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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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"Era la prima coltura, oggi usato solo per gli animali o il biogas"

CRISI DEL MAIS, COLTIVAZIONI DIMEZZATE IN DIECI ANNI

Frumento, grano duro e soia rendono di più


TREVISO - Nella Marca si coltiva sempre meno mais: negli ultimi dieci anni le superfici coltivate con questo cereale si sono più che dimezzate. Con 21.900 ettari dedicati, la provincia di Treviso è retrocessa al quinto posto in Veneto dopo Padova, Rovigo, Venezia e Verona. Il 2017, a causa della calura e della siccità, ha registrato una diminuzione del 3,1% e le previsioni di semina per il 2018 evidenziano un nuovo calo dell’1,7% della superficie a mais e del 4,5% delle superfici a riso. Le ragioni della crisi le spiega Giangiacomo Bonaldi, presidente del consorzio maiscoltori di Oderzo e consigliere di Confagricoltura Treviso: “Era il raccolto più importante del nostro territorio, negli ultimi anni ha subito un calo progressivo e continuo – sottolinea l'imprenditore agricolo - Il mais oggi lo seminano solo gli allevatori per alimentare gli animali, gli agricoltori che lo utilizzano per il biogas e in parte per la produzione a uso alimentare di farine, pasta e birre”.
Si punta invece su colture con minori costi e più richieste sul mercato, e dunque più remunerative, come frumento tenero, grano duro e soia.