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Golf
PILLOLE DI GOLF/220: BROOKS KOEPKA FA IL BIS ALL'US OPEN

Il terribile campo di Shinnecock Hills fa strage di big


TREVISO - Risale al 1891 la storia di questo percorso che nasce a 12 buche, alle porte di New York. Seguirono le altre 6 nel 1895, poi subì modifiche nel 1920, per essere completato nel 1931. Oggi il percorso è un par 70 di ben 6.808 metri. Da sempre considerato tra i più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

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La prima proiezione giovedì all'auditorium di Palazzo Bomben

"PAROLE IN-SUPERABILI" PER RACCONTARE LA DISABILITÀ

Molte testimonianze in un documentario promosso da Oltre il labirinto


TREVISO -  "Che cos'è per te la disabilità?". Questa è la breve ma fondamentale domanda a cui decine di persone hanno provato a rispondere davanti l'occhio neutrale della telecamera. Succedeva lo scorso Dicembre, e il set era stato allestito all’interno del Museo Bailo di Treviso, che ospita le opere di Arturo Martini e di Gino Rossi, artista, quest’ultimo, che ben conobbe la disabilità, nel suo caso psichica.
Da questo interessante esperimento sociale nasce il video racconto "Parole In-Superabili", un lavoro nato per raccontare la disabilità attraverso parole, testimonianze, immagini e musica, un’idea della Fondazione Oltre il Labirinto, per la regia di Giacomo Ravenna.
La prima proiezione ufficiale avverrà giovedì 7 giugno, alle 20.30, nell’Auditorium di Palazzo Bomben (Fondazione Benetton)
“Sono state molte le persone che, di fronte ad una telecamera, hanno superato il primo momento di imbarazzo per poi condividere pensieri e riflessioni sulla disabilità, e la cosa ci ha davvero emozionato – dichiara Mario Paganessi, direttore della Fondazione Oltre il Labirinto - Negli anni passati abbiamo organizzato convegni in cui si è approfondito il tema da diversi punti di vista, interventi sul territorio, inclusione scolastica, sport e disabilità. Questa volta, invece, abbiamo voluto spostare l’attenzione sulla percezione e sull’idea del mondo disabili, ponendo una semplice e difficile domanda: “cos’è la disabilità?” Pochi giorni fa il neo insediato governo ha dichiarato di voler istituire un ministero della Disabilità, sicuramente negli anni si sono fatti molti passi in avanti, nell’inclusione sociale, scolastica, sportiva, lavorativa. Ma continuiamo a chiederci se lo stigma che ha colpito le persone disabili in secoli di storia sia stato superato, se oggi il mondo sia sicuro di tollerare le diversità. Questo documentario racconta il vissuto di molte persone che la disabilità la vivono quotidianamente, insieme al pensieri di altri uomini e donne che sul tema hanno accettato di interrogarsi. Crediamo sia un esperimento sociale molto interessante".
Il documentario, di sensibilizzazione e promozione sociale, è stato girato da Giacomo Ravenna e realizzato all’interno del Museo Bailo, a Ca’ Sugana e nelle realtà famigliari o di vita quotidiana di alcune persone di cui si racconta la storia.
In “Parole In-Superabili”, oltre alle decine di interviste realizzate all’interno del Museo Bailo, sono state raccolte le storie di Eddy e dei Treviso Bulls, squadra di Weelchair Hockey di cui è fondatore, alcuni atleti dello Special Team di Gymnasium Centro Studi e Formazione Pordenone, una squadra di atleti con disabilità intellettive-relazionali, i ragazzi dell’associazione “Oltre quella sedia”, Cristiana, mamma di Giampietro, e Domenico, papà di Simone.

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