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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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A Santa Caterina oltre 70 capolavori del maestro francese

CON RODIN LA SCULTURA ENTRA NEL XX SECOLO

Al via a Treviso la grande mostra curata da Marco Goldin


TREVISO - L'artista che “ha frantumato la pelle della scultura” e che, creando un equilibrio tra realtà e astrattatismo, ha aperto la via al XX secolo. E' arrivato il giorno di Aguste Rodin a Treviso: curata da Marco Goldin, al museo di Santa Caterina si inaugura la mostra “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”, aperta al pubblico fino al 3 giugno.

75 opere, 49 sculture e 23 disegni, a cui si aggiungono una scultura dell'allieva, modella, amante Camille Claudel e due dipinti di Munch e di Monet. Dalla porta dell'Inferno, l'immane portale a cui ha lavorato per gran parte della vita senza mai considerarlo finito, alla statua di Balzac, commissionata dalla società delle lettere di Parigi e rifiutata perchè ritenuta non abbastanza somigliante all'originale. Rodin rispose: “Io non sono un fotografo”. Passando per il Bacio, forse la più nota al grande pubblico, I Borghesi di Calais, Il Pensatore, Il Pensiero, volto malinconico della travagliata relazione con la Claudel. Tra gessi, marmi, bronzi, maquette dei lavori monumentali, tracciano un percorso nella vita e nella poetica del maestro francese, che più delle sembianze, ha voluto cogliere la profondità interiore dei soggetti ritratti. Tanto da arrivare a scheggiare le figure ricavate dai suoi modelli per evitare la trappola di una verosimiglianza troppo perfetta.

Le prenotazioni hanno già raggiunto quota ventimila, facendo ben sperare di superare, al termine dei cento giorni di esposizione, le 70mila presenze, numero di tutto rispetto per la scultura, arte meno popolare rispetto alla scultura. Un unico rammarico per il curatore trevigano: la diffidenza delle scuole.
La mostra su Rodin (con la quasi contemporanea inaugurazione della rinnovata pinacoteca civica) segna anche il debutto di un polo museale di Santa Caterina finalmente completo, al termine di una trentennale vicenda di ristrutturazioni, con spazi per le esposizioni permanenti e per quelle temporanee. Per un "sistema Treviso" che continua a scommettere sulla cultura come ricorda, insieme all'assessore Luciano Franchin, il sindaco Giovanni Manildo.