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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Tagliando le alghe, uccise 16mila trote e distrutti i nidi

"SFALCI DEVASTANTI, GRAVI DANNI NEI CANALI DI TREVISO"

Allarme di Pescatori Sile, Italia Nostra e Legambiente


TREVISO - Fondo letteralmente “arato”, moria dei piccoli pesci immessi per il ripopolamento, distrutti i nidi, con tanto di uova, di folaghe, anitre ed altri uccelli acquatici. Insomma, i recenti sfalci delle alghe nei corsi d’acqua delle città di Treviso hanno provocato molti e gravi danni. A lanciare l’allarme è l’associazione Pescatori Sile, insieme alle associazione ambientaliste Italia Nostra e Legambiente e Piavenire. Che puntano il dito contro le modalità con cui è stata effettuata la pulizia di risorgive e canali. Roberto Ongaro, presidente della Pescatori Sile, conferma che il taglio è stato eseguito con un particolare apparecchio che sradica le erbe acquatiche dal letto dei canali, ma così sfacendo scava e smuove tutta la famiglia, rendendo torbida l'acqua. La polvere in sospensione, finita nelle branchie, secondo la denuncia, ha provocato la morte per soffocamento pressoché di tutti i 16mila avanotti di trota marmorata immessi dall'associazione (i corsi d'acqua cittadini sono stati scelti per un progetto di "nursery" per il ripopolamento di questa specie pregiata, tra l'altro protetta e di cui è vietata la cattura, con un investimento di circa 20mila euro).
Lo sfalcio dove necessario, sottolineano i rappresentanti può essere fatto con sistemi molto meno invasivi e più rispettosi dell’habitat naturale. Basterebbe semplicemente procedere con più cautela, intervenendo prima su una riva e poi sull’altra.
Gravi le conseguenze per tutto l’ecosistema, rincara Romeo Scarpa, presidente di Italia Nostra Treviso, ricordando come così si rischi si smuovere anche eventuali inquinanti depositati.
Dal Sile al Piave, Legambiente e Italia Nostra tornano a denunciare gli eccessivi prelevamenti di acqua, che, in caso di scarse precipitazioni, rischiano di mandare il fiume sacro alla patria in secca, a fronte di un deflusso minimo previsto dall’Unione europea di 29,5 metri cubi al secondo. Per questo le associazioni ambientaliste, spiega Fausto Pozzobon, sono pronte a presentare un esposto – denuncia per disastro ambientale.

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