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Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

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In quell'anno, per la prima volta, il nome del vitigno in etichetta

CARPENÉ MALVOLTI RISCOPRE IL PROSECCO DELLE ORIGINI

La casa coneglianese lancia una selezione ispirata al vino del 1924


CONEGLIANO - In principio era denominato “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”; oggi l’evoluzione naturale del vino spumante delle origini viene denominata “1924 Prosecco” e rappresenta l’ultima declinazione del Prosecco Superiore D.O.C.G. firmato dalla Carpenè Malvolti, la storica casa spumantistica di Conegliano che nel 2018 celebra il 150° anniversario dalla fondazione dell’attività d’impresa e della nascita del Prosecco.
Cinque generazioni di una famiglia la cui storia è strettamente legata a quella del vino spumante più bevuto al mondo; l’unica impresa della spumantistica e della distillazione italiana ancora in mano alla medesima famiglia dal 1868.
Alla radice di tale longevità, lo spirito pionieristico basato su competenze scientifiche ed impegno etico con l'obiettivo di affinare sempre più il vino, che proprio nel 1868 il fondatore Antonio Carpenè aveva iniziato a produrre con l’intento di competere con l’allora più blasonato Champagne, denominandolo peraltro "Champagne Italiano".
E così fu identificato sino a quando la seconda generazione della famiglia, Etile Carpenè, nel 1924 iscrisse per la prima volta in etichetta il nome del vitigno di riferimento, che conferiva una precisa identità ed una specifica collocazione geografica, andando di fatto ad anticipare il riconoscimento delle successive denominazioni di origine D.O.C. (1969) e D.O.C.G. (2009).
Nacque così il “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”, antesignano dell’attuale selezione che la Carpenè Malvolti ha scelto di riproporre, conferendole canoni qualitativi e sensoriali in linea con le caratteristiche del vino originario. “Quello del 1924, pur essendo il progenitore dell’attuale – spiega la Rosanna Carpenè, quinta generazione della dinastia – era un vino per i tempi molto innovativo, anche nel metodo di spumantizzazione utilizzato. E’ stato il mio trisavolo Antonio a studiare per primo il metodo di spumantizzazione che potesse esaltare le caratteristiche del Prosecco; al mio bisnonno Etile qualche anno più tardi è toccato l’onere e l’onore di perfezionare la rifermentazione più adatta per preservare le delicate caratteristiche aromatiche del vitigno Glera".
Il 1924 Prosecco è una selezione “unica e prima”, ottenuta per il 90% da uve Glera e per il restante 10% da altri storici vitigni a bacca bianca del territorio trevigiano, coltivati in vigneti situati sulle colline della D.O.C.G. ad una altitudine di 150 metri.
Le caratteristiche organolettiche del 1924 Prosecco descrivono una selezione più secca e strutturata, che al palato esprime un carattere deciso con note di mandorla acide e leggermente amare, di frutta poco matura, di fiori bianchi e di freschi sentori vegetali. Ha gradazione alcolica di 11% ed è un Brut con un residuo zuccherino di 8 g/l. Sul mercato da settembre 2018 in edizione limitata con solo diecimila bottiglie.