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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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OBIETTIVO E' AIUTARE I PAZIENTI NELLE TERAPIE A CASA

ULS 2, ARRIVA L'INFERMIERE A DOMICILIO

Il progetto partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello


TREVISO. Aiutare i pazienti fragili in dimissione dell’ospedale, sempre più numerosi, a gestire in autonomia, a domicilio, cure e terapie. Questo l’obiettivo del nuovo modello organizzativo, denominato “Unità infermieristica estensiva” che sarà sperimentato dal Servizio delle Professioni Sanitarie, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Generale del Ca’ Foncello.Per ricercare il personale infermieristico da destinare a questo nuovo modello organizzativo l’Azienda ha pubblicato un avviso esplorativo interno per titoli e colloqui. A conclusione dell’iter sarà formalizzata una lista di idonei a cui attingere per ricoprire l’organico necessario ad avviare questo nuovo modello assistenziale.La necessità di far fronte ad una tipologia di “acuzie differenziata” caratterizzata dalla presenza di pazienti cronici con più o meno frequenti riacutizzazioni richiede un ripensamento del modello di assistenza ospedaliera - spiega il direttore generale, Francesco Benazzi -. In tale logica si è pensato di migliorare la presa in carico del paziente “fragile” in fase di dimissione, attraverso un approccio “integrato” tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ­– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella gestione della propria salute in un ambiente “protetto”.L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali. Il modello è finalizzato ad ottimizzare le cure personalizzate agli assistiti, sostenere caregiver e familiari, inoltre nei momenti dello stage clinico, gli studenti infermieri, guidati da un tutor didattico, potranno svolgere il proprio tirocinio in un contesto altamente innovativo volto a favorire il ragionamento clinico, la responsabilizzazione e lo sviluppo di competenze adatte per una presa in carico globale della persona fragile.