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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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A Santa Caterina oltre 70 capolavori del maestro francese

CON RODIN LA SCULTURA ENTRA NEL XX SECOLO

Al via a Treviso la grande mostra curata da Marco Goldin


TREVISO - L'artista che “ha frantumato la pelle della scultura” e che, creando un equilibrio tra realtà e astrattatismo, ha aperto la via al XX secolo. E' arrivato il giorno di Aguste Rodin a Treviso: curata da Marco Goldin, al museo di Santa Caterina si inaugura la mostra “Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet”, aperta al pubblico fino al 3 giugno.

75 opere, 49 sculture e 23 disegni, a cui si aggiungono una scultura dell'allieva, modella, amante Camille Claudel e due dipinti di Munch e di Monet. Dalla porta dell'Inferno, l'immane portale a cui ha lavorato per gran parte della vita senza mai considerarlo finito, alla statua di Balzac, commissionata dalla società delle lettere di Parigi e rifiutata perchè ritenuta non abbastanza somigliante all'originale. Rodin rispose: “Io non sono un fotografo”. Passando per il Bacio, forse la più nota al grande pubblico, I Borghesi di Calais, Il Pensatore, Il Pensiero, volto malinconico della travagliata relazione con la Claudel. Tra gessi, marmi, bronzi, maquette dei lavori monumentali, tracciano un percorso nella vita e nella poetica del maestro francese, che più delle sembianze, ha voluto cogliere la profondità interiore dei soggetti ritratti. Tanto da arrivare a scheggiare le figure ricavate dai suoi modelli per evitare la trappola di una verosimiglianza troppo perfetta.

Le prenotazioni hanno già raggiunto quota ventimila, facendo ben sperare di superare, al termine dei cento giorni di esposizione, le 70mila presenze, numero di tutto rispetto per la scultura, arte meno popolare rispetto alla scultura. Un unico rammarico per il curatore trevigano: la diffidenza delle scuole.
La mostra su Rodin (con la quasi contemporanea inaugurazione della rinnovata pinacoteca civica) segna anche il debutto di un polo museale di Santa Caterina finalmente completo, al termine di una trentennale vicenda di ristrutturazioni, con spazi per le esposizioni permanenti e per quelle temporanee. Per un "sistema Treviso" che continua a scommettere sulla cultura come ricorda, insieme all'assessore Luciano Franchin, il sindaco Giovanni Manildo.