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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Da Dante a Leopardi in un percorso letterario e introspettivo

MONICA GUERRITORE AD ASOLO CON IL SUO "DALL'INFERNO ALL'INFINITO"

Sabato 24 febbraio al teatro Duse per Centorizzonti


ASOLO - Centorizzonti “diTeatro” prosegue il proprio ideale viaggio attraverso gli sguardi diversi e originali del teatro contemporaneo, espressi da protagonisti di eccellenza, e c’è grande attesa sabato 24 febbraio per Monica Guerritore, splendida signora del teatro italiano, che alle 21.00 porterà sul palco del Teatro Eleonora Duse di Asolo, “Dall’Inferno all’Infinito”, da lei scritto e diretto.

Il programma della VI edizione del progetto culturale dell’omonima rete di 15 Comuni trevigiani e bellunesi, condiviso con la Regione Veneto, sceglie per il sesto appuntamento uno spettacolo che è un’immersione in classici della letteratura apparentemente incompatibili – da Dante a Giacomo Leopardi, a Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Cesare Pavese - che, accompagnata dalla grande capacità analitica ed espressiva di Monica Guerritore, si trasforma in una intensa ricerca nel dolore, che non è mai vuoto o fine a se stesso.

“Come altri miei spettacoli, - spiega Monica Guerritore - e penso a Giovanna D'Arco, non ho mai messo in scena lavori “finiti”. Forse per rispetto, per timore, la mia intuizione vivida e precisa da subito ha avuto bisogno di praticare dal di dentro il lavoro per poterlo poi, nel tempo, nelle repliche, nel pensiero su di esso modificarlo, impastarlo, sformarlo fino a renderlo simile se non uguale alla mia intuizione originaria. Il viaggio di Dante quella notte tra il 7 e l'8 aprile del '300 mi ha trascinato in un volo ininterrotto di apparizioni e immagini mentali che non potevano esaurirsi nelle sue immagini. Portavano con sé archetipi simili, assonanti e musiche e sensazioni che piano piano sono diventate viaggio interiore... e che ancora non sono esaurite”.

“Dall’Inferno all’Infinito” è dunque un percorso incontaminato, una strada che Monica Guerritore non solo percorre bensì crea grazie alla sua intensità e forza espressiva, avvicinando scrittori anche molto distanti tra loro attraverso salti arditi, “attrazioni”: “In scena passo da un autore all’altro, - riflette l’attrice - semplicemente per associazione di sentimenti. Come dal padre Ugolino rappresentato da Dante, alla madre di Pasolini, alla madre della Morante.

 

Mi muovo nella letteratura pensando esclusivamente all’autore e a ciò che provava al momento della scrittura: la sua identità storica diventa del tutto ininfluente. Raccontano tutti una storia, fatta di sentimenti, di ferite, di emozioni”.

In un turbine emozionale l’attrice marca i suoi passi come una guida che sa riconoscere un percorso fatto di letteratura, parole, sensazioni, suoni. E ad un tuffo negli abissi insondabili dell'animo umano segue una graduale salvifica risalita, grazie alla cultura e all'immaginazione. Lo spettacolo è un invito a buttarsi a

capofitto nelle esperienze, a non rimanere ancorati alle proprie cose, a scoprire anche i mondi che non esistono e che vivono solo nella fantasia, trovando il coraggio, o forse la pazzia, di andare oltre la realtà.

La voce roca della Guerritore, il timbro caldo e inconfondibile, la capacità dell’attrice di plasmare sé stessa alla narrazione, trascina lo spettatore nelle parole scritte dai grandi dando vita ad una performance memorabile.


Centorizzonti diTeatro proseguirà domenica 4 marzo 2018 alle 18.00, con un altro grande interprete del teatro contemporaneo, Giuseppe Cederna, che porterà al Teatro Duse di Asolo lo spettacolo “Da questa parte del mare”, tratto dal libro della vita di Gianmaria Testa. Cavalcando una sedia, sedendovisi di lato, mettendo i piedi

in una pozzanghera-mare al centro della quale un sasso-scoglio indica Lampedusa, l'attore ci accompagnerà dentro un preciso sguardo, a guardare in faccia il senso del migrare, contrapposto all'esperienza che noi viviamo da viaggiatori, percorrendo il mare nostrum in direzione opposta.

Chiuderà il programma sabato 24 marzo alle 21.00 al Teatro Ex Collegio Santa Maria Bambina di Crespano del Grappa “Un sacchetto d’amore. Ovvero i sentimenti ai tempi dello shopping compulsivo” di e con Antonella Questa, che con l’ironia che la contraddistingue ci condurrà alla riflessione su un mondo in cui si deve avere per affermarsi, dove tutto è a portata di mano fuorché i rapporti autentici.