Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/333: CON UN ULTIMO GIRO MONSTRE, JOHN CATLIN CONQUISTA L'IRISH OPEN

Out al taglio l'eroe di casa Harrington e gli italiani


IRLANDA DEL NORD - Dopo le tappe di Spagna, l’European Tour torna a nord, per la disputa del “Irish Open”, sponsorizzato da Dubai Duty Free. Si gioca nell’Irlanda del Nord, sul tracciato del Galgorm Castle Golf Club, a Ballymena. Sono tanti i professionisti di spessore, tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Tagliando le alghe, uccise 16mila trote e distrutti i nidi

"SFALCI DEVASTANTI, GRAVI DANNI NEI CANALI DI TREVISO"

Allarme di Pescatori Sile, Italia Nostra e Legambiente


TREVISO - Fondo letteralmente “arato”, moria dei piccoli pesci immessi per il ripopolamento, distrutti i nidi, con tanto di uova, di folaghe, anitre ed altri uccelli acquatici. Insomma, i recenti sfalci delle alghe nei corsi d’acqua delle città di Treviso hanno provocato molti e gravi danni. A lanciare l’allarme è l’associazione Pescatori Sile, insieme alle associazione ambientaliste Italia Nostra e Legambiente e Piavenire. Che puntano il dito contro le modalità con cui è stata effettuata la pulizia di risorgive e canali. Roberto Ongaro, presidente della Pescatori Sile, conferma che il taglio è stato eseguito con un particolare apparecchio che sradica le erbe acquatiche dal letto dei canali, ma così sfacendo scava e smuove tutta la famiglia, rendendo torbida l'acqua. La polvere in sospensione, finita nelle branchie, secondo la denuncia, ha provocato la morte per soffocamento pressoché di tutti i 16mila avanotti di trota marmorata immessi dall'associazione (i corsi d'acqua cittadini sono stati scelti per un progetto di "nursery" per il ripopolamento di questa specie pregiata, tra l'altro protetta e di cui è vietata la cattura, con un investimento di circa 20mila euro).
Lo sfalcio dove necessario, sottolineano i rappresentanti può essere fatto con sistemi molto meno invasivi e più rispettosi dell’habitat naturale. Basterebbe semplicemente procedere con più cautela, intervenendo prima su una riva e poi sull’altra.
Gravi le conseguenze per tutto l’ecosistema, rincara Romeo Scarpa, presidente di Italia Nostra Treviso, ricordando come così si rischi si smuovere anche eventuali inquinanti depositati.
Dal Sile al Piave, Legambiente e Italia Nostra tornano a denunciare gli eccessivi prelevamenti di acqua, che, in caso di scarse precipitazioni, rischiano di mandare il fiume sacro alla patria in secca, a fronte di un deflusso minimo previsto dall’Unione europea di 29,5 metri cubi al secondo. Per questo le associazioni ambientaliste, spiega Fausto Pozzobon, sono pronte a presentare un esposto – denuncia per disastro ambientale.

Galleria fotograficaGalleria fotografica