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Golf
PILLOLE DI GOLF/231: A BIELLA IL CAMPIONATO DEI GIOVANI TALENTI DEDICATO A TEODORO SOLDATI

Lucas Fallotico vince il 12° Reply International under 16


BIELLA - A ospitare la gara è il Golf Club “Le Betulle”, campo realizzato alla fine degli anni 50 sulla collina morenica della Serra, la più lunga d’Europa, un ambiente ideale per il golf. Situato a un’altitudine di 590 metri slm, Il Campo, è un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/230: ANDREA PAVAN VINCE IL REAL CZECH MASTERS

Primo successo sull'European Tour del romano


PRAGA - È il primo successo sull’European Tour di Andrea Pavan, che già si era imposto in quattro occasioni sul Challenge Tour. Il 29enne romano ha vinto, 22 colpi sotto il par del campo, il Real Czech Masters sul percorso Albatross Golf Resort (par 72), di Praga, montepremi un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/229: ANCHE IL GOLF A SQUADRE AGLI EUROPEI IN SCOZIA

Il team italiano medaglia di bronzo nella foursome


AUTCHTERARDER (SCOZIA) – L’innovativa competizione ha visto gareggiare insieme uomini e donne, sul percorso del Gleneagles PGA Centenary, Il torneo si è giocato nell’ambito dell’European Championship 2018, la grande novità in ambito sportivo, che dopo gli...continua

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In quell'anno, per la prima volta, il nome del vitigno in etichetta

CARPENÉ MALVOLTI RISCOPRE IL PROSECCO DELLE ORIGINI

La casa coneglianese lancia una selezione ispirata al vino del 1924


CONEGLIANO - In principio era denominato “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”; oggi l’evoluzione naturale del vino spumante delle origini viene denominata “1924 Prosecco” e rappresenta l’ultima declinazione del Prosecco Superiore D.O.C.G. firmato dalla Carpenè Malvolti, la storica casa spumantistica di Conegliano che nel 2018 celebra il 150° anniversario dalla fondazione dell’attività d’impresa e della nascita del Prosecco.
Cinque generazioni di una famiglia la cui storia è strettamente legata a quella del vino spumante più bevuto al mondo; l’unica impresa della spumantistica e della distillazione italiana ancora in mano alla medesima famiglia dal 1868.
Alla radice di tale longevità, lo spirito pionieristico basato su competenze scientifiche ed impegno etico con l'obiettivo di affinare sempre più il vino, che proprio nel 1868 il fondatore Antonio Carpenè aveva iniziato a produrre con l’intento di competere con l’allora più blasonato Champagne, denominandolo peraltro "Champagne Italiano".
E così fu identificato sino a quando la seconda generazione della famiglia, Etile Carpenè, nel 1924 iscrisse per la prima volta in etichetta il nome del vitigno di riferimento, che conferiva una precisa identità ed una specifica collocazione geografica, andando di fatto ad anticipare il riconoscimento delle successive denominazioni di origine D.O.C. (1969) e D.O.C.G. (2009).
Nacque così il “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”, antesignano dell’attuale selezione che la Carpenè Malvolti ha scelto di riproporre, conferendole canoni qualitativi e sensoriali in linea con le caratteristiche del vino originario. “Quello del 1924, pur essendo il progenitore dell’attuale – spiega la Rosanna Carpenè, quinta generazione della dinastia – era un vino per i tempi molto innovativo, anche nel metodo di spumantizzazione utilizzato. E’ stato il mio trisavolo Antonio a studiare per primo il metodo di spumantizzazione che potesse esaltare le caratteristiche del Prosecco; al mio bisnonno Etile qualche anno più tardi è toccato l’onere e l’onore di perfezionare la rifermentazione più adatta per preservare le delicate caratteristiche aromatiche del vitigno Glera".
Il 1924 Prosecco è una selezione “unica e prima”, ottenuta per il 90% da uve Glera e per il restante 10% da altri storici vitigni a bacca bianca del territorio trevigiano, coltivati in vigneti situati sulle colline della D.O.C.G. ad una altitudine di 150 metri.
Le caratteristiche organolettiche del 1924 Prosecco descrivono una selezione più secca e strutturata, che al palato esprime un carattere deciso con note di mandorla acide e leggermente amare, di frutta poco matura, di fiori bianchi e di freschi sentori vegetali. Ha gradazione alcolica di 11% ed è un Brut con un residuo zuccherino di 8 g/l. Sul mercato da settembre 2018 in edizione limitata con solo diecimila bottiglie.