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Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/208: LA RYDER CUP INCONTRA L'UNIVERSITĄ

Il progetto per l'evento 2022 spiegato agli studenti della Bocconi


MILANO - La Federazione Italiana Golf riporta la notizia di un incontro, del direttore generale del Progetto Ryder Cup 2022 con gli studenti dell’università milanese Bocconi, nel secondo appuntamento accademico sull’evento. Per gli studenti impegnati al Master internazionale in Gestione, Giurisprudenza e Scienze umane dello sport, il progetto Ryder Cup si conferma un tema di grande interesse accademico. L’incontro è stato programmato dalla Fifa, l’organo internazionale di governo del calcio, e coordinato dal Cies, l’osservatorio calcistico. Oltre che alla Bocconi, se ne parla anche in altre due prestigiose università europee: nel Regno Unito, e in Svizzera. Dopo l’incontro dello scorso 1° marzo con gli studenti americani del corso in Sport Management della Pennsylvania organizzato a Roma presso il Marco Simone, si rafforza il legame tra il Golf e il mondo universitario. Esponendo i valori e gli obiettivi del Progetto Ryder Cup, Gianpaolo Montali ha illustrato le prospettive sui temi della guida in ambito aziendale e sportivo, forte delle sue esperienze passate come allenatore di pallavolo e dirigente calcistico.

Il progetto Ryder Cup 2022 è un percorso della durata di dodici anni, che coinvolge l’intera nazione per mezzo di grandi tornei internazionali fra i quali spicca l’Open d’Italia, nonché attraverso eventi dal forte valore simbolico, a dimostrare che il golf è uno sport alla portata di tutti, e lo è anche per i diversamente abili. La marcia di avvicinamento verso la sfida Europa-Usa è cominciata con gli eventi organizzati nello scorso anno 2017: I tee shot alla Valle dei Templi ad Agrigento e sul Monte Bianco, abbraccio simbolico volto a unire idealmente il Paese in vista della Ryder Cup, e altre manifestazioni dal forte impatto emozionale, organizzate nel cuore delle città a Monza e a Firenze. Giornate attraverso le quali la FIG ha voluto ribadire il carattere inclusivo del golf, mostrando l’accessibilità a questa disciplina da parte di tutte le persone. Agli studenti sono state illustrate anche due recenti iniziative: il “50 Ryder Compact BioGolf” e il “Golf4Autism”, esempi concreti dell’impegno della FIG per valorizzare il Progetto Ryder Cup 2022, grande evento sportivo, che ha appunto, anche valenza sociale.

Con il primo progetto l’obiettivo è di realizzare, nella collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, di Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (Geo), circa cinquanta strutture golfistiche multifunzionali ad impatto ambientale basso o nullo, in aree urbane fortemente degradate. Tra gli aspetti che caratterizzano il Progetto, l’assenza di sviluppo di nuove cubature, e il processo di costruzione e manutenzione all’insegna del rispetto ambientale, con conseguenti vantaggi anche per le attività turistico-recettive. Oltre all’aspetto dell’eco-sostenibilità, uno dei punti fermi è anche il contenimento dei costi. Un progetto simile si è realizzato con successo in Francia, dove in vista dell’edizione 2018 della Ryder Cup, sono state costruite circa 100 piccole strutture a costo basso. In Italia si sono già avviate due strutture: il Golf Club Livorno, e il Torrenova Golf Club di Porto Potenza Picena a Macerata.

A Livorno è stata bonificata un’area di 10 ettari, per anni usata come discarica e ritrovo di spacciatori, distante solo 50 metri dal mare, creando così un elemento importante di riqualificazione per il territorio, ma anche una preziosa opportunità occupazionale. In linea con i principi di ecosostenibilità e difesa dell’ambiente, il Golf Club Livorno ha adottato per la prima volta in Italia la filosofia del campo da golf al 100% biologico ed interamente realizzato in macroterma, green compresi, raggiungendo così un risparmio idrico del 40% rispetto ai tradizionali campi da golf. La posizione, particolarmente vantaggiosa e strategica del campo, ha permesso di avvicinare al golf nuovi utenti, con 181 tesseramenti in tre anni. A Macerata, Il Torrenova Golf Club è stato creato su di un’ex area agricola dismessa di circa 10 ettari. La struttura, in fase di completamento, inserita in un comparto a vocazione turistica, è un percorso a 9 buche. Particolare attenzione è riservata ai giocatori diversamente abili, con lezioni ad hoc e con l’abbattimento delle barriere architettoniche, nelle strutture accessorie quali spogliatoio, campo pratica, ristorante.

Il secondo progetto “Golf4Autism”, con il supporto del circolo romano Archi di Claudio Golf Club, è rivolto a dare aiuto alle persone affette da spettro autistico. L’attenzione è particolarmente rivolta ai ragazzi di età compresa fra i 6 e i 12 anni, e si propone come un aiuto per la loro socializzazione e integrazione. In un’atmosfera divertente, e in totale sicurezza, i ragazzi sono portati a sfidarsi sul green, annullando ogni barriera fra di loro. L’attività sportiva si svolge la domenica per un’ora e mezza nel corso di dieci mesi. Il principale obiettivo è aumentare progressivamente il numero di ragazzi che lo frequentano. La fase sperimentale portata avanti nel 2017 presso il circolo romano ha dato indicazioni molto incoraggianti, e ha confermato una volta di più che lo sport, e in particolare il Golf, risulta particolarmente adatto per mettere a proprio agio i soggetti affetti da tale disturbo. Questo è favorito dalla ripetitività del gesto tecnico in coordinazione motoria, alla concentrazione di breve durata intervallata da soste, e dalla bellezza dei luoghi, rilassanti.

Con gli studenti della Bocconi, Montali ha poi toccato i concetti del rigore e del metodo da usare in massimo grado, fondamentali per portare a felice compimento eventi come la Ryder Cup, a cominciare dalla serietà e trasparenza nell’assegnazione dei lavori necessari per poter gestire un evento di tale portata, che farà affluire a Rome giocatori e spettatori da tutto il mondo. Per il resto, organizzare una competizione internazionale di sport non si discosta molto dal come guidare un’azienda. Sempre quelli sono i problemi da risolvere: l’analisi dei costi, la conduzione del budget, la gestione dei contatti. Concetti seguiti con estremo interesse da quella platea: Molti, quasi tutti gli studenti di quell’ateneo praticano il Golf con più o meno perizia, ma è svago da tutti apprezzato come recupero delle forze, negli intervalli dello studio. Nell’ateneo, è radicata l’importanza dello sport per risolvere le situazioni di degrado giovanile.

Montali ha poi messo in evidenza il piano strategico con cui la Federgolf, profondendo tutto l’impegno possibile, punta anche a farlo crescere questo sport. Ha raccontato che ci saranno presto delle novità e che a breve inizieranno i lavori sul campo del Marco Simone a Roma, non appena saranno risolte tutte le difficoltà burocratiche. Ecco le sue parole conclusive: “Non intendiamo lasciare nulla al caso. Il progetto Ryder Cup 2022 deve diventare un modello per tutti".
Paolo Pilla