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Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

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Una mostra al museo Salce di Treviso dal 17 marzo al 2 settembre

UN BACIO PER CAMBIARE LA GRAFICA PUBBLICITARIA

Federico Seneca innovatore dell'immagine di prodotti e aziende


TREVISO - Poche raffigurazioni entrano nell'immaginario collettivo, diventando immediamentamente riconoscibili ovunque. E' il caso dell'immagine dei Baci Perugina, anche se non molti, forse, ne conosceranno l'autore: Federico Seneca. Grafico, disegnatore, imprenditore, Seneca ha segnato il Bernardino e Stefano Seneca, figlio e nipote dell'illustre graficopassaggio dalla reclame dei grandi cartelloni artistici alla pubblicità moderna. Ad uno dei grafici che più hanno segnato il mondo della comunicazione italiana del Novecento, dedica una mostra, dal 17 marzo al 2 settembre, il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso.
Partita da illustrazioni figurative la sua opera, come spiega Marta Mazza, direttrice del museo Salce e curatrice di questa monografica insieme a Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso, si è via via evoluta, all'insegna di una costante sperimentazione. Ecco allora le Banane della Perugina dalle reminescenze coloniali, o il cioccolato al latte rappresentato da una sensualissima coppia lui nero e lei bianca, tanto moderna da essere oggi persino politicamente scorretta. Ecco il gatto con la lingua di fuoco dell'Agip. Ecco i personaggi - la suorina, il cuoco - della pastina glutinata Buitoni: figure stilizzate, senza una fisionomia precisa proprio per consentire a tutti di identificarsi, ma allo stesso tempo coinvolgenti. In un'epoca distante dalle ossessioni “glutin-free” odierne, anzi Marta Mazza, direttrice del Museo Salcenell'Italia tra le due guerre, i bambini avevano bisogno di proteine supplementari, grazie a questo prodotto la Buitoni si impose tra le grandi marchi nazionali.
Un centinaio i pezzi in mostra, tra cui una quarantina di grandi manifesti, tutti della collezione Salce, oltre a disegni, schizzi, fotografie. La vera novità della rassegna è descrivere il processo creativo, spesso laborioso, di Seneca. Compresi le piccole sculture in gesso, modellate per poter meglio studiare gli effetti di luce e chiaroscuro da riprodurre poi su carta.  Fino a raggiungere una massima sintesi espressiva. Nel manifesto Cinzano, gli unici elementi naturalistici rimangono la bottiglia e il bicchiere, mentre il protagonista-consumatore è solo evocato da un segno grafico.
Dopo il m.a.x. museo di Chiasso, in Svizzera, Fano, città natale dell'artista, e Perugia dove ha lavorato a lungo appunto alla Perugina, quella trevigiana è la quarta tappa del'esposizione. La collezione Salce conserva l'intera produzione di manifesti pubblicitari di Seneca e tra l'autore e Nando Salce esisteva anche una conoscenza diretta.
Ricordato per sempre per quegli innamorati dei Baci, Federico Seneca è molto altro. Anzi, come ricorda il figlio Bernardino, quell'immagine non era neppure la sua preferita.