Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il viticoltore era morto venerdì scorso schiacciato dal trattore

OLTRE 700 PERSONE PER L'ULTIMO ADDIO AD ANDREA BORTOLIN

L'intera comunità di Farra ai funerali del 41enne


FARRA DI SOLIGO - Oltre settecento persone si sono ritrovate questo pomeriggio nella grande chiesa parrocchiale di Farra di Soligo, la quale non è riuscita a contenere tutti i presenti alla cerimonia funebre, per dare l’ultimo saluto ad Andrea Bortolin, il viticoltore 41enne morto la settimana scorsa, schiacciato dal suo trattore, sulle colline di Farra di Soligo, in località Collagù, dove la famiglia da molti anni è impegnata nella coltivazione della vite. La cerimonia è stata ufficiata dal parroco del paese don Brunone De Toffol il quale ha dichiarato: “La presenza di questa moltitudine di persone, è la chiara testimonianza di quanto Andrea e tutta la sua famiglia siano molto conosciuti e benvoluti in paese. Siamo in tanti, provenienti da tante comunità, uniti come un cuore solo e un’anima sola, come tralci uniti alla vera vite Gesù, nostro Signore, mentre nella nostra mente si affollano molteplici interrogativi, e soprattutto la domanda “Perché”… Perché è avvenuto che un banalissimo incidente, su quel lavoro abituale delle vigne, che Andrea viveva da tanti anni con passione esemplare, sia stato fatale per questo caro amico? Perché niente e nessuno ha potuto evitare questo? Perché Dio ha permesso questo? E’ lo stupore e lo sgomento che ci ha lasciato col fiato sospeso, mai avremo immaginato potesse accadere un fatto del genere nel meraviglioso angolo di Collagù, reso proprio per l’impegno e i sacrifici di Andrea, un giardino, prima infestato dai rovi, ora quasi un paradiso terrestre. Colpiti com’eravamo già pochi mesi fa da un’altra tragica morte, avvenuta in località Credazzo, quella del cinquantenne Massimo Canel, rimasto pure lui schiacciato sotto il suo trattore nella vigna in collina”. – E continua- “Andrea apprezzava molto le sue due bambine di 6 e 11 anni, fossero accompagnate nella fede in Gesù, partecipi alla vita cristiana: al catechismo, all’Acr, al coro Mirasole e al Grest e ad ogni attività parrocchiale, come i suoi genitori da sempre impegnati nel custodire il santuario della Madonna Addolorata di Collagù, nel coro e nell’Azione Cattolica. Alla fine della cerimonia il parroco ha portato ai familiari, in modo particolare alla moglie Barbara, le figlie Martina ed Eleonora, alla madre Silvana ed al papà Angelo, le condoglianze inviate da S.E. Cardinale Beniamino Stella, il quale in più occasioni aveva celebrato la santa messa proprio nella storica chiesetta nel Santuario del Collagù e del vescovo di Vittorio Veneto S.E. Mons. Corrado Pizziolo. Hanno accompagnato il feretro un gruppo di cavalieri dell’endurance, con i quali Andrea spesso di dilettava a fare delle lunghe escursioni e diverse competizioni, una numerosa rappresentanza del Guppo Alpini, i compagni di scuola della locale scuola primaria delle sue bambine, accompagnate dalle loro insegnanti e diverse autorità comunali e provinciali.
Diego Berti