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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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In quell'anno, per la prima volta, il nome del vitigno in etichetta

CARPENÉ MALVOLTI RISCOPRE IL PROSECCO DELLE ORIGINI

La casa coneglianese lancia una selezione ispirata al vino del 1924


CONEGLIANO - In principio era denominato “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”; oggi l’evoluzione naturale del vino spumante delle origini viene denominata “1924 Prosecco” e rappresenta l’ultima declinazione del Prosecco Superiore D.O.C.G. firmato dalla Carpenè Malvolti, la storica casa spumantistica di Conegliano che nel 2018 celebra il 150° anniversario dalla fondazione dell’attività d’impresa e della nascita del Prosecco.
Cinque generazioni di una famiglia la cui storia è strettamente legata a quella del vino spumante più bevuto al mondo; l’unica impresa della spumantistica e della distillazione italiana ancora in mano alla medesima famiglia dal 1868.
Alla radice di tale longevità, lo spirito pionieristico basato su competenze scientifiche ed impegno etico con l'obiettivo di affinare sempre più il vino, che proprio nel 1868 il fondatore Antonio Carpenè aveva iniziato a produrre con l’intento di competere con l’allora più blasonato Champagne, denominandolo peraltro "Champagne Italiano".
E così fu identificato sino a quando la seconda generazione della famiglia, Etile Carpenè, nel 1924 iscrisse per la prima volta in etichetta il nome del vitigno di riferimento, che conferiva una precisa identità ed una specifica collocazione geografica, andando di fatto ad anticipare il riconoscimento delle successive denominazioni di origine D.O.C. (1969) e D.O.C.G. (2009).
Nacque così il “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”, antesignano dell’attuale selezione che la Carpenè Malvolti ha scelto di riproporre, conferendole canoni qualitativi e sensoriali in linea con le caratteristiche del vino originario. “Quello del 1924, pur essendo il progenitore dell’attuale – spiega la Rosanna Carpenè, quinta generazione della dinastia – era un vino per i tempi molto innovativo, anche nel metodo di spumantizzazione utilizzato. E’ stato il mio trisavolo Antonio a studiare per primo il metodo di spumantizzazione che potesse esaltare le caratteristiche del Prosecco; al mio bisnonno Etile qualche anno più tardi è toccato l’onere e l’onore di perfezionare la rifermentazione più adatta per preservare le delicate caratteristiche aromatiche del vitigno Glera".
Il 1924 Prosecco è una selezione “unica e prima”, ottenuta per il 90% da uve Glera e per il restante 10% da altri storici vitigni a bacca bianca del territorio trevigiano, coltivati in vigneti situati sulle colline della D.O.C.G. ad una altitudine di 150 metri.
Le caratteristiche organolettiche del 1924 Prosecco descrivono una selezione più secca e strutturata, che al palato esprime un carattere deciso con note di mandorla acide e leggermente amare, di frutta poco matura, di fiori bianchi e di freschi sentori vegetali. Ha gradazione alcolica di 11% ed è un Brut con un residuo zuccherino di 8 g/l. Sul mercato da settembre 2018 in edizione limitata con solo diecimila bottiglie.