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Golf
PILLOLE DI GOLF/257: AL PLAYERS CHAMPIONSHIP TRIONFA RORY MCILROY

In Florida il torneo considerato il "quinto major"


FLORIDA - È questo il torneo tra i più attesi del PGA Tour, considerato quasi un quinto major. L’evento ha il montepremi più alto al mondo, ben 12,5 milioni di dollari, con prima moneta di 2.250.000. Oltre a questi, sono in palio 600 punti per la FedEx Cup, che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/256: FRANCESCO MOLINARI CAMPIONE ALL'ARNOLD PALMER

Fantastico ultimo giro e vittoria del torinese


ORLANDO (FLORIDA) - Torna in campo Francesco Molinari. Lo fa ancora una volta nel leggendario sito di “Arnold Palmer Invitational”. Il torneo (7-10 marzo), dedicato al grande campione americano scomparso nel 2016, si gioca al Bay Hill Club & Lodge (par 72), di Orlando in Florida. Il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/255: FRANCESCO SECCO APRE LA STAGIONE A "I SALICI"

Il club più vicino alla città di Treviso prosegue il rinnovamento


TREVISO - Golf Club “I Salici”, un bel giardino dove giocare a Golf. Per me una montagna di ricordi.Non sono del tutto compiuti gli impegnativi lavori al Golf Club “I Salici”, opere intese a rendere il club più importante nel complesso della Ghirada, la cittadella...continua

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Lo spettacolo andrà in scena il 22 settembre al Teatro Sant'Anna

"GABER SE FOSSE GABER", DEBUTTO A TREVISO

Sul palco il giornalista-scrittore Andrea Scanzi


TREVISO. Arriva a grande richiesta a Treviso “Gaber se fosse Gaber”, lo spettacolo campione di incassi di Andrea Scanzi che traccia un ritratto intenso e originale della poetica e della produzione di Giorgio Gaber.
Il lavoro del giornalista de Il fatto Quotidiano, che ha raccolto oltre 40mila spettatori per 135 repliche in tutta Italia, andrà in scena sabato 22 settembre (ore 21.00) al Teatro Sant’Anna-Gli Alcuni (ore 21.00). “Gaber se fosse Gaber” è un Incontro-spettacolo scritto e interpretato da Andrea Scanzi, in cui, in 90 minuti, il pubblico assiste allo scorrere di immagini e filmati - spesso inediti – ai quali si alterna l’analisi affabulatoria del giornalista, che con taglio originale si addentra nella figura, nella poetica e nella produzione del Signor G, emozionando chi lo ha ascoltato e amato, ma soprattutto coinvolgendo le nuove generazioni che non lo hanno potuto conoscere direttamente.

Dalla vasta produzione di Gaber, Scanzi sceglie di soffermarsi maggiormente sul periodo del Teatro-Canzone, di cui il Signor G è il massimo esponente, se non l’inventore: una nuova arte che unisce parole ironiche e poetiche, musica e interpretazione teatrale, una forma espressiva che arriva a configurarsi come un genere a sé.
Da questo periodo, Scanzi trae, tra le altre, perle come “Quando è moda è moda”, “Qualcuno era comunista”, “Io se fossi Dio”, analizzandole con lo stile della “lezione teatrale”. Un approfondimento che non può prescindere dalla figura di Sandro Luporini, pittore, scrittore e storico paroliere di Gaber, con cui per oltre 30 anni ha collaborato alla scrittura delle canzoni e alla stesura dei testi degli spettacoli teatrali.

Con grande abilità e una ficcante ars loquendi, Scanzi In “Gaber se fosse Gaber” fa emergere tutta la caleidoscopica personalità di uno dei maestri della cultura italiana: la presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto anarcoide per la provocazione e il coraggio (a volte brutale) di “buttare lì qualcosa”, l’avere anticipato così drammaticamente i tempi. Aspetti che fanno del pensiero di Gaber-Luporini, oggi più che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, della società contemporanea.

Lo spettacolo è prodotto da Fondazione Gaber, che continua nell’opera di contribuire a mantenere vive le coscienze, scuotendole, e ampliando il grande messaggio alle nuove generazioni.