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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Tagliando le alghe, uccise 16mila trote e distrutti i nidi

"SFALCI DEVASTANTI, GRAVI DANNI NEI CANALI DI TREVISO"

Allarme di Pescatori Sile, Italia Nostra e Legambiente


TREVISO - Fondo letteralmente “arato”, moria dei piccoli pesci immessi per il ripopolamento, distrutti i nidi, con tanto di uova, di folaghe, anitre ed altri uccelli acquatici. Insomma, i recenti sfalci delle alghe nei corsi d’acqua delle città di Treviso hanno provocato molti e gravi danni. A lanciare l’allarme è l’associazione Pescatori Sile, insieme alle associazione ambientaliste Italia Nostra e Legambiente e Piavenire. Che puntano il dito contro le modalità con cui è stata effettuata la pulizia di risorgive e canali. Roberto Ongaro, presidente della Pescatori Sile, conferma che il taglio è stato eseguito con un particolare apparecchio che sradica le erbe acquatiche dal letto dei canali, ma così sfacendo scava e smuove tutta la famiglia, rendendo torbida l'acqua. La polvere in sospensione, finita nelle branchie, secondo la denuncia, ha provocato la morte per soffocamento pressoché di tutti i 16mila avanotti di trota marmorata immessi dall'associazione (i corsi d'acqua cittadini sono stati scelti per un progetto di "nursery" per il ripopolamento di questa specie pregiata, tra l'altro protetta e di cui è vietata la cattura, con un investimento di circa 20mila euro).
Lo sfalcio dove necessario, sottolineano i rappresentanti può essere fatto con sistemi molto meno invasivi e più rispettosi dell’habitat naturale. Basterebbe semplicemente procedere con più cautela, intervenendo prima su una riva e poi sull’altra.
Gravi le conseguenze per tutto l’ecosistema, rincara Romeo Scarpa, presidente di Italia Nostra Treviso, ricordando come così si rischi si smuovere anche eventuali inquinanti depositati.
Dal Sile al Piave, Legambiente e Italia Nostra tornano a denunciare gli eccessivi prelevamenti di acqua, che, in caso di scarse precipitazioni, rischiano di mandare il fiume sacro alla patria in secca, a fronte di un deflusso minimo previsto dall’Unione europea di 29,5 metri cubi al secondo. Per questo le associazioni ambientaliste, spiega Fausto Pozzobon, sono pronte a presentare un esposto – denuncia per disastro ambientale.

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