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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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"Era la prima coltura, oggi usato solo per gli animali o il biogas"

CRISI DEL MAIS, COLTIVAZIONI DIMEZZATE IN DIECI ANNI

Frumento, grano duro e soia rendono di più


TREVISO - Nella Marca si coltiva sempre meno mais: negli ultimi dieci anni le superfici coltivate con questo cereale si sono più che dimezzate. Con 21.900 ettari dedicati, la provincia di Treviso è retrocessa al quinto posto in Veneto dopo Padova, Rovigo, Venezia e Verona. Il 2017, a causa della calura e della siccità, ha registrato una diminuzione del 3,1% e le previsioni di semina per il 2018 evidenziano un nuovo calo dell’1,7% della superficie a mais e del 4,5% delle superfici a riso. Le ragioni della crisi le spiega Giangiacomo Bonaldi, presidente del consorzio maiscoltori di Oderzo e consigliere di Confagricoltura Treviso: “Era il raccolto più importante del nostro territorio, negli ultimi anni ha subito un calo progressivo e continuo – sottolinea l'imprenditore agricolo - Il mais oggi lo seminano solo gli allevatori per alimentare gli animali, gli agricoltori che lo utilizzano per il biogas e in parte per la produzione a uso alimentare di farine, pasta e birre”.
Si punta invece su colture con minori costi e più richieste sul mercato, e dunque più remunerative, come frumento tenero, grano duro e soia.