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Golf
PILLOLE DI GOLF/253: A PERTH UN TORNEO DALLA FORMUALA SPETTACOLO

Nel divertente Handa World Super 6 si impone Ryan Fox


PERTH - È rimasto in Australia l’European Tour, seconda tappa consecutiva in quel Continente, nella stagione 2019; si disputa il divertente “ISPS Handa World Super 6 Perth”, terza edizione di uno dei tornei innovativi, valido anche per l’Asian Tour, con formula...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

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L'uomo viveva ad Agrigento, identiticato dalla Polizia di Treviso

UCCISE IL COGNATO, ARRESTATO DOPO 27 ANNI

Dopo l'omicidio, a Susegana, era sparito nel nulla


SUSEGANA - Nel 1991 aveva commesso un omicidio a Susegana e poi era fuggito, facendo perdere le sue tracce. Per quasi 27 anni ha condotto una vita normale senza che nessuno riuscisse a ricollegarlo a quel delitto. Anzi, nel frattempo, lui di origini marocchine, è diventato anche cittadino italiano.
Alla fine a risalire a lui sono stati i poliziotti della Squadra Catturandi della Questura di Teviso, che l'hanno arrestato ad Agrigento, dove viveva da tempo.
Lekbir Souhair era molto cambiato: ingrassato, ormai calvo, via i baffi che portava in gioventù. Per identificarlo con certezza, gli investigatori sono ricorsi anche a sofisticate tecniche di confronto tra le fotografie dell'epoca e quelle attuali. Al di là degli effetti dei decenni sull'aspetto fisico, però, l'immigrato ha continuato ad esercitare il suo mestiere di commerciante ambulante, si è sposato e ha avuto dei figli. Ha persino continuato ad usare le sue generalità: giocando sul fatto che il suo, in Marocco, è un nome comune e che l'anagrafe di quel paese, nel recente passato, non era molto precisa, è anche riuscito a regolarizzarsi, ottenendo prima il permesso di soggiorno e poi la cittadinanza.
Il 31 luglio 1991, nella Marca, durante una lite, aveva colpito a morte, con un oggetto contudente, il cognato Laohoucine El Mahmoudi, anche lui marocchino. Tre anni dopo era stato condannato in via definitiva a 15 anni, in contumacia, perchè fin da subito era risultato irreperibile.
Quando gli agenti coordinanti dal dirigente della Squadra Mobile trevigiana, Claudio Di Paola, insieme ai colleghi siciliani, l'hanno arrestato, prima ha negato l'uccisione, pur riconoscendosi nelle fotografie, poi si è messo a pregare.

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