Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/206: INNOVATIVA FORMULA PER L'ISPS HANDA WORLD SUPER 6

Nel torneo australiano vince il thailandese Aphibarnrat


PERTH - L’innovativa e per certi aspetti ibrida gara di golf inaugurata dagli australiani lo scorso anno, accettata e gradita, si è ripresentata quest’anno dall’otto all’11 febbraio. Il torneo, compreso nel circuito dell’European Tour, si è giocato a Perth, nel percorso del Lake Karrinyup Country Club (par 72), il medesimo dello scorso anno, club privato riconosciuto come il migliore dell'Australia Occidentale.
La gara è così strutturata: r
egolare Stroke Play nei primi tre giri del torneo: si giocano ogni giorno le usuali diciotto buche con il classico taglio nella seconda giornata, che lascia in gara per il terzo giorno i 65 migliori oltre ai parimerito. Nella terza giornata si procede a un nuovo taglio, le cui eliminazioni lasciano in gioco 24 atleti, anche qui con immediato spareggio se necessario. Dei 24, i migliori otto hanno accesso diretto agli ottavi, e in caso di parimerito eccedenti le prime 8 posizioni, la soluzione sarebbe decisa dal punteggio nelle ultime 18, 9, 6, 3 buche, e financo alla uno. I rimanenti devono affrontare il primo girone. Nella quarta giornata conclusiva, la battaglia specifica, si gioca in entusiasmanti match play, che si disputano su sei buche: la 1, 2, 8, 11, 12, 18. Al termine di ciascun match, i casi di parità sono risolti con “shoot-out” a eliminazione diretta. Lo spareggio è di un solo colpo, fatto su una buca di 90 metri appositamente preparata accanto al fairway della 18, che termina appunto sul green della 18 stessa. Vince chi mette la palla più vicina alla bandiera, proprio come quanto accade per il nearest to the pin. Detta così sembra complicato, in realtà fila liscio ed è stuzzicante. Il tipo di competizione, senz’altro piacevole, è voluta da Keith Pelley, amministratore delegato del PGA European Tour. Il montepremi è di 1.110.000 euro.
A difendere il titolo conquistato nel 2017, è Brett Michael Rumford, quarantenne professionista australiano, che dopo essere stato membro del PGA Tour of Australasia, gioca nel Tour Europeo. Neanche dire che i giocatori australiani sono molti, e con i favori del pronostico, compreso Marcus Fraser, 39enne di Melbourne, vincitore del Championship Malaysia nel 2016. Due gli italiani in campo, Andrea Pavan e Lorenzo Gagli.
Come previsto, è l’australiano Brett Rumford partito a gran ritmo, che conclude a due colpi di vantaggio la prima giornata. Il campione in carica, con sei titoli nell’European Tour e due nel circuito di casa, ha iniziato dalla buca dieci macinando sette birdie sulle prime nove. Ha subito due bogey nel rientro, ma si è subito rifatto replicando altri tre birdie; assume il comando a 64 (-8), due colpi di margine sul connazionale James Nitties e sull’inglese Lee Westwood. Sono partiti dalla dieci anche gli azzurri: Lorenzo Gagli ha guadagnato in partenza un colpo con due birdie e un bogey, che ha mantenuto sul rientro, ed è al 43° posto con 71 colpi (-1). Andrea Pavan ha viaggiato in par per dieci buche, poi ha concluso con un birdie e due bogey, ed è all’88°. L’australiano Robert Allenby, il giocatore del PGA Tour molto atteso dal pubblico, si è accontentato del Par, ed è invece sempre più in crisi l’inglese Danny Willett, campione Masters 2016.
Nel secondo giro il campione in carica è raggiunto dall’inglese Lee Westwood, insieme conducono con 136 colpi. Rumford non ha mantenuto il ritmo iniziale, ha girato in par con due birdie e due bogey, e Westwood ha potuto agganciarlo in maniera disinvolta con un eagle, quattro birdie e altrettanti bogey. Andrea Pavan realizza sette birdie, e nonostante un bogey proprio in chiusura, si assicura un super giro in 66 colpi (-6), migliore score di giornata. Compie un gran recupero, fa un balzo dall’88° all’ottavo posto, alla pari con il thailandese Kiradech Aphibarnrat. Lorenzo Gagli inizia bene dalla dieci con un eagle e un birdie, ma sciupa poi tutto, con quattro bogey e un doppio bogey per il 75. Purtroppo è out, ed è il terzo taglio subito in tre partecipazioni. È out ancora una volta anche l’inglese Danny Willett, vincitore del Masters nel 2016.
Terzo giro – In vetta si porta Prom Meesawat a (-12), con due colpi di vantaggio sugli inseguitori. Il 33enne thailandese, vincitore di due Asian Tour, ha realizzato sette birdie e due bogey per il 67 (-5). Andrea Pavan, 17°, ha marciato in Par, ce la fa a rientrare tra i 24 giocatori che si contenderanno il titolo nella fase finale match play. Erano in otto ad affiancare Pavan, che portavano i papabili a 25, uno in più dei previsti 24. Da ciò, la necessità dello spareggio. Sette di loro, tra cui l’azzurro, si sono subito salvati con il Par. Un tailandese e un australiano, autori entrambi di un bogey, si sono contesi l’ultima piazza disponibile in un match che è durato tre buche, in cui ha prevalso il tailandese Aphibarnrat. Ora che i finalisti sono stabiliti, il punteggio non ha più importanza, è servito nei primi tre giri stroke play, per decidere gli ammessi alla finale. Tra loro, i primi otto hanno immediato accesso al secondo turno; gli altri, tra cui Pavan, domani si batteranno nel primo turno, giocato a eliminazione diretta, sulla distanza di sei buche. Nel primo turno il romano se la vedrà con l’australiano Stephen Leaney, quattro successi sull’European Tour.
Ultimo giorno – è Kiradech Aphibarnrat ad aggiudicarsi il torneo: nel match play per il titolo, il thailandese supera per 2 a 1 l’australiano James Nitties, al terzo posto l’altro australiano Lucas Herbert. Andrea Pavan non va oltre gli ottavi. Ha giocato bene il primo turno, battendo Stephen Leaney alla seconda buca di playoff, ma dopo aver superato l’australiano alla seconda buca di playoff, ha ceduto negli ottavi contro l’americano Sean Crocker; ha tuttavia chiuso una settimana positiva. Kiradech Aphibarnrat il vincitore, che era parimerito con Pavan al termine della fase stroke play, ha via via eliminato gli avversari nelle dirette match play. In semifinale si è sbarazzato dell’altro australiano Lucas Herbert, e ha concluso la finale contro James Nitties.
A corto di vittorie dal 2015, il 29enne di Bangkok ha ottenuto il quarto titolo nell’European Tour dominando l’incontro: dopo la prima buca non bene, Aphibarnrat è stato un crescendo, ha conquistato la vittoria con una buca in meno del previsto, e ha intascato la prima moneta del montepremi che ammontava a 1.110.000 euro.
Paolo Pilla