Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

A Santa Caterina oltre 70 capolavori del maestro francese

CON RODIN LA SCULTURA ENTRA NEL XX SECOLO

Al via a Treviso la grande mostra curata da Marco Goldin


TREVISO - L'artista che “ha frantumato la pelle della scultura” e che, creando un equilibrio tra realtà e astrattatismo, ha aperto la via al XX secolo. E' arrivato il giorno di Aguste Rodin a Treviso: curata da Marco Goldin, al museo di Santa Caterina si inaugura la mostra “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”, aperta al pubblico fino al 3 giugno.

75 opere, 49 sculture e 23 disegni, a cui si aggiungono una scultura dell'allieva, modella, amante Camille Claudel e due dipinti di Munch e di Monet. Dalla porta dell'Inferno, l'immane portale a cui ha lavorato per gran parte della vita senza mai considerarlo finito, alla statua di Balzac, commissionata dalla società delle lettere di Parigi e rifiutata perchè ritenuta non abbastanza somigliante all'originale. Rodin rispose: “Io non sono un fotografo”. Passando per il Bacio, forse la più nota al grande pubblico, I Borghesi di Calais, Il Pensatore, Il Pensiero, volto malinconico della travagliata relazione con la Claudel. Tra gessi, marmi, bronzi, maquette dei lavori monumentali, tracciano un percorso nella vita e nella poetica del maestro francese, che più delle sembianze, ha voluto cogliere la profondità interiore dei soggetti ritratti. Tanto da arrivare a scheggiare le figure ricavate dai suoi modelli per evitare la trappola di una verosimiglianza troppo perfetta.

Le prenotazioni hanno già raggiunto quota ventimila, facendo ben sperare di superare, al termine dei cento giorni di esposizione, le 70mila presenze, numero di tutto rispetto per la scultura, arte meno popolare rispetto alla scultura. Un unico rammarico per il curatore trevigano: la diffidenza delle scuole.
La mostra su Rodin (con la quasi contemporanea inaugurazione della rinnovata pinacoteca civica) segna anche il debutto di un polo museale di Santa Caterina finalmente completo, al termine di una trentennale vicenda di ristrutturazioni, con spazi per le esposizioni permanenti e per quelle temporanee. Per un "sistema Treviso" che continua a scommettere sulla cultura come ricorda, insieme all'assessore Luciano Franchin, il sindaco Giovanni Manildo.