Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/309: NEL "BARRACUDA", A MORDERE È L'AMERICANO MORIKAWA

Il torneo in Nevada uno degli ultimi giocati prima dello stop


RENO (USA) - Il torneo ha avuto luogo in un momento in cui i big mondiali erano impegnati a Memphis, nel Tennessee, ad affrontarsi nel WGC-FedEx St. Jude, mentre gli appassionati di Golf erano attratti a seguire questo campionato, il Barracuda, ufficialmente denominato Reno-Tahoe Open. Si tratta di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Manildo: "Dalle macerie è stata ricostruita una comunità"

TREVISO RICORDA IL BOMBARDAMENTO DEL 7 APRILE 1944

I rintocchi della torre civica e la musica degli studenti


TREVISO - Sette minuti di silenzio, scanditi solo dai rintocchi della Torre civica. Il tradizionale rito laico ha segnato, come ogni anno, la commemorazione del 74° anniversario del bombardamento del 7 aprile 1944, il più devastante subito dalla città di Treviso durante la seconda guerra mondiale: oltre 1.600 morti e moltissimi edifici distrutti.
La durata corrisponde proprio a quella del lancio degli ordigni da parte dei bombardieri americani, anche se leggermente sfalsata nell'orario: il bombardamento si protrasse della 13.22 alle 13.29. Per consuetudine ormai consolidata, invece, i rintocchi commemorativi cominciano alle 13.05, quando in città scattarono i primi allarmi, dovuti all'avvistamento degli aerei diretti Mestre (colpita pressoché in contemporanea, così come Ferrara e Bologna).
Dopo la messa celebrata dal vescovo alla Chiesa votiva e la deposizione di una corona di alloro sotto la lapide alle vittime di guerra, nel porticato di Palazzo dei Trecento, una piccola folla si è ritrovata in piazza dei Signori per la consueta manifestazione. L'orchestra degli studenti delle scuole medie Stefani (ma erano presenti anche rappresentanze del liceo Canova e dell'istituto Duca degli Abruzzi) hanno suonato vari brani musicali, intervallati dalla lettura, da parte di Marco Ervas, di testimonianze su quel giorno. Ad asssistere molti rappresenti delle istituzioni locali, in testa il sindaco Giovanni Manildo e il prefetto Laura Lega, ma soprattutto parecchi cittadini comuni, compresi alcuni sopravvissuti del bombardamento.
Manildo, nel suo discorso, ha preso spunto dal salvataggio di Palazzo dei Trecento, gravemente danneggiato da una bomba: "La storia di questo palazzo è la dimostrazione della determinazione di noi cittadini trevigiani: i tedeschi volevano demolirlo: era ridotto a un cumulo di macerie..erano di Paolo Veronese, chiesero tempo per staccarli e salvarono il palazzo... Con ingegno, amore per la proprio storia, senza paura per le proprie ferite si può ricostruire un palazzo tutto intero, si può ricostruire una città tutta intera.

Galleria fotograficaGalleria fotografica