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Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

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L'uomo viveva ad Agrigento, identiticato dalla Polizia di Treviso

UCCISE IL COGNATO, ARRESTATO DOPO 27 ANNI

Dopo l'omicidio, a Susegana, era sparito nel nulla


SUSEGANA - Nel 1991 aveva commesso un omicidio a Susegana e poi era fuggito, facendo perdere le sue tracce. Per quasi 27 anni ha condotto una vita normale senza che nessuno riuscisse a ricollegarlo a quel delitto. Anzi, nel frattempo, lui di origini marocchine, è diventato anche cittadino italiano.
Alla fine a risalire a lui sono stati i poliziotti della Squadra Catturandi della Questura di Teviso, che l'hanno arrestato ad Agrigento, dove viveva da tempo.
Lekbir Souhair era molto cambiato: ingrassato, ormai calvo, via i baffi che portava in gioventù. Per identificarlo con certezza, gli investigatori sono ricorsi anche a sofisticate tecniche di confronto tra le fotografie dell'epoca e quelle attuali. Al di là degli effetti dei decenni sull'aspetto fisico, però, l'immigrato ha continuato ad esercitare il suo mestiere di commerciante ambulante, si è sposato e ha avuto dei figli. Ha persino continuato ad usare le sue generalità: giocando sul fatto che il suo, in Marocco, è un nome comune e che l'anagrafe di quel paese, nel recente passato, non era molto precisa, è anche riuscito a regolarizzarsi, ottenendo prima il permesso di soggiorno e poi la cittadinanza.
Il 31 luglio 1991, nella Marca, durante una lite, aveva colpito a morte, con un oggetto contudente, il cognato Laohoucine El Mahmoudi, anche lui marocchino. Tre anni dopo era stato condannato in via definitiva a 15 anni, in contumacia, perchè fin da subito era risultato irreperibile.
Quando gli agenti coordinanti dal dirigente della Squadra Mobile trevigiana, Claudio Di Paola, insieme ai colleghi siciliani, l'hanno arrestato, prima ha negato l'uccisione, pur riconoscendosi nelle fotografie, poi si è messo a pregare.

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