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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/214: IL CHALLENGE AIGG RITORNA IN VENETO

Giornalisti golfisti impegnati a Frassanelle e al Colli Berici


PADOVA/VICENZA - Il Challenge dei Giornalisti Golfisti d’Italia 2018, dopo le giornate romane è arrivato in Veneto, nel padovano e nel vicentino. Abbiamo giocato in due particolarissimi Campi, ambientati in luoghi molto interessanti. Nella prima giornata abbiamo goduto della “perfezione” di Frassanelle, e nella seconda, del veder riuscito a Colli Berici, questo intento di assoggettare aspri tratti di natura montagnosa al gioco del golf.
Il tracciato del Golf Frassanelle è stupendamente inserito all’interno di un antico parco, che appartiene da generazioni alla famiglia dei conti Papafava Antonini dei Carraresi: 200 ettari di suggestiva tenuta immersa in un verde riposante, su cui fan bella mostra le dimore storiche.
Abbozzato a metà dell’800 dalla matita dall'architetto inglese Tom Macauley, allora presidente dell’Associazione britannica degli architetti di Campi da Golf, il percorso è stato poi realizzato nel 1990 dall’architetto Marco Croze, che creò le odierne 18 buche di notevole contenuto tecnico, tale che impone di incrementare sensibilmente i colpi nell’handicap di gioco. L’aspetto di maggior pregio, a mio avviso, è l’ambiente: si gioca in un Campo di pianura, interamente circondati da quella magnificenza che sono i Colli Euganei, tanto celebrati da Francesco Petrarca. Testimonianze degli Antichi Veneti, sono state restituite da questo suolo, ora conservate nel museo nazionale di Este: reperti che documentano la storia del territorio, dal Paleolitico all’età Romana.
Ma veniamo al torneo: Tra gli oltre 40 giornalisti in gara, la miglior visione del tracciato l’hanno avuta, in prima categoria Paolo Maggi, con 37 punti stableford, e in 2° Stefano Nava con 32. Nel Nearest to the Pin c’è stato l’exploit di Marco Bucarelli, che sul Par tre della 11 ha messo la pallina a meno di un metro dalla buca. Degli "amici" la vittoria è andata a Bruno Cogo con 31.
Io non ho giocato bene, ma soddisfazione ho ricevuto alla buca 15, il micidiale Par tre in cui bisogna attraversare di tutta precisione quel lago che impera su tutta la buca: i miei compagni han fatto X, io Par.
Lasciato il Campo padovano, il dì appresso siamo andati nel vicentino, a Brendola, (La porta dei Berici). Del Golf “Colli Berici”, nato nel 1986 dalla sapienza golfistica di Marco Croze, già si può avere un’idea dal nome della strada che viene suggerito di indicare al navigatore per raggiungere il Club: “via Selva Alta": dall’uscita della A4, per salire al “Colli Berici” ci si deve inerpicare su di una stradina ripida e stretta. È stata la volontà del progettista, di affidare alla montagna il piano di lavoro con cui dare pieno valore a quell’ambiente posto su un’altura di 300 metri, dalla quale si possono ammirare i monti Lessini e le Piccole Dolomiti. Il Campo, in seguito ai numerosi interventi di revisione del tracciato, ha raggiunto una maggior giocabilità, ma rimane un Campo “tosto”. I numerosi saliscendi impongono l’uso del cart, che può godere della presenza di una efficiente rete di stradine ben collocate, e ben mantenute; e ancora, si possono usare i quad a 3 ruote, che possono percorrere per intero le buche. Con questi o con quelli, la fatica lascia il posto al piacere. Le 18 buche del percorso sono immerse nei boschi chiamati “La Pineta”, seppur che di conifere ce ne sono meno rispetto a castagni, querce, faggi e carpini. È chiaro l’invito a godere del luogo, della buon’aria, i momenti impegnativi sono compensati al ritorno nella piacevole e riposante Club house.
"Il Campo è affascinante, ma certo più difficile di “Frassanelle” - mi dice Fabrizio Bottazzin - Com’è possibile ricevere qui a “Colli Berici” lo stesso numero di colpi ricevuti a Frassanelle? Il campo di ieri presenta certamente delle difficoltà, ma decisamente minori in confronto a quelle di oggi". Ho condiviso! Chi sa se chi ha calcolato il rating del campo ha messo la necessaria accuratezza. Ad ogni buon conto, giocare in quel Campo è emozionante, capisci che non sempre il Golf si avvicina al gioco di biliardo. Nasce in contesti naturali, il Golf, nella rappresentazione delle loro difficoltà. Beh, diciamo che Colli Berici di difficoltà ne ha tante! Ma non significa che non sia bello, anzi, bisogna essere in grado di apprezzare in pieno questo contesto, e allora lo si trova non solo bello, ma affascinante. Chiaro è che qui è determinante il livello del giocatore. Il medio dovrà fare uso più spesso dei ferri anziché usare i legni anche perché, salvo la buca 17 che supera il mezzo chilometro di lunghezza, le altre sono di misura ragionevole. Per i professionisti, (il Club ha ospitato ben due volte l’Alps Tour), le cose san loro come vederle. Io avevo anche un buon drive, abbastanza lungo, ma poi la palla picchiava sul fairway, e tante volte rotolava nel burrone.
Ad avere la meglio, qui sono stati: in prima categoria Gianni Piva con 34 punti, in seconda. Marco Lanza con 42, il Campo lo conoscevano già bene. Degli amici, Lucilla Sartori con 35.
A margine, va detto che il circolo è entrato a far parte del gruppo Play Golf 54 della famiglia Casati, cui fanno capo anche il Golf “Della Montecchia”, il “Terme di Galzignano” e il “Frassanelle”. Il gruppo, che sotto il cappello di “Golf Impresa” era nato per fornire un’offerta golfistica complessiva di 54 buche ai turisti in gran parte stranieri che visitano spesso le terme di Abano e Montegrotto, ha ora migliorato quell’offerta, con l’aggiunta di altre 18 potenti buche. Con la partnership di “Colli Berici”, si è venuto a creare un contesto di eccellenza, che affratella i Colli Berici ai Colli Euganei. Con queste manovre, a ovviare le difficoltà non fatte proprie dalla Federazione, Paolo Casati è riuscito a dare al Veneto, terra di grande interesse turistico e ricca di strutture golfistiche non adeguatamente sfruttate, un chiaro esempio di cosa può fare questa Regione per dare una svolta positiva ai problemi che affliggono questo sport.
Nota gradevole, il tempo è stato clamorosamente felice con noi: due giornate magnifiche di sole, con ottima temperatura, di primavera avanzata.
Paolo Pilla