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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Nella notte del 28 febbraio avevano aggredito una 49enne

SONO DUE PARENTI DELLA VITTIMA I RAPINATORI DI COL S. MARTINO

Arrestati dai Carabinieri due fratelli polacchi di 24 e 27 anni


FARRA DI SOLIGO - Pensavano nascondesse parecchi soldi in casa ed era un bersaglio facile: sola in una casa isolata, in mezzo ai vigneti di Col San Martino.
Gli autori della rapina a Dorota Turek, avvenuta nella notte tra il 28 febbraio e il primo marzo scorso, sono due suoi parenti. I Carabinieri del Nucleo Operativo del comando provinciale di Treviso li hanno arrestati: entrambi di nazionalità polacca, così come la donna, un 24enne, operaio, residente a Sernaglia della Battaglia, e un 27enne che vive in Polonia, dove fa il trasportatore, ma che quando veniva in Italia era domiciliato a sua volta a Sernaglia. I due sono fratellastri, figli di una cugina del marito della vittima. La rapina aveva suscitato scalpore, anche perché compiuta poche ore prima del brutale duplice omicidio dei coniugi di Rolle. Tra i due reati, tuttavia, come ricorda anche il comandante provinciale dell’Arma, il colonello Gaetano Vitucci, non c’è alcun collegamento.
Alle 2 di notte, i fratelli sono entrati nell’abitazione, a volto coperto. Mentre il più giovane frugava al piano terreno, il 27enne era salito nella camera da letto e non aveva certo usato riguardi per la 49enne parente, come conferma il maggiore Giovanni Mura, comandante del Nucleo investigativo provinciale, che ha condotto le indagini insieme ai suoi uomini.
La donna, infatti, pur non avendo riconosciuto i suoi aggressori, era riuscita a prendere il telefonino dal comodino e inviare una chiamata al marito e al figlio. Quest’ultimo è corso dalla madre, incrociando nell'atrio di casa i due malviventi in fuga, con un bottino di 1.800 euro e altre banconote polacche per un valore di 300 euro. Proprio il particolare di un’auto parcheggiata poco distante, raccontato dal figlio, ha messo i Carabinieri sulla giusta pista. Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Romanelli, analizzando le immagini di videosorveglianza, sono risaliti ai due e, grazie anche ad intercettazioni telefoniche, hanno accertato il loro coinvolgimento nella rapina. Ottenuto il provvedimento del gip, i due sono stati arrestati: il 27enne era rientrato in Polonia la notte stessa, ma i militari gli hanno stretto le manette ai polsi mentre stava tornando in Italia per il matrimonio di un terzo fratello. Ora si trova in carcere, mentre il minore è ai domiciliari con il braccialetto elettronico.