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Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

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Villorba, Lunedì 9 aprile proiezione pubblica all'auditorium di Villa Zanetti

"NIENTE STA SCRITTO", MARCO ZUIN CI PRESENTA IL SUO NUOVO DOCUMENTARIO

"Non un film sulla disabilità, ma sulle possibilità oltre il corpo fisico"


VILLORBA - La vita riserva sorprese, anche positive: niente sta scritto. Grazie alle persone, alle relazioni, ai desideri, alle rassicurazioni e anche alle conflittualità, l’esistenza cambia. Niente sta scritto è il nuovo documentario del regista Marco Zuin che sarà presentato lunedì 9 aprile alle ore 20.45, nell’auditorium di Villa Zanetti a Villorba.

Il film entra nelle vite di Piergiorgio Cattani, studioso e giornalista che da sempre convive con una grave malattia degenerativa, e di Martina Caironi, l’atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo. Le loro storie, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele per dimostrare che è possibile aprire nuovi percorsi, vincendo il rischio dell’emarginazione e della chiusura in se stessi.

Invitata dalla Fondazione Zanetti Onlus, proprio Martina Caironi sarà presente assieme al regista alla proiezione pubblica, mentre nella giornata di martedì 10 aprile, alle ore 10, presso la Sala Convegni dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso, incontrerà oltre duecento studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, che vedranno il documentario nell’ambito del ciclo Passi verso l’Altrove promosso dalla fondazione trevigiana (prenotazione obbligatoria).

Girato tra la città di Trento e l’altopiano del Kenya, Niente sta scritto non coinvolge attori ma due persone normali e, allo stesso tempo, particolari, che devono fare i conti con numerose difficoltà. Non vuole essere un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia, ma parla di possibilità e di guarigione che va oltre il corpo fisico.
Martina è in partenza per il Kenya. Visitando questi luoghi vuole mettersi alla prova, a tu per tu con i suoi dubbi: lei, disabile, con protesi tra le più evolute al mondo, vuole approfondire la sua percezione della disabilità entrando in contatto con un contesto dove la povertà materiale diventa un grande limite. In questi ultimi anni si è interrogata sempre più spesso su come vengano affrontate le disabilità: che responsabilità può avere una giovane campionessa, verso chi vive in una zona rurale africana e non ha le sue stesse possibilità?

Piergiorgio abita a Trento, la sua storia è radicata in un punto geografico preciso. Conosce la sua condizione da sempre. La sua malattia, degenerativa, è evidente, non si può nascondere. Ma è solo una parte della sua particolarità. Anche se è bloccato nei movimenti rivendica solo il suo diritto al lavoro, al “movimento”, all’impegno per gli altri con i mezzi che ha a disposizione: lo studio e la parola. Per Piergiorgio tutto è diventato
protesi: il computer che gli permette di scrivere, la carrozzina che gli consente di spostarsi, Hicham, il suo assistente, da 6 anni diventato nel lavoro il suo corpo esteso, le sue mani, le sue gambe.

Prodotto da Fondazione Fontana Onlus con FilmWork, il lavoro, della durata di 52 minuti, vede il montaggio di Davide Vizzini e le musiche originali della Bottega Baltazar, la locandina è un’opera dell’illustratore veneziano Lucio Schiavon. Realizzato con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, Itas Mutua e Fondazione Caritro,
con il contributo della stessa Fondazione Zanetti Onlus, Centro Studi Erickson, Acustica trentina, Karrell srl, il patrocinio del
Comitato italiano paralimpico, il film è stato sostenuto anche con una campagna di crowdfunding, attraverso Banca Etica, che ha permesso di raggiungere il budget prefissato.
«Niente sta scritto è per me un film delicato, perché prova con leggerezza ad evocare una vita segnata dalla difficoltà fisica. Parla di persone, andando oltre l’impatto che si ha di fronte a un corpo imperfetto» afferma il regista Marco Zuin «È un racconto fatto di incontri e momenti di vita semplice dentro cui perdersi: gli spettatori sono invitati a stabilire un contatto con i protagonisti, non come semplici osservatori. Siamo immersi
in un flusso visivo in cui sentirci legati, anche se le nostre storie non si incrociano, così come non si incontrano mai le storie di Martina e Piergiorgio. Il fine non è creare una narrazione ma osservare, dare meno informazioni e più tempo al pensiero, per smuovere adesione. Spero che la visione di questo film, così come è stato per me farlo, si trasformi in un’esperienza emotiva, per scoprire chiavi di lettura per la nostra sensibilità di spettatori. Spero sia visto come un approccio sincero alla comprensione del mondo».

«In questo documentario non ci sono persone geniali, non siamo di fronte a eroi, angeli o campioni di sopportazione» afferma Piergiorgio Cattani «L’intenzione è quella di lasciare spazio allo spettatore affinché si senta chiamato in prima persona a riflettere, a prendere posizione. I due protagonisti sono seguiti con discrezione dalle macchine da presa attraverso immagini evocative, brevi scene quotidiane di incontro e di condivisione. In una stanza oppure al centro di uno stadio. In famiglia, tra gli amici, nella natura, nello sport, nel lavoro. Insomma nella vita di relazione. Perché solo dentro la comunità niente sta scritto, perché ognuno è in grado di raggiungere dei risultati per se stesso e per gli altri».

La proiezione è a ingresso libero, è gradita la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni:
Fondazione Zanetti Onlus – T 0422.312680 - eventi@fondazionezanetti-onlus.org

Marco Zuin, laureato in Cinema presso il D.A.M.S. di Bologna, vive e lavora in Veneto ma non solo. Alla base del suo approccio al cinema e al documentario c’è l’idea di sociale inteso come socialità e attenzione al senso di comunità. Per questo negli ultimi anni si è dedicato alla produzione di cortometraggi e documentari sociali brevi, selezionati e premiati in numerosi festival in Italia e nel mondo: Zuggerimenti poetici (2011/17, Italia - 8 micro-cortometraggi), ME, WE Only through community (Kenya, 2013 - 60 min.), Daily Lydia (Tanzania, 2014 - 11 min.), La sedia di cartone (Kenya, 2015 - 16 min.). Niente sta scritto (Italia/Kenya, 2017 - 52 min.) è il suo ultimo documentario.