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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Era da poco rientrato dall'Asia, via alle disinfestazioni

DOPO IL VIRUS DEL NILO, ANCHE UN CASO DI DENGUE

Giovane coneglianese ricoverato con febbre a 40°


CONEGLIANO - Dopo la febbre del Nilo Occidentale (ben 12 le persone colpite in regione negli ultimi giorni), un’altra malattia tropicale si registra nella Marca e in Veneto. Un giovane coneglianese, rientrato da un lungo soggiorno in un Paese del Sud est asiatico, è ricoverato con una probabile dengue.
A comunicarlo, l’Ulss 2 Marca Trevigiana. I sintomi della malattia si sono manifestati lunedì 23 luglio, due giorni dopo il ritorno in patria. Il giovane accusava febbre superiore ai 40°, cefalea e dolori articolari diffusi. Recatosi al Pronto Soccorso è stato immediatamente ricoverato. Le sue condizioni, secondo la nota dell’azienda sanitaria, sono buone: la conferma dell’effettivo contagio di Dengue, si avrà lunedì con gli esiti delle analisi di laboratorio.
Di origine virale, la dengue, endemica delle regioni tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e Pacifico, è trasmessa all’uomo dalle punture di zanzare tigre che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus.
Provoca febbri ricorrenti, con temperature anche molto elevate, insieme a mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, dolori ai muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito e un tipico esantema, un’irritazione della pelle, nei casi più gravi anche piccole emoraggie.
Nell'area in cui risiede il giovane saranno eseguti due trattamenti di disinfestazione, così come previsto dal Piano regionale di lotta ai vettori. L’Ulss procederà, inoltre, a effettuare, per due settimane, campionamenti delle zanzare nella zona circostante l’abitazione del paziente.