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PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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La nostra rubrica golfistica a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole, perché conosco da tanti anni Francesco, e l’ho sempre stimato, anche quando, non partecipando alle Olimpiadi, è stato da molti criticato. Aveva le sue buone ragioni. Ora ha vinto! È il primo italiano a vincere un torneo PGA, dove può vincere solo chi è tanto grande! "Mi sembra impossibile, ancora non riesco a realizzare – ha detto Molinari – non me lo aspettavo… È incredibile vincere sul PGA. E per me, ricevere i complimenti dal mio idolo Tiger Woods, il miglior giocatore, che ho sempre ammirato guardandolo alla TV. Troppo bello, mi ha reso molto orgoglioso!!!"
Francesco Molinari ha vinto il Quicken Loans National a Potomac, anzi, per meglio dire, lo ha stravinto, con un totale di 259 colpi: (-21). Ha lasciato il secondo a otto distanze, ha eguagliato il record del Campo. Soltanto un altro giocatore, ha vinto quest’anno lasciando il secondo a otto colpi: Dustin Johnson. A fare i complimenti per primo a Francesco è stato Tiger Woods, che sta riprendendo alla grande, ma che è rimasto dieci colpi dietro a lui. In coro, poi, i complimenti sono arrivati da campioni del calibro di Bubba Watson, Justin Rose e dal vice capitano di Ryder Cup Luke Donald. Con un tweet si è congratulato anche Thomas Bjorn, che guiderà la formazione europea.
Ma andiamo a vedere come sono andate le cose.
All’avvio del torneo, sul percorso del TPC Potomac at Avenel Farm (par 70), a Potomac, Francesco Molinari parte dalla buca 10 con molta decisione, segnando quattro birdie in sette buche; poi rallenta, e nel finale perde un colpo con un bogey. Guidano con 63 (-7) Andrew Landry e J.J. Spaun, tallonati da Billy Horschel e da Andrew Putnam; Francesco, con un bel giro, si posiziona al 10° posto, a (67-3).
Nella seconda giornata ci regala un’altra ottima prova, 18 green su 18 in regulation. Con un parziale di (65), dal decimo sale al quarto posto, affiancato da Billy Horschel, e preceduto soltanto di un punto dai tre leader Ryan Armour, Brian Gay, e Beau Hossler. Non è stato da meno Tiger Woods: anche lui, con un parziale di 65 come l’azzurro, dal 48° sale all’11° posto. Ha realizzato sette birdie e due bogey; con alcuni colpi giocati alla sua maniera, ha suscitato l’entusiasmo del pubblico. Francesco Molinari, cinque birdie puliti, ha condotto un giro senza sbavature con gran sicurezza in tutte le parti del percorso. “Ho visto il campo – ha detto - l’anno scorso in TV, mi è piaciuto e ho scelto di venire qui. Ho bisogno di punti per entrare nella squadra di Ryder Cup e questo torneo mi è sembrato appropriato”. Per la seconda volta da quando gioca sul circuito ha centrato tutti e 18 i green.
A un giro dal termine, l’azzurro si esprime ancora ad altissimi livelli. Con un parziale anche oggi di 65 si porta al comando, in compagnia del messicano Abraham Ancer. La coppia ha un vantaggio di due colpi su Ryan Armour e su Zach Blairal. Decimo è Tiger Woods, dopo un giro con qualche errore di troppo.
Con un gioco molto efficace, Francesco Molinari ha colto quasi tutti i green, procurandosi parecchie occasioni da birdie. Ne ha messi a segno sei (contro un bogey). I due nelle buche finali, di cui uno alla 17 con uno spettacolare lungo putt, gli hanno permesso di agganciare Ancer. “Mi trovo in classifica – ha detto - esattamente dove volevo essere. Oggi l’obiettivo principale era di rimanere vicino ai leader e, pertanto, ho fatto un ottimo lavoro. Domani? Cercherò di dare il meglio, di eseguire il maggior numero di buoni colpi possibile per poi vedere se sarà sufficiente”. Alla 120esima gara nel circuito, Molinari è leader per la prima volta, dopo 54 buche, appaiato ad Abraham Ancer, 27enne nato a McAllen nel Texas, ma di nazionalità messicana, che ha infilato ben otto birdie senza bogey.
Tiger Woods ha girato in 68 (-2) con cinque birdie e due bogey in uscita, un birdie e due bogey nel rientro. Non ha nascosto la delusione Tiger: “Ho giocato meglio di quanto indichi il punteggio. È stato frustrante ritrovarmi in questa posizione. Pensavo di poter ottenere un ‘meno 10’ totale che ritenevo in partenza un ottimo punteggio in vista della volata finale”. Naturalmente non si è certo arreso, ma sei colpi da recuperare non sono pochi.
Ed ecco il gran finale. Magico, Francesco Molinari: domina con 259 (67 65 65 62, -21), il Quicken Loans National. Con una prestazione straordinaria sottolineata da un gioco impeccabile in ogni parte del campo, e da un incredibile giro finale in 62 (-8), ottiene la sua prima vittoria nel PGA Tour statunitense, lasciando a ben otto colpi Ryan Armour, giunto secondo.
Con questo successo, il più grande compiuto da un giocatore italiano, Molinari sopravanza anche il grande Costantino Rocca. Vola al 42° posto nella classifica della FedEx Cup, ed è in 16^ posizione nel ranking mondiale. È stato interessante anche il gioco di Tiger Woods, che riceve gli applausi: Nel giro finale ha segnato tre birdie nelle prime nove buche e altrettanti nelle seconde, peccato sciupati da due bogey. Sembra che il putt, punto debole delle sue défaillances, abbia ripreso ad andare, forse grazie al cambio di modello dell’attrezzo. Ha raggiunto il quarto posto (-11), ottimo, appaiato ad Abraham Ancer che era al comando fino al giorno prima.
Per Francesco Molinari, in attesa di giocare il John Deere Classic a Silvis in Illinois e l’Open Championship a Carnoustie, tanti i complimenti dal presidente del CONI Malagò, che ha definito l’impresa un capolavoro. È una soddisfazione grandissima, un grande incoraggiamento, e proprio non guasta, la gratificazione: 1.278.000 dollari!
Paolo Pilla