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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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L'uomo viveva ad Agrigento, identiticato dalla Polizia di Treviso

UCCISE IL COGNATO, ARRESTATO DOPO 27 ANNI

Dopo l'omicidio, a Susegana, era sparito nel nulla


SUSEGANA - Nel 1991 aveva commesso un omicidio a Susegana e poi era fuggito, facendo perdere le sue tracce. Per quasi 27 anni ha condotto una vita normale senza che nessuno riuscisse a ricollegarlo a quel delitto. Anzi, nel frattempo, lui di origini marocchine, è diventato anche cittadino italiano.
Alla fine a risalire a lui sono stati i poliziotti della Squadra Catturandi della Questura di Teviso, che l'hanno arrestato ad Agrigento, dove viveva da tempo.
Lekbir Souhair era molto cambiato: ingrassato, ormai calvo, via i baffi che portava in gioventù. Per identificarlo con certezza, gli investigatori sono ricorsi anche a sofisticate tecniche di confronto tra le fotografie dell'epoca e quelle attuali. Al di là degli effetti dei decenni sull'aspetto fisico, però, l'immigrato ha continuato ad esercitare il suo mestiere di commerciante ambulante, si è sposato e ha avuto dei figli. Ha persino continuato ad usare le sue generalità: giocando sul fatto che il suo, in Marocco, è un nome comune e che l'anagrafe di quel paese, nel recente passato, non era molto precisa, è anche riuscito a regolarizzarsi, ottenendo prima il permesso di soggiorno e poi la cittadinanza.
Il 31 luglio 1991, nella Marca, durante una lite, aveva colpito a morte, con un oggetto contudente, il cognato Laohoucine El Mahmoudi, anche lui marocchino. Tre anni dopo era stato condannato in via definitiva a 15 anni, in contumacia, perchè fin da subito era risultato irreperibile.
Quando gli agenti coordinanti dal dirigente della Squadra Mobile trevigiana, Claudio Di Paola, insieme ai colleghi siciliani, l'hanno arrestato, prima ha negato l'uccisione, pur riconoscendosi nelle fotografie, poi si è messo a pregare.

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