Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Arrestato imprenditore cinese, sequestrati beni per 1,2 milioni

SGOMINATO GIRO DI FATTURE FALSE PER 3 MILIONI DI EURO

Operazione Dragone della Guardia di Finanza di Treviso


TREVISO - Fatture false per oltre 3 milioni di euro totali, un'evasione dell'Iva superiore al mezzo milione, sequestrati beni e denaro per un milione e 200mila euro, un imprenditore di origini cinesi finito agli arresti domicialiari. Sono i numeri dell'operazione "Dragone" condotta dalla Guardia di Finanza di Treviso, che ha sgominato una truffa di vaste proporzioni. Partendo da una verifica fiscale, i finanzieri del Gruppo Treviso, guidati dal tenente colonnello Andrea Leccese, hanno scoperto un giro di fatture per operazioni inesistenti, emesse dal 2013 al 2016 da ben 42 imprese “cartiere”, tutte riconducibili a
soggetti cinesi. Si trattava per lo più  di aziende senza una sede vera e propria, prive di dipendenti e di macchinari e i cui titolari risultavano da diversi anni irreperibili. Emblematici
taluni casi: gli amministratori delle aziende, che avrebbero dovuto svolgere il commercio di
abbigliamento in Lombardia o in Toscana, in realtà vivevano in un’altra regione e lavoravano come camerieri in ristoranti di connazionali.