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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Rosolen: "Rafforzare la sensibilizzazione a imprese e lavoratori"

GLI INFORTUNI SUL LAVORO NELLA MARCA COSTANO 560 MILIONI

Cna propone controlli pubblico-privato


TREVISO - Gli infortuni sul lavoro, nella Marca, costano 560 milioni di euro all'anno. E' la stima effettuata dalla Cna di Treviso. Nel 2017, in provincia, sono stati denunciati 11.352 incidenti nei luoghi di lavoro. Attualmente in Italia accadono 38 infortuni all’anno ogni mille occupati, il dato trevigiano è lievemente più basso.
Secondo l'Inai, ogni infortunio costa circa 50mila euro all'anno: il totale, su scala italiana raggiunge, i 45 miliardi di euro. I settori più a rischio sono l’agricoltura, l’edilizia, la meccanica e i trasporti.
"Questi dati ci dicono che la prevenzione è un investimento con forti ritorni, oltre che umani, anche economici per la società: secondo uno studio fatto dall’Istat 1 euro investito in sicurezza nelle imprese genera un ritorno economico di 2,2 euro” sottolinea Giuliano Rosolen, direttore di Cna Treviso.
Secondo l'associazione delle piccole imprese, per ridurre gli incidenti sul lavoro bisogna continuare nell’azione di sensibilizzazione degli imprenditori e dei lavoratori stessi. ma allo stesso tempo potenziare l’attività di controllo.
«L’attività ispettiva delle diverse autorità competenti può essere sostenuta dall’attività propria delle agenzie di formazione per la sicurezza del lavoro, accreditate dalla Regione, che abbiano particolari requisiti – propone Rosolen -. Una volta che queste strutture certificano che un’azienda ha in regola i documenti sulla sicurezza, è in regola con la formazione del personale, ha le attrezzature in regola – e dunque può essere considerata “congrua e coerente” con la normativa sulla sicurezza - questa azienda può uscire dagli elenchi di verifica dello Spisal e degli altri enti competenti e non necessitare più di visite ispettive”.