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Golf
PILLOLE DI GOLF/304: IN MESSICO SI INAUGURA IL WGC 2020

All'ultimo giro Parick Reed mette in riga DeChambeau e McIlroy


NAUPALCAN (MEX) - È da questa partita, che prende il via la serie delle quattro gare World Golf Championships (WGC), il mini circuito che per importanza viene subito dopo i Major. Nato nel 1999, il WGC ha piantato bandiera in varie nazioni, trovando alfine sede a Dorai in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/303: ADAM SCOTT RE DEL GENESIS INVITATIONAL

Chicco Molinari ancora non si ritrova: fuori al taglio


CALIFORNIA - Parterre delle grandi occasioni per questo Genesis Invitational, il 94°, che ha sempre destato un forte interesse, Quest’anno è ancor più appassionante, per il montepremi più alto, 9.300.000 dollari, quasi 2.000.000 in più rispetto al precedente....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/302: FRATELLO E SORELLA IN GARA NELLO STESSO TORNEO

All'Isps Handa Open in Australia in contemporanea field maschile e femminile


AUSTRALIA - Siamo al terzo torneo stagionale del Ladies PGA Tour: l'Isps Handa Vic Open realizzato in collaborazione con Australian Ladies Professional Golf, in programma sui due percorsi del 13th Beach Golf Links (Beach Course, e Creek Course), in Australia. a Geelong nello Stato del Victoria. In...continua

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La prima proiezione giovedì all'auditorium di Palazzo Bomben

"PAROLE IN-SUPERABILI" PER RACCONTARE LA DISABILITÀ

Molte testimonianze in un documentario promosso da Oltre il labirinto


TREVISO -  "Che cos'è per te la disabilità?". Questa è la breve ma fondamentale domanda a cui decine di persone hanno provato a rispondere davanti l'occhio neutrale della telecamera. Succedeva lo scorso Dicembre, e il set era stato allestito all’interno del Museo Bailo di Treviso, che ospita le opere di Arturo Martini e di Gino Rossi, artista, quest’ultimo, che ben conobbe la disabilità, nel suo caso psichica.
Da questo interessante esperimento sociale nasce il video racconto "Parole In-Superabili", un lavoro nato per raccontare la disabilità attraverso parole, testimonianze, immagini e musica, un’idea della Fondazione Oltre il Labirinto, per la regia di Giacomo Ravenna.
La prima proiezione ufficiale avverrà giovedì 7 giugno, alle 20.30, nell’Auditorium di Palazzo Bomben (Fondazione Benetton)
“Sono state molte le persone che, di fronte ad una telecamera, hanno superato il primo momento di imbarazzo per poi condividere pensieri e riflessioni sulla disabilità, e la cosa ci ha davvero emozionato – dichiara Mario Paganessi, direttore della Fondazione Oltre il Labirinto - Negli anni passati abbiamo organizzato convegni in cui si è approfondito il tema da diversi punti di vista, interventi sul territorio, inclusione scolastica, sport e disabilità. Questa volta, invece, abbiamo voluto spostare l’attenzione sulla percezione e sull’idea del mondo disabili, ponendo una semplice e difficile domanda: “cos’è la disabilità?” Pochi giorni fa il neo insediato governo ha dichiarato di voler istituire un ministero della Disabilità, sicuramente negli anni si sono fatti molti passi in avanti, nell’inclusione sociale, scolastica, sportiva, lavorativa. Ma continuiamo a chiederci se lo stigma che ha colpito le persone disabili in secoli di storia sia stato superato, se oggi il mondo sia sicuro di tollerare le diversità. Questo documentario racconta il vissuto di molte persone che la disabilità la vivono quotidianamente, insieme al pensieri di altri uomini e donne che sul tema hanno accettato di interrogarsi. Crediamo sia un esperimento sociale molto interessante".
Il documentario, di sensibilizzazione e promozione sociale, è stato girato da Giacomo Ravenna e realizzato all’interno del Museo Bailo, a Ca’ Sugana e nelle realtà famigliari o di vita quotidiana di alcune persone di cui si racconta la storia.
In “Parole In-Superabili”, oltre alle decine di interviste realizzate all’interno del Museo Bailo, sono state raccolte le storie di Eddy e dei Treviso Bulls, squadra di Weelchair Hockey di cui è fondatore, alcuni atleti dello Special Team di Gymnasium Centro Studi e Formazione Pordenone, una squadra di atleti con disabilità intellettive-relazionali, i ragazzi dell’associazione “Oltre quella sedia”, Cristiana, mamma di Giampietro, e Domenico, papà di Simone.

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