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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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I trevigiani hanno visitato anche il lager di Dachau

I FEDELI DELLA SINISTRA PIAVE DALLA MADONNA VENERATA DA PAPA FRANCESCO

Da Farra di Soligo in pellegrinaggio in Baviera


FARRA DI SOLIGO - Da quando papa Francesco ha fatto conoscere l’immagine della Madonna che scioglie i nodi, è nato anche tra i cittadini della Sinistra Piave il desiderio di compiere un pellegrinaggio diocesano alla chiesa di San Peteram Perlach in Baviera (Germania), dove questo quadro è esposto alla venerazione dei fedeli. Lo stesso papa Francesco si è fermato a pregare spesso, durante i suoi studi su Romano Guardini in questa chiesa, portando poi l’immagine nella sua diocesi di Buenos Aires e in questi anni alla conoscenza di tutta la chiesa cattolica. “Ad Augusta eravamo in 38 - ha dichiarato don Brunone De Toffol, parroco a Farra di Soligo che ha accompagnato il gruppo in questo pellegrinaggio - e abbiamo portato qui ai piedi di Maria, la preghiera di quanti ci hanno affidato i loro nodi, piccoli o grandi. La splendida abbazia barocca di Ettal e i giardini del castello di Linderhof, il santuario del Cristo Flagellato di Wies chiesa dei prati, ci hanno aiutato a entrare nella conoscenza della città, fondata dall’imperatore romano Augusto, i cui santi patroni non erano a noi noti, con le loro storiche statue: san Simperto che salvò un bambino dalle fauci del lupo, san Ulrico (o Ulderico) primo vescovo della città (da noi patrono di Cimetta di Codognè) e sant’Afra martire, bruciata al rogo per ordine di Diocleziano. La semplicità della casa per i poveri e i lavoratori del quartiere Fuggerei, con annessa la chiesa di san Marco, la chiesa luterana-evangelica di sant’Anna, prima chiesa cattolica voluta dalla ricca famiglia Fugger e la bellezza delle vie della città, hanno dato valore al nostro pellegrinaggio in terra tedesca”. E il sacerdote continua: “L’ultimo appuntamento è stato dedicato alla visita della Concattedrale di Monaco-Frisinga, dove nella cripta, abbiamo celebrato la s. Messa. In questa chiesa riposa il santo patrono, San Corbiniano e l’orso, la cui storia ci ha affascinato. insieme a quella di san Maurizio che a capo della legione tebea, morì martire con tutti i suoi seimila soldati perché scoperto cristiano e proprio lì, nel vicino seminario, dove papa Razinger ha studiato c’è di lui, una grande statua. Visitando questa monumentale chiesa dove papa Benedetto XVI è stato ordinato sacerdote ed è stato vescovo e cardinale, abbiamo ammirato la straordinaria ed artistica opera tutta stucchi e tenui colori. La nostra riflessione è stata infine profondamente turbata dalla visita al campo di sterminio di Dachau con i suoi orrori: solo la preghiera per le tante vittime dell’odio e della violenza ha dato speranza ai nostri interrogativi, su tanto degrado a cui può arrivare l’essere umano quando il suo cuore è lontano da Dio”.
Diego Berti