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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Tragico incidente sul lavoro questa mattina a Ramon di Loria

OPERAIO MUORE SCHIACCIATO DA UN CARICO DI SASSI

La vittima è un 55enne di Tezze sul Brenta


TREVISO - Ennesimo incidente mortale sul lavoro nella Marca. Questa mattina, poco prima delle 10, Roberto Romanò, 55 anni, è rimasto ucciso mentre stava lavorando all'interno nel magazzino di Ramon di Loria della Trentin Pavimenti, ditta di San Martino di Lupari, nel Padovano, specializzata in pavimenti in terrazzo alla veneziana. Ramon di Loria. L'uomo, residente a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, secondo le prime riscostruzioni, sarebbe rimasto schiacciato da un pesante carico di sassi, mentre manovrava un muletto. I colleghi, che hanno assistito alla scena, hanno immediatamente dato l'allarme: quando sono intervenuti, però, gli operatori del Suem 118 hanno potuto solo constatare il decesso del lavoratore. Ora toccherà ai Carabinieri e ai tecnici dello Spisal, a loro volta giunti sul posto, ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità.

Solo una settimana fa le organizzazioni dei metalmeccanici e i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil di Treviso avevano indetto uno sciopero di 4 ore a fine turno e un presidio unitario in piazza dei Signori proprio per dire basta agli infortuni mortali e richamare l'attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.  “Non possiamo essere gli unici a esprimere forte preoccupazione per il fenomeno e a chiedere massima attenzione in tema sicurezza”, ribadiscono ora, dopo questo ulteriore episodio luttuoso, i vertici di Cgil, Cisl e Uil provinciali, rivolti alle istituzioni e agli imprenditori. Sono già otto le "morti bianche" verificatesi in provincia da inizio anno, nel 2017 nella Marca sono stati denunciati 11.352 infortuni sul lavoro.

“Ancora una volta a distanza di pochissimo tempo richiamiamo l’attenzione di tutti i soggetti che possono fare qualcosa per evitare questa ecatombe - continuano i segretari confederali Giacomo Vendrame, Cinzia Bonan e Brunero Zacchei -. L’applicazione delle norme sulla sicurezza è base imprescindibile, serve però investire culturalmente ed economicamente su questo aspetto. Non si può pensare che in un territorio come quello trevigiano, in una fase di ripresa e in un momento in cui si parla di Industria 4.0, si possa ancora morire nei luoghi di lavoro. Auspichiamo che il Prefetto, che si è dimostrato molto disponibile nel corso dell’incontro di lunedì scorso, avvii quanto prima la riorganizzazione del tavolo provinciale sulla sicurezza, includendovi anche i consulenti del lavoro. Chiediamo poi alle rappresentanze datoriali di fare la loro parte per avviare percorsi condivisi e interventi che mirino a diffondere la cultura della sicurezza e incentivare gli investimenti necessari nelle aziende del territorio”.

“Purtroppo questa ennesima tragedia - spiegano Mauro Visentin della Fillea Cgil Treviso, Marco Potente della Filca Cisl Belluno Treviso e Gianluca Quatrale della Feneal Uil Treviso Belluno - dimostra che gli allarmi lanciati in queste settimane sono più che giustificati. L’attenzione alla sicurezza, con la ripresa dell’economia, sta venendo meno. Bisogna stare attenti perché nuovi fenomeni di elusione, come quella contrattuale, comportano nuovi rischi per i lavoratori: chiediamo l’intervento urgente di tutte le parti coinvolte per fare chiarezza e determinare azioni comuni. Le federazioni dell’edilizia stanno conducendo da tempo una battaglia contro le aziende che non applicano il contratto corretto: non applicare il contratto dell’edilizia significa sfuggire ai controlli e alle verifiche attuate dalle casse edili e dagli enti bilaterali del settore, e significa anche eludere le norme obbligatorie di sicurezza previste dal contratto nazionale”.