Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Era da poco rientrato dall'Asia, via alle disinfestazioni

DOPO IL VIRUS DEL NILO, ANCHE UN CASO DI DENGUE

Giovane coneglianese ricoverato con febbre a 40°


CONEGLIANO - Dopo la febbre del Nilo Occidentale (ben 12 le persone colpite in regione negli ultimi giorni), un’altra malattia tropicale si registra nella Marca e in Veneto. Un giovane coneglianese, rientrato da un lungo soggiorno in un Paese del Sud est asiatico, è ricoverato con una probabile dengue.
A comunicarlo, l’Ulss 2 Marca Trevigiana. I sintomi della malattia si sono manifestati lunedì 23 luglio, due giorni dopo il ritorno in patria. Il giovane accusava febbre superiore ai 40°, cefalea e dolori articolari diffusi. Recatosi al Pronto Soccorso è stato immediatamente ricoverato. Le sue condizioni, secondo la nota dell’azienda sanitaria, sono buone: la conferma dell’effettivo contagio di Dengue, si avrà lunedì con gli esiti delle analisi di laboratorio.
Di origine virale, la dengue, endemica delle regioni tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e Pacifico, è trasmessa all’uomo dalle punture di zanzare tigre che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus.
Provoca febbri ricorrenti, con temperature anche molto elevate, insieme a mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, dolori ai muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito e un tipico esantema, un’irritazione della pelle, nei casi più gravi anche piccole emoraggie.
Nell'area in cui risiede il giovane saranno eseguti due trattamenti di disinfestazione, così come previsto dal Piano regionale di lotta ai vettori. L’Ulss procederà, inoltre, a effettuare, per due settimane, campionamenti delle zanzare nella zona circostante l’abitazione del paziente.