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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Da inizio anno nove sinistri letali sulle strade della Marca

VELOCITÀ E SENZA CINTURE, LA CAUSA DI UN MORTALE SU DUE

L'appello della Polizia Stradale


TREVISO -  Sulle strade della Marca sembra tornato il drammatico periodo delle stragi del sabato sera. Da inizio anno sono già 9 gli incidenti mortali, in molti casi con vittime giovani o giovanissime. E la diminuzione degli schianti letali attestata nel 2017, purtroppo appare sempre più una parentesi nella tendenza al rialzo registrata a partire dal 2012 in poi: dai 70 sinistri avvenuti quell'anno, nel trevigiano, infatti, si era scesi a 48 l'anno successivo, per poi però isalire via alessandro De Ruosi, comandante della Polizia Stradale Trevisovia, fino a 64 nel 2016, ultima annata con statistiche consolidate.
A preoccupare, tuttavia, è soprattutto il fatto che molti di questi incidenti avrebbero potuto essere evitati o quantomeno avere conseguenze meno gravi. Tra i 24 sinistri mortali rilevati dalla Polizia stradale di Treviso nel 2017 (oltre il 60% del totale), come in quelli di questo inizio 2018, determinanti sono stati l'alta velocità, la guida sotto l'effetto di alcol o droghe e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, come ricorda il comandante della Polstrada di Treviso, Alessandro De Ruosi.
Due delle vittime più recenti, Massimo Pizzol, 18enne morto a San Fior a fine gennaio, e Andrea Vanin, schiatatosi a 23 anni, nella notte tra lunedì e martedì a Santa Cristina di Quinto, viaggiavano senza cinture allacciate. Proprio sull'importanza dell'obbligo di questo dispositivo insiste De Ruosi.
L'anno scorso la Stradale di Treviso ha elevato 1.214 contravvenzioni per il non utilizzo delle cinture, un centinaio in più dell'anno prima. Le sanzioni vanno da 56 a 163 euro, più la riduzione di 5 punti della patente e la sospensione in caso di recidiva entro due anni. Nonostante questo e nonostante le campagne di sensibilizzazione, molti automobilisti ignorano ancora la prescrizione.
Per questo, oltre a proseguire nell'opera di prevenzione, verranno ulteriormente rafforzati i controlli, in attesa anche di un inasprimento delle pene, già in discussione nella scorsa legislatura.
L'auto su cui viaggiava Massimo Pizzol: il ragazzo non aveva allacciato le cinture di sicurezza Un'auto della Polistrada coinvolta in uno scontro: grazie a cinture e airbag, nessun danno per gli agenti