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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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A Santa Caterina oltre 70 capolavori del maestro francese

CON RODIN LA SCULTURA ENTRA NEL XX SECOLO

Al via a Treviso la grande mostra curata da Marco Goldin


TREVISO - L'artista che “ha frantumato la pelle della scultura” e che, creando un equilibrio tra realtà e astrattatismo, ha aperto la via al XX secolo. E' arrivato il giorno di Aguste Rodin a Treviso: curata da Marco Goldin, al museo di Santa Caterina si inaugura la mostra “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”, aperta al pubblico fino al 3 giugno.

75 opere, 49 sculture e 23 disegni, a cui si aggiungono una scultura dell'allieva, modella, amante Camille Claudel e due dipinti di Munch e di Monet. Dalla porta dell'Inferno, l'immane portale a cui ha lavorato per gran parte della vita senza mai considerarlo finito, alla statua di Balzac, commissionata dalla società delle lettere di Parigi e rifiutata perchè ritenuta non abbastanza somigliante all'originale. Rodin rispose: “Io non sono un fotografo”. Passando per il Bacio, forse la più nota al grande pubblico, I Borghesi di Calais, Il Pensatore, Il Pensiero, volto malinconico della travagliata relazione con la Claudel. Tra gessi, marmi, bronzi, maquette dei lavori monumentali, tracciano un percorso nella vita e nella poetica del maestro francese, che più delle sembianze, ha voluto cogliere la profondità interiore dei soggetti ritratti. Tanto da arrivare a scheggiare le figure ricavate dai suoi modelli per evitare la trappola di una verosimiglianza troppo perfetta.

Le prenotazioni hanno già raggiunto quota ventimila, facendo ben sperare di superare, al termine dei cento giorni di esposizione, le 70mila presenze, numero di tutto rispetto per la scultura, arte meno popolare rispetto alla scultura. Un unico rammarico per il curatore trevigano: la diffidenza delle scuole.
La mostra su Rodin (con la quasi contemporanea inaugurazione della rinnovata pinacoteca civica) segna anche il debutto di un polo museale di Santa Caterina finalmente completo, al termine di una trentennale vicenda di ristrutturazioni, con spazi per le esposizioni permanenti e per quelle temporanee. Per un "sistema Treviso" che continua a scommettere sulla cultura come ricorda, insieme all'assessore Luciano Franchin, il sindaco Giovanni Manildo.