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Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

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"Era la prima coltura, oggi usato solo per gli animali o il biogas"

CRISI DEL MAIS, COLTIVAZIONI DIMEZZATE IN DIECI ANNI

Frumento, grano duro e soia rendono di pił


TREVISO - Nella Marca si coltiva sempre meno mais: negli ultimi dieci anni le superfici coltivate con questo cereale si sono più che dimezzate. Con 21.900 ettari dedicati, la provincia di Treviso è retrocessa al quinto posto in Veneto dopo Padova, Rovigo, Venezia e Verona. Il 2017, a causa della calura e della siccità, ha registrato una diminuzione del 3,1% e le previsioni di semina per il 2018 evidenziano un nuovo calo dell’1,7% della superficie a mais e del 4,5% delle superfici a riso. Le ragioni della crisi le spiega Giangiacomo Bonaldi, presidente del consorzio maiscoltori di Oderzo e consigliere di Confagricoltura Treviso: “Era il raccolto più importante del nostro territorio, negli ultimi anni ha subito un calo progressivo e continuo – sottolinea l'imprenditore agricolo - Il mais oggi lo seminano solo gli allevatori per alimentare gli animali, gli agricoltori che lo utilizzano per il biogas e in parte per la produzione a uso alimentare di farine, pasta e birre”.
Si punta invece su colture con minori costi e più richieste sul mercato, e dunque più remunerative, come frumento tenero, grano duro e soia.