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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Giovedi all' UNIS&F Fab Lab l'incontro con Tony Green e Paolo Marta

GLI INDUSTRIALI A SCUOLA DI TALENTO

"Agli imprenditori consigliamo le competenze trasversali"


Paolo Marta ai tempi della Tarvisium TREVISO. Uno è stato colonna degli All Blacks e poi allenatore della Nazionale e del Benetton, l'altro prima di diventare ingegnere, ha calcato i campi di rugby con le maglie di Benetton, Tarvisium e con la Nazionale. Tony Green e Paolo Marta ovvero due talenti esplosi giovanissimi sui campi di gioco ma che si sono
mantenuti tali anche fuori dal tappeto verde, nelle diverse situazioni della vita. Anche per questo gli industriali di Treviso li hanno scelti per parlare ai manager e agli imprenditori e spiegare il significato del talento e i segreti per gestirlo nelle diverse fasi della vita.
"Il rugby è stato utilizzato moltissimo come
metafora tra il mondo dello sport e il mondo del lavoro" – spiega Paolo Marta – "Ma questa volta vogliamo
dare un'angolazione diversa, completamente nuova. E lo faremo partendo dalle esperienze personali. Io giocavo a rugby anche in situazioni critiche come quando sono sceso in campo con le costole rotte, perché il gioco rappresentava il mio ordine. Le partite, gli allenamenti erano situazioni che mi facevano star bene,
erano il mio andare verso l'ordine".
"Le due facce del talento" è il titolo dell'incontro organizzato per giovedì 13 settembre presso UNIS&F Lab in via Venzone a Treviso.
"Parleremo anche di competenze trasversali – continua Paolo Marta – In una squadra o in un team di lavoro è necessario che ogni giocatore sappia fare bene il proprio ruolo ma deve anche uscire dal proprio recinto ed essere a disposizione dei compagni, nella consapevolezza che il proprio obiettivo deve coincidere con
quello del team. E' questo il primo insegnamento che lo sport può dare all'impresa. Le nostre aziende, i nostri imprenditori hanno dimostrato di aver talento ma lo spazio per imparare e migliorarsi c'è sempre e questo avviene tramite il confronto che può far nascere nuove idee e creare nuovi stimoli".
L'incontro, gratuito e aperto a tutti inizierà alle 17,30 e proseguirà per due ore.
Craig Ivan Green, detto Toni, è stato un muratore neozelandese, prima di diventare uno dei mitici All Blacks e poi un campione del Mondo nel 1987. Toni poi è passato dall’altra parte del campo, in panchina, come allenatore della nazionale italiana Under 20, della Benetton, dei DynaBoars in Giappone (la squadra della Mitsubishi), per poi ritornare in Italia facendo vincere alle squadre che ha allenato decine di scudetti.
Attualmente allena il Rugby San Donà, società militante nella Top 12.
Paolo Marta è nato a Treviso nel 1965. Ha cominciato a giocare nel Benetton Rugby a 13 anni, scalando la trafila delle giovanili fino ad arrivare in prima squadra. Con la maglia dei Leoni ha conquistato la Nazionale: la prima convocazione in azzurro è stata per la under 15 nel 1979, per poi essere presente in tutte le
nazionali di categoria fino alla under 21. E' stato inoltre capitano della nazionale italiana under 19 e campione d'Europa nel 1984. Nel 1987 è passato alla Tarvisium Rugby, con la quale ha vissuto la "storica"
promozione in Serie A1 nel 1990. Nel 1992 ha giocato la sua ultima partita ufficiale. Laureato in ingegneria, oggi esercita la professione a Treviso.