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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/205: IL TOUR EUROPEO DEBUTTA IN OMAN

L'olandese Joost Luiten vince il Nbo nel sultanato


All’Al Mouj Golf di Muscat, splendido campo progettato dal leggendario “squalo” Greg Norman, si gioca il NBO. È un Par settantadue, lunghezza da campionato di 7.342 metri, un'inverosimile oasi di rigoglioso verde, inserita in un tratto di costa inviolata dell'oceano Indiano, sullo sfondo la catena montuosa Hajjar. L’Oman, che negli ultimi tre anni ha ospitato il Gran Final del Challenge Tour, accoglie ora il circuito maggiore, con il National Bank Oman Open (15-18 febbraio). Centotrentotto partecipanti, diciannove Paesi, tre continenti, tanti bei nomi. Presenti anche i vincitori dei tre Grand Final: il portoghese Ricardo Gouveia, il tedesco Bernd Ritthamer e il francese Clément Sordet. A parte Francesco Molinari impegnato nel PGA, tutti gli azzurri che hanno la “carta”, prendono parte alla gara, sono in sei: Bertasio, Gagli, Manassero, Edo Molinari, Pavan, e Paratore. Di questi, il favorito è Nino Bertasio, reduce da una bellissima prova e buon quinto posto in Malesia. Il Montepremi è di 1.420.000 euro.
In apertura, il piacere ci viene da Matteo Manassero che nella prima giornata fa un’ottima partenza. Caricato da tre birdie consecutivi, ne fa seguire altri tre. Seppur con due bogey, si aggiudica il sesto posto con 68 colpi, (-4). Buono anche il ritmo di Andrea Pavan e di Nino Bertasio, 23esimi, sono invece un po’ attardati Renato Paratore, Edoardo Molinari, e Lorenzo Gagli. Il vertice, con 65 (-7), è raggiunto dagli inglesi Paul Waring e Matthew Southgate, autore questo, di una “Hole in one”. Dovizia di ace, oggi: Oltre a lui, che la realizza al Par tre della 5 di mt 136, anche il tedesco Marcel Siem fa “buca in uno” ai 156 metri della tredici; entrambi usano un ferro sette.
La seconda giornata arride a Matthieu Pavon, che passa al comando con 133 (-11). Il 25enne di Tolosa senza titoli nel tour ha operato il sorpasso sugli inglesi, con otto birdie e un bogey per il 65 (-7). Seppur altalenante, si mantiene in alta classifica Matteo Manassero, nono, con quattro birdie e tre bogey per un 71. Rimangono in corsa anche Andrea Pavan e Nino Bertasio, 33esimi, ed Edoardo Molinari, 59esimo. Non superano il taglio Renato Paratore e Lorenzo Gagli. Per questi due è la quarta gara di fila che escono al taglio.
Nella terza giornata, nuovo cambio al vertice. È un trio a raggiungere la vetta a (-12): il francese Julien Guerrier, l’olandese Joost Luiten, e l’inglese Matthew Southgate. Felice il gioco di Luiten con sette birdie e un bogey per il 66 (-6); stesso score per Julien Guerrier con un eagle, sei birdie e due bogey; più complicato il percorso per Matthew Southgate, che ai sette birdie e due bogey, ha aggiunto un doppio bogey per il parziale di 69, (-3). Nel gruppo degli azzurri Manassero tiene: un colpo sotto par con tre birdie e due bogey, ora è al 14esimo posto. Guadagnano posizioni Edoardo Molinari e Andrea Pavan: Molinari ha notevolmente attaccato, ottenendo un 67 (-5) con sei birdie e un bogey, è 16°, Pavan è 23°. Nino Bertasio perde sedici posizioni, dal 33° passa a 49° posto. Oltre ai tre di testa, domani, in corsa per il titolo ci sono gli inglesi Chris Wood ed Andrew Johnston, lo spagnolo Adrian Otaegui, il francese Matthieu Pavon, leader dopo due turni, e il connazionale Alexander Levy.
E siamo alla conclusione. L’olandese Joost Luiten tiene alto il ritmo con il miglior punteggio di giornata, vince a (-16) il NBO Oman Open, superando l’inglese Chris Wood, secondo, e il francese Julien Guerrier, terzo. Hanno offerto una bella prova, sedicesimi, E. Molinari rimasto stabile, e Andrea Pavan che recupera sette posizioni. Dopo essere stato per tre turni in alta classifica, Matteo Manassero finisce 31°, nonostante il rallentamento finale, alla pari con il transalpino Alexander Levi. A premio va anche Nino Bertasio, 51°. A margine, allegria, tanti festeggiamenti per il danese Thomas Bjorn (510 gare sul tour), capitano europeo della compagine continentale alla prossima Ryder Cup in Francia (2018). Oggi compie 47 anni.
Joost Luiten, 32enne di Bleiswijk, sigla il sesto titolo nel circuito con sei birdie e due bogey e riceve un assegno di 233.235 euro su un montepremi di 1.420.000.
Paolo Pilla