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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Il sacederdote vittoriese accusato di molestie

"HO FIDUCIA CHE TUTTO SI CHIARISCA NEL PROCESSO"

Il vescovo Pizziolo sul caso di don Federico


VITTORIO VENETO - Interviene anche il vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Corrado Pizziolo, sul caso di don Federico de Bianchi, il prete accusato di molestie da parte di alcuni pazienti dell'ospedale vittoriese.
Ecco la lettera aperta, inviata dal presule ai sacerdoti e ai fedeli della diocesi.



Cari confratelli e fedeli tutti,
in seguito ad alcune notizie apparse sulla stampa, desidero dare questa comunicazione che invito ad accogliere con fiducia.
Un nostro confratello, don Federico de Bianchi, è stato accusato circa tre anni fa di molestie sessuali nei confronti di alcune persone maggiorenni ricoverate, negli anni 2009 e 2010, nel reparto di psichiatria dell’ospedale dove egli ha prestato servizio come cappellano.
Dopo un primo momento di incertezza, derivante dalla labilità delle accuse, i responsabili dell’Ulss hanno messo la cosa nelle mani della magistratura, la quale ha deciso che la questione debba essere dibattuta in sede processuale.
Fin dal primo momento don Federico, che si è confrontato con me, si è dichiarato deciso nell’escludere la via del patteggiamento e anche quella del rito abbreviato. D’accordo con i suoi legali, affronterà il dibattimento processuale: il luogo adeguato dove far sentire la voce della difesa e poter dimostrare la propria innocenza.
Ho fiducia che tutto questo condurrà ad un chiarimento, che potrà portare ad un rasserenamento, anche delle persone coinvolte alle quali intendo esprimere in ogni caso tutta la mia vicinanza.
Invito a vivere questo momento con grande rispetto della giustizia e con quella solidarietà cristiana che si esprime nella preghiera.

+ Corrado Pizziolo, vescovo di Vittorio Veneto