinaria capacità delle nostre comunità di risalire dalle difficoltà, la creatività nella produzione culturale, la volontà di cambiare, la fiducia in una trasformazione positiva e la capacità di gestirla in modo non ideologico. Con una visione della cultura non solo comeintrattenimento, ma come fattore di educazione".
Piccola consolazione per Treviso, al primo tentativo: Parma aveva già concorso, senza successo, nel 2016.


LE REAZIONI

Il sindaco Manildo
, ringraziando gli oltre 70 enti, associazioni e altri soggetti che hanno sostenuto la candidatura trevigiana, ha ribadito che comunque "Treviso non si ferma: le sinergie e i progetti proposti nel dossier presentato a Roma verranno portati avanti, a cominciare dal grande appuntamento di febbraio: Rodin e l'inaugurazione della nuova pinacoteca a Santa Caterina
".

"Mi spiace molto per la sconfitta del progetto di Treviso Capitale della cultura 2020 - sottolinea Mario Conte, candidato sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni comunali -. Ci avevamo creduto noi per primi, quando nel febbraio dello scorso anno avevamo suggerito alla Giunta la presentazione della candidatura con una mozione in Consiglio comunale a firma mia e del collega Iannicelli. Ci riproveremo, di certo, l’anno prossimo, forti dell’esperienza maturata. Ogni progetto è migliorabile, abbiamo una base da cui partire e tempo per lavorarci. Idee ce ne sono molte, e siamo pronti a portare il nostro contributo, che in questa occasione ahinoi non è stato richiesto nonostante l’idea fosse partita proprio dalla Lega. Il nostro programma culturale è ricchissimo e già pronto, ed include ovviamente la riproposizione della candidatura a Capitale della Cultura 2021".