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Reportage
LE INTERVISTE DI RADIO VENETO UNO

Le Interviste di Radio Veneto Uno


Le nostre interviste andate in onda al termine del Giornale Radio Da questi link è possibile ascoltare e scaricare le interviste e i nostri approfondimenti andati in onda al termine del Giornale Radio ANTONELLO PEATINI Presidente provinciale FNAARC- ConfcommercioSTEFANO...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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Nuove tecniche per curare patologie del rene e della prostata

RADIOLOGIA E UROLOGIA INSIEME CONTRO LE NEOPLASIE

Collaborazione tra le unitĂ  operative all'ospedale di Conegliano


CONEGLIANO - Neoplasie urologiche, l’Ospedale di Conegliano punta, grazie alla collaborazione tra le unità operative di Urologia e Radiologia, su nuove innovative tecniche, utilizzabili sia in fase diagnostica che terapeutica.
La prima novità riguarda l’implementazione della termoablazione percutanea nella cura delle neoplasie del rene. “Questa tecnica – spiega il primario di radiologia, Gianluca Piccoli – prevede l'inserimento di uno o più elettrodi direttamente all'interno della massa tumorale. Gli elettrodi sono inseriti attraverso la pelle grazie all'uso di appositi aghi, monitorandone il percorso tramite Tac o ecografia. Una volta in posizione gli elettrodi vengono utilizzati per generare calore o freddo a livelli tali da necrotizzare i tessuti colpiti dal tumore”.
La termoablazione cutanea, effettuata in collaborazione multidisciplinare dalle unità operative di Radiologia e Urologia viene applicata in casi selezionati , ovvero nei pazienti le cui condizioni generali non consentono il trattamento chirurgico tradizionale e/o mininvasivo, offrendo una ulteriore chance di cura.
Una seconda novità si registra sul versante della diagnostica, radiologica e urologica, del tumore della prostata 
La seconda novità che interesserà la Prostate Cancer Unit dell’ospedale di Conegliano, attiva dal 2016, è rappresentata dall’arrivo della Fusion Biopsy , un “navigatore” che fonde le immagini della risonanza magnetica con quelle dell’ecografia tridimensionale guidando, nel corso della biopsia, l’ago fino al ‘bersaglio', ovvero fino alle cellule neoplastiche all’interno della prostata.
“Oltre a ridurre in modo significativo il rischio che alcuni tumori prostatici possano passare inosservati – sottolinea il primario di Urologia, Salvatore Valerio - la biopsia per fusione evita di dover pungere più volte la stessa area, perché rende visibile il tessuto tumorale in modo differenziato rispetto a quello sano, superando il limite della tradizionale ecografia ad ultrasuoni. I benefici della tecnica fusion possono riassumersi in una maggiore sensibilità nell’identificare tumori prostatici clinicamente significativi in una riduzione delle diagnosi di tumori clinicamente non significativi e dei trattamenti chirurgici  di neoplasie che non richiedono di terapie aggressive, limitando il numero di interventi chirurgici ai soli pazienti colpiti dai tumori più aggressivi. Questa tecnica – prosegue Valerio – sarà utilizzata nei pazienti con diagnosi di tumore prostatico in regime di sorveglianza attiva e nei pazienti con sospetto di neoplasia prostatica, mai sottoposti a biopsia, che abbiano eseguito una risonanza magnetica alla prostata a scopo diagnostico, risultata positiva per lesioni sospette.
"Abbiamo voluto ulteriormente potenziare le Unità operative che dimostrano di riconoscere nell'approccio multidisciplinare un vantaggio professionale e soprattutto di cura per risolvere al meglio le patologie che affliggono i nostri utenti  - osserva il direttore generale, Francesco Benazzi - . Gli investimenti tecnologici rappresentano quanto la nostra Sanità sia attenta nel migliorare l'offerta diagnostica e terapeutica per i Cittadini ,consentendo alle UOC di Radiologia e Urologia di Conegliano , di collocarsi sempre più come centro di riferimento  per il trattamento di tali patologie , diventando  sempre di più un vero e proprio polo di attrazione”.