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Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/296 - CAMPI/22: GOLF CLUB ACQUASANTA

Alle porte di Roma, il più antico "green" d'Italia


ROMA - Ha oltre un secolo il Golf Acquasanta, è il più antico d’Italia, è prestigioso, ha segnato l'inizio del golf in Italia. Siamo nel 1885 quando alcuni amici inglesi pensano di realizzarlo. Trovano quella posizione superba che odora di eucalipto e di pino marittimo ai...continua

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Lo spettacolo andrà in scena il 22 settembre al Teatro Sant'Anna

"GABER SE FOSSE GABER", DEBUTTO A TREVISO

Sul palco il giornalista-scrittore Andrea Scanzi


TREVISO. Arriva a grande richiesta a Treviso “Gaber se fosse Gaber”, lo spettacolo campione di incassi di Andrea Scanzi che traccia un ritratto intenso e originale della poetica e della produzione di Giorgio Gaber.
Il lavoro del giornalista de Il fatto Quotidiano, che ha raccolto oltre 40mila spettatori per 135 repliche in tutta Italia, andrà in scena sabato 22 settembre (ore 21.00) al Teatro Sant’Anna-Gli Alcuni (ore 21.00). “Gaber se fosse Gaber” è un Incontro-spettacolo scritto e interpretato da Andrea Scanzi, in cui, in 90 minuti, il pubblico assiste allo scorrere di immagini e filmati - spesso inediti – ai quali si alterna l’analisi affabulatoria del giornalista, che con taglio originale si addentra nella figura, nella poetica e nella produzione del Signor G, emozionando chi lo ha ascoltato e amato, ma soprattutto coinvolgendo le nuove generazioni che non lo hanno potuto conoscere direttamente.

Dalla vasta produzione di Gaber, Scanzi sceglie di soffermarsi maggiormente sul periodo del Teatro-Canzone, di cui il Signor G è il massimo esponente, se non l’inventore: una nuova arte che unisce parole ironiche e poetiche, musica e interpretazione teatrale, una forma espressiva che arriva a configurarsi come un genere a sé.
Da questo periodo, Scanzi trae, tra le altre, perle come “Quando è moda è moda”, “Qualcuno era comunista”, “Io se fossi Dio”, analizzandole con lo stile della “lezione teatrale”. Un approfondimento che non può prescindere dalla figura di Sandro Luporini, pittore, scrittore e storico paroliere di Gaber, con cui per oltre 30 anni ha collaborato alla scrittura delle canzoni e alla stesura dei testi degli spettacoli teatrali.

Con grande abilità e una ficcante ars loquendi, Scanzi In “Gaber se fosse Gaber” fa emergere tutta la caleidoscopica personalità di uno dei maestri della cultura italiana: la presenza scenica, la mimica, la lucidità profetica, il gusto anarcoide per la provocazione e il coraggio (a volte brutale) di “buttare lì qualcosa”, l’avere anticipato così drammaticamente i tempi. Aspetti che fanno del pensiero di Gaber-Luporini, oggi più che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, della società contemporanea.

Lo spettacolo è prodotto da Fondazione Gaber, che continua nell’opera di contribuire a mantenere vive le coscienze, scuotendole, e ampliando il grande messaggio alle nuove generazioni.