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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/207: MATT WALLACE VINCE AL PLAY-OFF L'INDIAN OPEN

In Florida, invce, Woods torna al vertice: è terzo


TREVISO - Al torneo Hero Indian Open, allestito in collaborazione con l’Asian Tour, partecipano quattro italiani. Si gioca sul percorso del DLF5 Gurgaon G&CC, a Nuova Delhi, dall’otto all’11 marzo. Alla vigilia dell’evento, nella sua quarta edizione, sembra chiaro che anche questo sia in mano agli atleti di casa: l’indiano Shiv Shankar Prasad Chawrasia, vincitore delle due precedenti tornate, prova a concedersi il clamoroso tris, ma ha tra gli avversari più agguerriti i connazionali Shubhankar Sharma, leader della graduatoria denaro, e Anirban Lahiri (a segno nel 2015), che è inserito nell’attività del PGA Tour. Sul tee di partenza, sono di spicco l’inglese Chris Wood, il connazionale Matt Wallace, e lo spagnolo Pablo Larrazabal. Nel clan azzurro Edoardo Molinari, Renato Paratore, Nino Bertasio e Matteo Manassero. Paratore vuol continuare in persistenza, Bertasio deve riscattare le precedenti due uscite al taglio accadute dopo un bell’avvio, vogliono miglioramenti Edoardo Molinari e Matteo Manassero, di recente piuttosto altalenanti. Il montepremi è di 1.750.000 dollari.
Contrariamente alle previsioni, l’avvio non è appannaggio degli indigeni: i giocatori di casa sono un po’ in ritardo, compreso il leader della money list Shubhankar Sharma, 57°, che ha ricevuto un invito per il Masters del 5-8 aprile ad Augusta, il primo major dell’anno. A condurre, è l’argentino Emiliano Grillo, al vertice con 65 (-7): Il 25enne di Resistencia, senza titoli nell’European Tour, ma con uno nel PGA Tour, ha segnato otto birdie e un bogey. Sembra essere aria buona per Matteo Manassero, che finisce il giro con un secondo strepitoso posto, a 67 (-5). Terzo lo scorso anno, Manassero è andato di pari passo con lo spagnolo Pablo Larrazabal: nove birdie, due bogey e un doppio bogey, evento insolito quando il cammino è così articolato. La prova è buona anche per Edo Molinari (26°), mentre sono in ritardo Bertasio e Paratore. Il giro è stato sospeso per oscurità, ma è stato portato a termine da tutti gli azzurri. A “meno 5”, come Matteo, sono anche il francese Adrien Saddier, e il sudafricano Keith Horne, che però vengono stoppati rispettivamente alla buca 17 e alla 16. È ovvio che questi ultimi possano ottenere una posizione migliore.
Suscita un po’ d’ilarità la disavventura di Larrazabal, che svegliatosi mezzora prima della partenza, arriva trafelato sul tee all’ultimo momento, e senza aver fatto riscaldamento. Nonostante ciò, riesce a ottenere un ottimo score. È giusto dare importanza al riscaldamento, ma talvolta vien bene anche senza!
Seconda giornata, oggi c’è lo spauracchio: il taglio. In vetta continua a essere Emiliano Grillo, che si tiene al comando con cinque birdie e un bogey. L’indiano Shubhankar Sharma è il protagonista della giornata: con formidabile attacco, risale dal 55° al secondo posto. È terzo lo spagnolo Pablo Larrazabal. Edoardo Molinari viaggia in par, Matteo Manassero divenuto terzo dopo la conclusione del primo giro del mattino, scende di 43 posizioni con un (+7): quattro birdie, tre bogey, due doppi bogey e un “8” alla buca 10, un disastro! Renato Paratore concede due colpi al par; Nino Bertasio tiene per 13 buche, poi un disastroso“10” alla 14 lo mette fuori gioco, inutile il birdie a chiudere. Anche il secondo giro è stato sospeso, ma il destino di Renato Paratore e di Nino Bertasio, seppur che non hanno terminato il giro, è ormai chiaro: non supereranno il taglio. Meno male che Molinari e Manassero restano in gara.
Una coppia è al vertice nella terza giornata: l’indiano Shubhankar Sharma, e l’inglese Matt Wallace. Sharma, al suo attivo due titoli in stagione e sei nel circuito indiano, compie 22 anni a luglio. Ha girato in par con cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey. Matt Wallace, 27enne londinese, con sei successi sull’Alps Tour, uno nell’European Tour, e uno nel Challenge Tour, ha messo insieme un eagle, quattro birdie e altrettanti bogey per il 70 (-2). Oltre che da Wallace, Sharma dovrà guardarsi da numerosi concorrenti e in particolare dallo scozzese Stephen Gallacher, ora terzo. Non ha più chances, l’indiano Anirban Lahiri, vincitore dell’edizione 2015. In media classifica navigano Edoardo Molinari 32°, e Matteo Manassero 53°. Confermato l’out dopo 36 buche per Paratore e Bertasio, 86esimi, medesimo score dell’indiano S.S.P. Chawrasia, vincitore del torneo nel 2016 e 2017.
È l’inglese Matt Wallace a trionfare nel torneo, superando in play off con un birdie alla prima buca, il connazionale Andrew Johnston. Dopo score molto alti nei due giri finali, Edoardo Molinari e Matteo Manassero hanno terminato al 57° posto, entrambi con 302 (+14). È evidente che il percorso e il clima, per gli azzurri sono pesanti. Così non era il primo giorno, ma poi….
È solo in settima posizione l’indiano Shubhankar Sharma, numero uno della money list e leader dopo tre turni. Sperava tanto che il titolo restasse indiano.
Matt Wallace, il 27enne londinese che nel 2016 ebbe sei successi sull’Alps Tour, ha segnato un bogey alla 16, dopo cinque birdie. Quel bogey ha aperto la porta al play off per Andrew Johnston, che però, nello spareggio, non ha potuto nulla contro il birdie vincente di Wallace. L’inglese è tornato a casa con il titolo, e un assegno di 235.495 euro.
Nota a margine: mentre in India si giocava l'European Tour, Tiger Woods era impegnato con il PGA al Valspar Championship in Florida, a caccia dell’80° successo in carriera, e determinato a presentarsi nelle migliori condizioni al Masters. Nel secondo giro al Valspar ha raggiunto la seconda posizione, l’ha mantenuta nel terzo round, era in corsa per il titolo. Elettrizzante! Si sentiva a suo agio, ha mostrato nuovamente un gioco solido in ogni parte del campo e ha rimediato sempre a ogni sbavatura. Il successo gli mancava da cinque anni, stavolta c’era quasi arrivato, sostenuto da un pubblico che gli ha fatto sentire tutto il suo calore. Non ce l’ha fatta, è arrivato terzo, ma ha dimostrato, soprattutto a se stesso, la capacità di riprendersi in mano il gioco. I suoi fans gongolano.
Paolo Pilla