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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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"La castellana al centro di un evento di portata internazionale"

UN GRANDE TALK CHIUDE IL PRIMO FESTIVAL DEL GRAPHIC DESIGN

Tanti ospiti hanno animato l'ultima giornata del festival


CASTELFRANCO - A chiudere il primo festival “GRAnDE” dedicato al Graphic Design di Castelfranco Veneto (Treviso) un GRAnDE Talk.
A condurre Arianna Porcelli Safonov, scrittrice di testi e libri comici nei quali denuncia con una risata il disagio sociale in tutte le categorie. Oggi, nello specifico, la Porcelli si è concentrata sul disagio della comunicazione, essendosi occupata per un decennio di organizzazione di eventi.
La grande artista, ideatrice del blog 'Madame Pipì', si è cimentata oggi nella veste di conduttrice degli ospiti. In apertura uno sketch dalla grande ironia dal titolo “La crescita felice tra verità e creatività” e a seguire ha presentato al pubblico in maniera ironica una serie di tematiche riguardanti la figura del grafico così come nel suo pezzo “Low budget” il fenomeno per cui le professioni creative sono spesso sotto-pagate o la diffusione dei inglesismi che ci stanno massacrando.

A margine dei suoi interventi, Arianna Porcelli Safonov dichiara: “In Italia la creatività è un mestiere considerato fico, accattivante che spesso, purtroppo, non viene retribuito tra i giovani mentre è riconosciuto e, dunque, retribuito, tra le fasce di età più alte. Si pensi, per esempio, al fatto che spesso ai ragazzi considerati creativi vengono proposti budget bassissimi con la promessa che il lavoro sarà contraccambiato con la visibilità: ma è con la visibilità che questi giovani riescono a pagarsi poi le spese di tutti i giorni?”.

A seguire l'intervento di Riccardo Falcinelli - visual designer in cima alle classifiche editoriali con il suo 'Cromorama', per 15 anni art director della Minimum Fax e, attualmente impegnato nel progetto grafico di Einaudi Stile Libero - su 'La verità del colore. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo' e quello di Francesco Buschi che invece ci ha raccontato come sarà 'Il futuro del brand tra true e fake'.
Quindi è stato il turno di Bob Liuzzo, già impegnato nella mattinata con un suo workshop che ha dato il suo contributo sul tema 'youtuber dei miei miei stivali'. Con Gaetano Grizzanti si sono potuti capire i risvolti del graphic design nel business attraverso l'esperienza dell'azienda CAME del quale è communication manager. Alessandro Ubertis, delegato Unicom, ha introdotto il tema 'tra visibilità e creatività: saranno mai compatibili?'.

Sono state tre giornate di full immersion nel suddetto ambito, tra workshop e talk con protagonisti molto importanti come professori, youtubers, artisti, deejay, speaker, motion-designer, architetti, fotografi, blogger e direttori artistici.

Oltre a Marini, da segnalare il sociologo Francesco Morace che lavora da più di 30 anni nell’ambito della ricerca sociale e di mercato. E’ Presidente di Future Concept Lab e ideatore del Festival della Crescita . Consulente strategico di Aziende e Istituzioni a livello internazionale, dal 1981 tiene conferenze, corsi e seminari in molti paesi dell’Europa, dell’Asia, del Nord e del Sud America. Spiega Francesco Morace : “Il tema della sostenibilità che è al centro della prima edizione di GRAnDe Festival, assieme a quello della 'Crescita Felice' sono argomenti che si stanno sviluppando. Aver scelto di prendere parte a questo evento fissando una tappa del Festival della Crescita, che ogni anno tocca varie città d'Italia, dimostra l'interesse della sociologia nei riguardi del graphic design e di Castelfranco Veneto che, pur essendo una piccola cittadina, può essere protagonista dell'innovazione sociale e contribuire alla 'Crescita Felice'. Una crescita che si basa sui tre valori: curiosità, passione e cura che, sebbene da soli siano fuorvianti, assieme e interconnessi tra loro rappresentano la forza del futuro. L'auspicio è che tutti i presenti oggi, possano essere, con il proprio lavoro e pensiero, ambasciatori della crescita”.

E' poi intervenuto Francesco Franchi, l'uomo che ha rivoluzionato uno dei principali quotidiani italiani (La Repubblica, dove è caporedattore) curandone il re-design; suo anche Robinson e il maschile IL (Sole 24 Ore). Ha vinto numerosi premi tra cui gli European Design Awards, i D&AD Awards, gli SPD Awards e il premio Compasso d’Oro ADI. Alcuni suoi lavori sono stati esposti in diversi musei come il V&A Museum di Londra e al Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum di New York.

Quindi l'attesa conclusione del GRAnDe testimonial Lorenzo Marini, artista scrittore e creativo di fama internazionale per la tre giorni di Castelfranco Veneto. “Penso – spiega Marini – che GRAnDE sia un bell'accrocchio di parole che ha dentro le parole sia GRAphic che DEsign e che ci costringe a guardare le cose. Anche le più piccole. Diceva Tagore: 'le stelle non si vergognano di sembrare lucciole'. Per cui GRAnDE è tutto ciò che è piccolo: un baobab, una volta, era un seme. Penso – continua Marini - che il Festival GRAnDE sta a Castelfranco Veneto così come la Gioconda sta al Louvre. Ecco il mio bilancio su questo evento: fare il festival qui a Castelfranco Veneto aiuta la città a essere al centro di un triangolo, una parte attiva del Veneto. Questo è anche un messaggio politico e sociale: siamo al centro di qualcosa di importante e si spera che questo non sia solo un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza per edizioni future”.

“Abbiamo cercato - conclude il Presidente di GRAnDE, Federico Frasson - di mettere la Castellana al centro di un evento di portata nazionale ed internazionale per dare un impulso innovativo alle aziende ma anche agli studenti. Assieme al team di GRAnDE abbiamo lavorato sodo e si sta facendo sentire la fatica, anche se a prevalere c'è l'entusiasmo. Io, Mary Pavin, Monica Perin, Mariella Vecchiato ed Emanuela Doddis siamo stati i pilastri di questa manifestazione ma è stato bello vedere che la squadra si è allargata fin da subito grazie agli studenti dell'Istituto Rosselli, fondamentali punti di riferimento, e ai tanti volontari che prima e durante l'evento hanno messo il loro tempo e le loro energie a disposizione”.