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Golf
PILLOLE DI GOLF/302: FRATELLO E SORELLA IN GARA NELLO STESSO TORNEO

All'Isps Handa Open in Australia in contemporanea field maschile e femminile


AUSTRALIA - Siamo al terzo torneo stagionale del Ladies PGA Tour: l'Isps Handa Vic Open realizzato in collaborazione con Australian Ladies Professional Golf, in programma sui due percorsi del 13th Beach Golf Links (Beach Course, e Creek Course), in Australia. a Geelong nello Stato del Victoria. In...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/301: SAUDI INTERNATIONAL NEL SEGNO DI G-MAC

Graeme McDowell conquista la tappa in Arabia Saudita dell'European Tour


EDDA - Siamo in Arabia Saudita, al Royal Greens King Abdullah Economic City, vicino a Gedda, polemizzata sede della Supercoppa Juve - Milan del 16 gennaio scorso. Alcuni grandi Campioni hanno rinunciato a giocare, nonostante che oltre ai premi in palio, avrebbero ricevuto rilevanti premi di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/300: PRIMA VITTORIA DA PRO PER L'EX CALCIATORE LUCA HERBET

L'australiano si impone a sorpresa nel Dubai Desert Classic


DUBAI - Concluso il Championship di Abu Dhabi, l’European Tour è rimasto ancora negli Emirati Arabi Uniti, per la disputa dell’Omega Dubai Desert Classic. Si gioca sul percorso dell’Emirates GC, a Dubai, con sei italiani in campo: Edoardo Molinari, Andrea Pavan, Renato...continua

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Inaugurati anche "rospidotti" per l'attraversamento della strada

MIGRAZIONE DEGLI ANFIBI, VOLONTARI MOBILITATI PER IL SALVATAGGIO

Sul Montello e a Revine i rospi finiscono schiacciati dalle auto


TREVISO - I relativi “tepori” di questi giorni e le modeste precipitazioni, non rappresentano, di norma, le condizioni ideali per l’avvio della periodica migrazione degli anfibi nei due principali siti della provincia di Treviso. Ciò nonostante, inaspettatamente è iniziata, da qualche giorno sul Montello e nell'area dei Laghi di Revine una delle più importanti migrazione d’anfibi d’Italia.
Tale anticipo, secondo l'Enpa di Treviso, purtroppo determinerà, in queste serate, delle morie su gran parte delle strade delle località interessate. Alcuni comuni, denuncia l'associazione, sono in grave ritardo per l’installazione delle reti antiattraversamento, Volpago e Tarzo in parte e Revine in toto, per i tratti di loro competenza. Comunque i volontari si sono attivati immediatamente con il tam-tam mediatico riuscendo a limitare la moria, ma non ad evitarla.

“Siamo in piena emergenza – dichiara Adriano De Stefano, presidente della Protezione Animali - e, come ogni anno, (questo è il quindicesimo, con un totale di oltre 400mila salvataggi) lanciamo un accorato appello a tutti coloro a cui sta a cuore la conservazione dell’ambiente, per la solita richiesta d’aiuto nell’affrontare questa 'emergenza ambientale poiché, per farvi fronte i volontari di sempre sono assolutamente insufficienti e urgono rinforzi".
"Constatiamo purtroppo come, salvo rare eccezioni - ribadisce De Stefano -, la popolazione locale sia refrattaria a scendere in strada per salvare il loro invidiabile patrimonio naturalistico. Altrettanto vani i tentativi di coinvolgere altre associazioni locali, quindi non resta che appellarci alla rinnovata sensibilità e al senso di civiltà dei singoli cittadini, disposti a fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente, affinché ci diano una mano a salvare numerose preziosissime vite”.

La novità di quest’anno è la costruzione dei primi due tunnel di attraversamento sotto-stradali (Rospodotti) all’interno del progetto complessivo che riguarda il Parco Regionale dei Laghi di Tarzo-Revine, il primo, in località Colmaggiore di Tarzo, e il secondo a Revine.
Gli anfibi sono dovunque minacciati d’estinzione a causa della distruzione e sottrazione dell’habitat e dell’inquinamento. Pagano il prezzo di essere animali piccoli, schivi e pressoché notturni, per cui la loro esistenza, ai più, è purtroppo quasi totalmente ignota con la conseguenza che si tende a sottovalutare il pregio rappresentato dalla loro presenza nell’ambiente. L'Enpa ricorda che questi “animaletti”, oltre ad essere preziosissimi per l’agricoltura cibandosi d’insetti, sono anche importantissimi bio-indicatori dello stato di salute dell’ambiente. La loro numerosa presenza è il termometro che indica lo stato di salute dell’ ecosistema che li ospita e sono fondamentali per il mantenimento di un equilibrio ecologico.

Per chi volesse aderire, il salvataggio si compie lungo la carreggiata su strade molto trafficate e, a tratti, prive d’illuminazione pubblica, in condizioni meteo precarie, con forti piogge e visibilità limitata, si consiglia quindi attrezzatura e abbigliamento adeguato ad alta visibilità. L’orario va da subito dopo il tramonto e si prosegue per 2-3 ore.
I responsabili del “Progetto Salvataggio Anfibi” possono essere contattati ai seguenti numeri: per la zona Revine, Adriano tel. 347.5931683 - mail: treviso@enpa.org; per la zona Montello, Alessandra tel. 349.6641147 – mail: sosanfibi@gmail.com
Altre info su possono essere trovate sul sito dell'Enpa provinciale o su quello del progetto di salvataggio.