Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'uomo viveva ad Agrigento, identiticato dalla Polizia di Treviso

UCCISE IL COGNATO, ARRESTATO DOPO 27 ANNI

Dopo l'omicidio, a Susegana, era sparito nel nulla


SUSEGANA - Nel 1991 aveva commesso un omicidio a Susegana e poi era fuggito, facendo perdere le sue tracce. Per quasi 27 anni ha condotto una vita normale senza che nessuno riuscisse a ricollegarlo a quel delitto. Anzi, nel frattempo, lui di origini marocchine, è diventato anche cittadino italiano.
Alla fine a risalire a lui sono stati i poliziotti della Squadra Catturandi della Questura di Teviso, che l'hanno arrestato ad Agrigento, dove viveva da tempo.
Lekbir Souhair era molto cambiato: ingrassato, ormai calvo, via i baffi che portava in gioventù. Per identificarlo con certezza, gli investigatori sono ricorsi anche a sofisticate tecniche di confronto tra le fotografie dell'epoca e quelle attuali. Al di là degli effetti dei decenni sull'aspetto fisico, però, l'immigrato ha continuato ad esercitare il suo mestiere di commerciante ambulante, si è sposato e ha avuto dei figli. Ha persino continuato ad usare le sue generalità: giocando sul fatto che il suo, in Marocco, è un nome comune e che l'anagrafe di quel paese, nel recente passato, non era molto precisa, è anche riuscito a regolarizzarsi, ottenendo prima il permesso di soggiorno e poi la cittadinanza.
Il 31 luglio 1991, nella Marca, durante una lite, aveva colpito a morte, con un oggetto contudente, il cognato Laohoucine El Mahmoudi, anche lui marocchino. Tre anni dopo era stato condannato in via definitiva a 15 anni, in contumacia, perchè fin da subito era risultato irreperibile.
Quando gli agenti coordinanti dal dirigente della Squadra Mobile trevigiana, Claudio Di Paola, insieme ai colleghi siciliani, l'hanno arrestato, prima ha negato l'uccisione, pur riconoscendosi nelle fotografie, poi si è messo a pregare.

Galleria fotograficaGalleria fotografica